Dieci paia di occhiali donati a chi non può permetterseli. E’ questo il risultato del progetto Sguardo Solidale, promosso da Optical Caso con il patrocinio del Comune di Perugia, che si è attivato per individuare i beneficiari attraverso i servizi sociali. Un intervento semplice ma significativo, in grado di incidere positivamente sulla qualità della vita di chi, per motivi economici o personali, non riesce ad accedere a una soluzione visiva adeguata. Il valore complessivo dell’iniziativa è stimato in circa 3mila euro tra visite, montature e lenti.
Sguardo Solidale è stato presentato questa mattina a Palazzo dei Priori da Oriana Caso, Giovanni Caso e Virginia Federico, titolari di Optical Caso, insieme all’assessora alle politiche sociali Costanza Spera e alla dirigente dell’Area Servizi alla Persona Roberta Migliarini.
“Il nostro centro ottico ha scelto di destinare il budget tradizionalmente riservato ai gadget natalizi a un’azione di responsabilità sociale, valorizzando l’idea di una comunità in cui il benessere condiviso diventa una priorità – ha spiegato Oriana Caso -. Il progetto rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione pubblico-privato. Il Comune di Perugia cura la selezione dei beneficiari, assicurando trasparenza e correttezza, mentre la nostra Ottica mette a disposizione competenze professionali, visite dedicate e la fornitura degli occhiali”.
Sguardo Solidale vuole proseguire nel tempo anche con il sostegno della cittadinanza. “Presso il nostro Centro Ottico – ha annunciato Giovanni Caso – sarà possibile effettuare donazioni libere, che verranno interamente destinate alla realizzazione di nuovi occhiali per persone in difficoltà. Attraverso questa azione condivisa, una sorta di ‘occhiale sospeso’, desideriamo ribadire l’importanza della cura e dell’attenzione verso chi è più fragile e promuovere una maggiore consapevolezza sul tema della salute visiva. Chiunque vorrà contribuire sarà ben accetto”.
“Abbiamo accolto di buon grado la richiesta di aderire a questo progetto che apporta un valore aggiunto alle politiche di inclusione sociale promosse dall’amministrazione anche in una logica di sviluppo di welfare territoriale – ha detto l’assessora Spera –. Registriamo positivamente l’azione di privati a tutela delle fragilità a fronte di un livello di vulnerabilità sociale in crescita da dieci anni a questa parte, con un peggioramento soprattutto dopo l’emergenza Covid-19. Gesti così significativi non sono da tutti e consentono di intervenire anche in ambiti in cui per l’ente pubblico è complesso offrire risposte immediate”.
La dirigente Migliarini ha rinnovato la disponibilità ad “accompagnare gli sforzi di privati disposti a mettere risorse e competenze a favore della collettività”: “Il nostro compito è fare da tramite con i potenziali beneficiari grazie alle conoscenze dei servizi comunali, assicurando di volta in volta forme di collaborazione all’insegna della correttezza e trasparenza”.








