Respinto in Consiglio l’odg per la realizzazione di una passerella sul Tevere a Ponte Pattoli

La proposta era di Fruganti

date
20 aprile 2026
- Redazione
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E’ stato respinto con 20 voti contrari e 5 a favore l’Odg della Consigliera Elena Fruganti (FdI): Progettazione e realizzazione di una passerella ciclopedonale sul fiume Tevere per il collegamento del centro abitato di Ponte Pattoli, il potenziamento della rete ciclabile e la valorizzazione di un percorso storico.

Elena Fruganti ha spiegato che l’abitato di Ponte Pattoli è di fatto diviso in due dal corso del Tevere: una parte “nuova” dove si concentrano i principali servizi e una parte “vecchia” che ospita i principali luoghi di aggregazione comunitaria.

Questa divisione fisica crea disagi per i residenti e limita la piena fruizione della vita comunitaria.

Per questo è nata l’idea di realizzare una passerella ciclopedonale, la cui localizzazione andrebbe a ricalcare e a recuperare la memoria di un’antica e storica via di comunicazione che collegava Perugia al mare, restituendo alla comunità un percorso ricco di significato.

Inoltre la costruzione di una passerella ciclopedonale a Ponte Pattoli permetterebbe di unire i due percorsi verdi oggi esistenti, peraltro situati su sponde opposte (quello che collega Ponte San Giovanni a Ponte Pattoli e il tracciato che da Ponte Pattoli prosegue verso nord in direzione La Bruna), creando un itinerario cicloturistico continuo di grande valore paesaggistico e attrattività.

Per questo Fruganti impegna l’Amministrazione:

-ad avviare uno studio di fattibilità tecnico-economica per la progettazione e la realizzazione di una passerella ciclopedonale sul fiume Tevere in località Ponte Pattoli, valutando prioritariamente l’opportunità di posizionare l’opera in modo da ricalcare il tracciato dell’antica via di collegamento tra Perugia e il mare.

-a individuare le possibili fonti di finanziamento per la realizzazione dell’opera, incluse le opportunità offerte da bandi regionali, nazionali ed europei dedicati alla mobilità sostenibile, alla rigenerazione urbana e alla valorizzazione dei percorsi storici.

-a coinvolgere la comunità locale e le associazioni del territorio in un percorso partecipativo per la definizione delle caratteristiche del progetto, al fine di rispondere al meglio alle esigenze dei cittadini.

-a inserire tale intervento nella programmazione delle opere pubbliche, riconoscendone il carattere di priorità per la frazione di Ponte Pattoli e per lo sviluppo della rete ciclabile comunale.

Silvia Pannacci (PD) ha riconosciuto che la proposta nasce da un’intenzione positiva e da una visione che guarda al futuro del territorio, ma che richiede anche alcune riflessioni nel merito. L’idea di una passerella ciclopedonale sul Tevere a Ponte Pattoli è suggestiva, ma va affrontata, altresì con senso di responsabilità. In quest’ottica va specificato che l’odg parla chiaramente, già dal suo oggetto, di progettazione e realizzazione e non di semplice idea o mero studio preliminare. Viene chiesto all’Amministrazione dunque un impegno concreto; ed è qui che emergono le prime criticità. Come evidenziato dall’assessore Grohmann in commissione l’esperienza del Comune di Umbertide su una soluzione simile rappresenta un riferimento significativo e suggerisce massima prudenza nell’impiego delle risorse pubbliche richiedendo approfondimenti e valutazioni attente. Nel merito emerge che il progetto appare fuori scala (circa 1,4 milioni di euro) rispetto alle concrete capacità dell’ente, che dovrebbe investire risorse pubbliche su un’opera che rischia di rimanere incompiuta. Non a caso si tratta di un’opera che già la precedente Amministrazione aveva scartato.

Per Pannacci dunque sono ben altre le priorità ed è bene riportare vera attenzione su territori ove in passato è mancata.

Per Stefano Nuzzo (M5S) la situazione descritta da Fruganti esiste da sempre, con il fiume Tevere posto nel suo alveo non certo per dividere.

Il consigliere ha ribadito la sua contrarietà alla proposta spiegando che un’opera del genere richiederebbe risorse per oltre 2 milioni, con il solo studio di fattibilità pari a 60-80mila euro.

In replica finale Elena Fruganti si è detta sorpresa dalle questioni sollevate dalla maggioranza durante il dibattito, evidenziando che alla base dell’odg non vi è alcuna volontà di fare propaganda, bensì una proposta proveniente dalla popolazione.

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