Situazione in Iran: approvate all’unanimità le mozioni di maggioranza e minoranza

In Consiglio comunale entrambi gli atti hanno riportato 29 voti favorevoli

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26 gennaio 2026
- Redazione
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In Consiglio comunale sono state approvate con 29 voti favorevoli due mozioni urgenti, di maggioranza e minoranza, entrambe dedicate alla situazione in Iran.

Attraverso la mozione “Condanna delle gravi violazioni dei diritti umani nella Repubblica Islamica dell’Iran e sostegno al popolo iraniano”, i consiglieri di maggioranza hanno chiesto un impegno formale dell’amministrazione cittadina contro un regime teocratico che vìola il pluralismo politico e i diritti fondamentali. Il documento sottolinea come, a partire dalla fine del 2025, le proteste nate dalla crisi economica si siano trasformate in una vasta contestazione del governo clericale, stroncata da una risposta delle forze di polizia caratterizzata da armi da fuoco e pestaggi, con migliaia di vittime, inclusi minorenni. Le premesse della mozione evidenziano l’uso di strumenti repressivi contro donne, studenti, giornalisti e minoranze, arresti arbitrari e un crescente ricorso alla pena di morte. In linea con le condanne già espresse anche a livello internazionale, Perugia, città da sempre impegnata nella promozione della pace, per i consiglieri non può restare indifferente.

Il dispositivo della mozione impegna quindi l’amministrazione a condannare con fermezza la repressione attuata dalle autorità iraniane e le sistematiche violazioni delle libertà fondamentali; esprimere piena solidarietà al popolo iraniano, ai movimenti delle donne, ai sindacati indipendenti e agli attivisti, promuovendo anche a livello locale iniziative di informazione e sensibilizzazione; promuovere, nelle sedi istituzionali competenti, azioni volte a sostenere il rispetto dei diritti umani e del diritto internazionale in Iran; sostenere la richiesta di una moratoria della pena di morte e la cessazione immediata di arresti arbitrari, uccisioni in strada e procedimenti giudiziari strumentali alla repressione del dissenso.

Anche i consiglieri di minoranza hanno presentato un ordine del giorno urgente avente ad oggetto: “Sostegno al popolo iraniano” per denunciare la repressione statale in Iran. Il documento evidenzia come le proteste per la libertà e i diritti civili, in opposizione al regime teocratico, siano state colpite con estrema violenza, causando migliaia di morti e arresti. In questo scenario di crisi umanitaria, le autorità – riportano i consiglieri – hanno imposto restrizioni alle comunicazioni per occultare la scala della violenza, sicché l’Unione Europea ha reagito con misure restrittive e dichiarazioni congiunte con il G7, mentre il governo italiano ha convocato l’ambasciatore iraniano e raccomandato ai connazionali di lasciare il Paese per il deteriorarsi della sicurezza. Anche Roma – ricorda altresì l’atto – ha ribadito l’inaccettabilità delle violenze contro giovani e cittadini che manifestano pacificamente.

La mozione impegna pertanto il sindaco e la giunta a condannare fermamente ogni forma di repressione violenta, incluse le carcerazioni politiche e il ricorso alla pena di morte. L’atto chiede inoltre di esprimere solidarietà e vicinanza a tutte le vittime, con particolare riferimento a giovani studenti e donne. Infine, l’amministrazione è chiamata a rendersi prontamente disponibile per offrire ogni forma di supporto al popolo iraniano, rispondendo efficacemente a eventuali necessità.

La maggioranza ha evidenziato che entrambe le mozioni insistono sul rispetto dei diritti umani universali su cui si fonda una comunità democratica, auspicando che il popolo iraniano possa andare incontro a un futuro diverso e che il dibattito si allarghi in tutte le città.

La minoranza ha espresso favore per entrambe le mozioni e, in particolare, per quanto emerso dai banchi della maggioranza da parte di chi ha vissuto determinate esperienze e ha voluto raccontarle. E’ stato auspicato che anche per l’Ucraina sia espresso un sostegno simbolico ma significativo.

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