IV commissione: approvati gli odg su cura familiare, sostegno agli orfani di crimini domestici, intitolazione a Papa Francesco

Respinto quello sul sostegno a famiglie e caregiver

date
21 aprile 2026
- Redazione
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La IV commissione consiliare cultura nel corso della seduta di martedì 21 aprile, ha discusso 4 atti.

E’ stato approvato all’unanimità l’Ordine del giorno presentato dal Consigliere Volpi, del Gruppo Fratelli d’Italia: Riconoscimento del lavoro di cura familiare ai fini dell’accesso prioritario ai servizi comunali per le famiglie.

Richiamate le fonti normative italiane ed internazionali vigenti, Nicola Volpi ha spiegato che nei nuclei familiari in cui un componente svolge attività di cura continuativa, l’impegno richiesto assorbe tempo ed energie del tutto analoghi — se non superiori — a quelli derivanti da un’attività lavorativa ordinaria, incidendo sulle opportunità di accesso ai servizi e sulla conciliazione vita-famiglia.

Ad oggi i regolamenti comunali attribuiscono spesso punteggi o priorità ai “genitori lavoratori”, mentre l’attività di cura sostitutiva o equiparabile al lavoro non risulta sempre adeguatamente riconosciuta e valorizzata.

Sull’esempio di quanto avvenuto in altri comuni (es. Maranello), una soluzione sarebbe quella dell’equiparazione del caregiver familiare al lavoratore per l’accesso ai servizi comunali destinati alle famiglie (nidi, pre/post scuola, centri estivi), intervenendo sulle griglie dei punteggi. Tale azione, infatti, riduce disuguaglianze indirette, sostiene la continuità educativa dei minori e risponde a principi di equità sostanziale.

In ragione di ciò Volpi impegna l’Amministrazione:

1. A valutare la necessità di avviare un percorso di aggiornamento dei regolamenti, degli avvisi pubblici e delle procedure comunali relativi ai servizi per le famiglie (nidi e servizi 0-6, pre/post scuola, centri estivi, contributi e altri servizi educativi e sociali), al fine di valorizzare il ruolo del caregiver familiare, prevedendone l’equiparazione alla condizione di lavoratore/lavoratrice ai fini dell’attribuzione di punteggi, priorità e accesso ai servizi, in coerenza con l’art. 306-bis della L.R. 11/2015 come modificata dalla L.R. 16/2024.

2. A richiedere alla regione criteri chiari e modalità omogenee di riconoscimento della condizione di caregiver familiare;

3. A farsi portavoce tramite Anci presso le autorità competenti dell’urgenza di normare in maniera chiara la figura del caregiver al fine di superare l’attuale fase definitoria e garantire tutele, servizi e conciliazione vita-lavoro.

4. Ad aggiornare di conseguenza progressivamente la modulistica, i portali e gli strumenti informativi relativi ai servizi educativi e sociali, garantendo una comunicazione chiara, uniforme e accessibile.

5. A potenziare forme di coordinamento già poste in essere con i soggetti istituzionali e territoriali coinvolti (Zone sociali, USL, istituzioni scolastiche e Terzo settore), in coerenza con le politiche per la conciliazione e con i percorsi individualizzati del Progetto di Vita.

La dirigente Ilenia Filippetti in merito ai contenuti dell’odg ha spiegato che tecnicamente già esistono nel Comune di Perugia alcune misure che consentono vantaggi (anche se indiretti) in favore di chi svolge la cura familiare. Ciò avviene nel regolamento per l’accesso ai servizi educativi sia nidi che infanzia (priorità per bambini con disabilità, punteggi in caso di invalidità dei genitori o di fratelli e sorelle, punteggi in presenza di altri familiari nel nucleo bisognosi di cure, ecc.). Sono previsti inoltre esoneri sulle rette (anche dei centri estivi) in presenza di isee basso o di situazioni di fragilità.

L’assessora Costanza Spera ha parlato di tema particolarmente importante. In via preliminare ha spiegato che sarebbe giusto e doveroso il riconoscimento formale del ruolo di chi svolge una attività di cura all’interno delle famiglie. In tal senso, però, spicca ad oggi l’assenza di una normativa nazionale che consenta, per l’effetto, agli enti locali di procedere di conseguenza. In ogni caso il Comune ha già a disposizione alcuni strumenti, come i fondi annuali per i caregiver, pur tra mille difficoltà.

Spera infine ha segnalato che dai ministeri stanno arrivando comunicazioni relative a significativi tagli sui fondi che vanno a tutela delle categorie deboli (es. autismo).

Laura Tanci (Anima Perugia) ha confermato, come detto dalla dirigente, che nei regolamenti del Comune vi sono riconoscimenti formali per le situazioni di fragilità che, in qualche modo, vanno a vantaggio indirettamente dei caregiver.

Ha comunque espresso apprezzamento per l’argomento trattato che, tuttavia, sconta l’assenza di un preciso quadro normativo e che presenta margini di rischio nell’applicazione delle misure soprattutto con riferimento alle autocertificazioni.

Il capogruppo Pd Lorenzo Ermenegildi Zurlo a nome della maggioranza ha detto di apprezzare il contenuto dell’odg, perché ben si inserisce nell’azione amministrativa del comune. Ha tuttavia segnalato che il Governo nazionale pochi giorni fa ha effettuato tagli al welfare; ha quindi chiesto all’opposizione di farsi portavoce della richiesta alle istituzioni nazionali volta alla tutela dei leps. In merito all’odg, infine, ha proposto alcune modifiche l dispositivo, poi accolte dal proponente.

Volpi in replica finale, nell’accogliere gli emendamenti, ha rivolto un invito agli uffici ad aggiornare i regolamenti in vigore nel Comune di Perugia, adeguandosi alle evoluzioni della normativa.

***

E’ stato respinto con 10 voti contrari e 5 a favore l’Ordine del giorno presentato dal Consigliere Mencaglia, del Gruppo Fratelli d’Italia: Misure comunali di sostegno alle famiglie e ai caregiver alla luce dell’aumento dei costi di colf e badanti e delle crescenti necessità assistenziali degli anziani.

Mencaglia ha riferito che in Umbria i lavoratori domestici regolari sono 16.853, di cui 9.211 badanti. Molte famiglie si trovano a sostenere spese significative per l’assistenza a persone anziane o non autosufficienti, alla luce dell’aumento dei costi e delle difficoltà di accesso a strutture e centri diurni.

Visto che la recente ricognizione di bilancio dell’Ente ha evidenziato la possibilità di individuare risorse aggiuntive, utili a sostenere misure a favore delle fasce più fragili della popolazione e dei nuclei in difficoltà, con l’odg Mencaglia impegna l’Amministrazione:

1. A valutare l’istituzione di un “Fondo comunale di sostegno ai caregiver”, destinato ai nuclei con ISEE medio-basso fino a una soglia da definirsi in sede di bilancio, che devono sostenere spese per badanti o assistenza domiciliare;

2. Ad ampliare il Servizio di Assistenza Domiciliare (SAD), con priorità ai nuclei familiari che assistono anziani con demenze, Alzheimer o fragilità complesse, prevedendo – ove necessario – ore aggiuntive di sostegno.

3. A istituire uno Sportello comunale dedicato ai caregiver, offrendo:

• orientamento su bandi INPS, contributi regionali e servizi territoriali;

• supporto alla gestione delle pratiche assistenziali;

• informazione sulle possibilità di regolarizzazione e sugli strumenti contrattuali.

4. A promuovere accordi con ASL e Regione per:

• ridurre le liste d’attesa nelle RSA e nei centri diurni;

• aumentare i posti disponibili in regime di convenzione per i residenti del Comune di Perugia;

• individuare percorsi preferenziali nei casi di caregiver che non dispongono di alternative.

5. A valutare l’attivazione di voucher comunali di sollievo, spendibili per ore di assistenza domiciliare qualificata, integrativi rispetto ai servizi sociali comunali.

6. A promuovere forme innovative di solidarietà sociale, come la “Banca del Tempo di Comunità”, coinvolgendo associazioni locali, realtà del volontariato, parrocchie, volontari e reti di prossimità.

7. A verificare, anche alla luce della recente ricognizione di bilancio, la possibilità di destinare risorse specifiche del capitolo welfare – eventualmente tramite rimodulazioni – per sostenere le misure sopra indicate.

L’assessora Costanza Spera ha espresso contrarietà per l’odg, definendolo “offensivo” nel titolo: il riferimento è all’utilizzo dei termini “colf” e “badanti” visto che si dovrebbe parlare di lavoratore domestico o parole simili.

Nel merito ha ricordato (sul punto 1) che già esiste un fondo regionale che ha consentito al Comune di distribuire contributi agli aventi diritto.

Sul punto 2 (assistenza domiciliare) il comune di Perugia è quello che eroga il maggior numero di ore, rispettando pienamente le indicazioni delle OVM. Ciò si aggiunge al potenziamento di un progetto Pnrr per il sostegno dell’assistenza domiciliare, avviato nella passata consiliatura. A tal proposito si sta pensando di inserire ulteriori risorse tramite utilizzo di quelle del Prina.

Sul punto 3 (sportello) c’è un ufficio comunale dedicato che gestisce il fondo prima citato, fornendo tutte le informazioni del caso oltre agli uffici di cittadinanza.

In merito agli accordi con asl e regione (punto 4) ha chiesto delucidazioni ulteriori perché l’accordo di programma del 2024 prevede esattamente quanto chiesto. Circa l’aumento dei posti in regime di convenzione ha spiegato che si tratta di una esclusiva competenza della sanità e quindi della regione.

Sui voucher (punto 5) vi era in passato la possibilità di erogarli (progetto giornate del sollievo), ma – ha detto – ciò è stato cancellato dall’attuale Governo.

Positiva, infine, la proposta sulla Banca del tempo.

Restano le criticità sull’impianto complessivo dell’odg.

Laura Tanci (Anima Perugia) ha espresso condivisione per il principio volto al supporto dei caregiver; tuttavia ha condiviso con l’assessora la valutazione secondo cui l’atto risulta superato e quindi non votabile favorevolmente,

***

E’ stato approvato all’unanimità l’Ordine del giorno presentato dal Consigliere Carini, del Gruppo Pensa Perugia, e dalla Consigliera Tanci, del Gruppo Anima Perugia: Iniziative a sostegno degli orfani di crimini domestici e di reati di genere.

Cesare Carini ha spiegato che le modifiche normative intervenute nel tempo hanno previsto numerose tutele in favore dei figli minorenni e dei figli maggiorenni economicamente non autosufficienti delle vittime di crimini domestici, finalizzate sia al sostentamento economico (si veda il cosiddetto “fondo di rotazione”) sia al recupero dell’equilibrio psico-fisico, prevedendo altresì criteri prioritari per l’affidamento del minore temporaneamente privo di un ambiente familiare idoneo, fondati sulla continuità delle relazioni affettive con i parenti entro il terzo grado e, ove possibile, sul mantenimento dei legami affettivi tra fratelli e sorelle.

In merito alle risorse del fondo di rotazione, le stesse sono finalizzate a sostenere il diritto allo studio, mediante l’erogazione di borse di studio, l’orientamento e la formazione, l’inserimento nel mondo del lavoro e il pagamento delle spese mediche ed assistenziali.

Si segnala che l’articolo 8 della Legge n. 4/2018 prevede, in attuazione della direttiva 2012/29/UE, che le Regioni e le autonomie locali, secondo le rispettive attribuzioni, possano ulteriormente disporre specifiche azioni di solidarietà in favore degli orfani per crimini domestici.

Per questo i proponenti impegnano l’Amministrazione:

-a promuovere, nell’ambito delle competenze dell’Ente e senza nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio, azioni di informazione e supporto agli orfani di crimini domestici e di reati di genere in collaborazione con la Prefettura e le istituzioni competenti, ivi compreso il Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Umbria;

-a promuovere forme di collaborazione tra il Comune, i servizi sociali territoriali, i consultori familiari e le associazioni operanti nel settore, al fine di facilitare l’accesso degli orfani ai servizi psicologici e di supporto già attivi sul territorio;

-a valutare la promozione, anche tramite convenzioni o protocolli d’intesa con Ordini professionali, patronati, associazioni riconosciute e Centri antiviolenza, l’assistenza legale e la tutela patrimoniale degli orfani di crimini domestici e di reati di genere, nonché l’informazione sull’accesso a contributi e misure statali e regionali da parte degli stessi.

L’assessora Costanza Spera ha parlato di odg che punta un faro su un tema complesso e su cui ancora non si è in grado di rispondere per la mancanza di strumenti adeguati.

Ha quindi anticipato, in merito ai finanziamenti del centro per le famiglie, che il comune si è visto assegnare un ulteriore fondo di potenziamento che si occuperà di questioni relative alle violenze su minori.

In ogni caso ha accolto con favore le proposte contenute nell’odg, perché in linea con alcune azioni su cui il comune sta già lavorando con l’obiettivo di potenziare istituti come l’affido ed i centri antiviolenza. Ben venga in tal senso la cooperazione con le altre istituzioni onde costituire una rete.

Convinto sostegno all’odg è stato espresso dalla consigliera del centro pari opportunità della regione Marta Paris, trattandosi di un tema molto attuale e delicato.

Per Lorenzo Ermenegildi Zurlo (PD) sul tema della violenza di genere serve un approccio multidisciplinare, agendo in particolare sulla prevenzione a cominciare dall’infanzia.

L’Amministrazione comunale ed il PD sposano totalmente l’indirizzo proposto nell’atto.

In chiusura Laura Tanci ha parlato di atto che va a sostegno della campagna Anci recepita pienamente dal Comune di Perugia. Ciò con l’obiettivo di costruire una rete permanente e stabile per supportare le vittime dirette ed indirette della violenza.

***

Infine è stato approvato all’unanimità l’ordine del giorno urgente presentato dai Consiglieri Vescovi, Tanci e Cenci del Gruppo Anima Perugia, dai Consiglieri Phellas, Balducci e Pannacci del Gruppo Partito Democratico, dal Consigliere Donato del Gruppo Movimento 5 stelle, dal Consigliere Ferranti del Gruppo Perugia per la sanità pubblica e dalla Consigliera Maddoli del Gruppo Orchestra per la vittoria, avente ad oggetto: Intitolazione del percorso ciclopedonale Ponte San Giovanni – Ponte Pattoli a Papa Francesco nell’anniversario della sua scomparsa.

In sede di illustrazione Riccardo Vescovi ha ricordato che il percorso in oggetto costituisce uno spazio pubblico accessibile, inclusivo e gratuito, luogo di incontro, socialità e benessere per cittadini di ogni età e condizione sociale.

Tra le personalità che più hanno legato la propria azione al tema della natura si segnala Papa Francesco che ha posto al centro del proprio magistero la cura del creato, la tutela dell’ambiente e l’attenzione alle periferie geografiche ed esistenziali.

L’intitolazione di un percorso ciclopedonale immerso nel verde e situato in ambito periurbano rappresenterebbe, dunque, un tributo importante a sostegno dei valori promossi da Papa Francesco: sostenibilità, inclusione, prossimità, giustizia sociale e attenzione ai territori marginali.

Per questo i proponenti impegnano l’Amministrazione:

-Ad avviare la procedura per l’intitolazione del percorso ciclopedonale Ponte San Giovanni – Ponte Pattoli alla figura di Sua Santità Papa Francesco, adottando la proposta di denominazione “Percorso ciclopedonale Papa Francesco”;

-A richiedere al Prefetto della Provincia di Perugia l’autorizzazione in deroga al limite dei dieci anni dalla morte, ai sensi della Legge 23 giugno 1927, n. 1188;

-A procedere, in caso di autorizzazione prefettizia, all’adozione degli atti formali di intitolazione e all’installazione della segnaletica toponomastica;

-A promuovere una cerimonia pubblica di intitolazione in occasione dell’anniversario della scomparsa, in chiave istituzionale e civile, coinvolgendo le comunità locali, le scuole, le associazioni civiche, ambientaliste e sociali del territorio.

Elena Fruganti (FdI) ha espresso condivisione per il merito della proposta.

Federico Phellas (PD) ha parlato di inizio di un percorso che rende omaggio ad una persona che ha fatto la storia per i credenti e non.

Lucia Maddoli (Orchestra per la vittoria) ha parlato di omaggio doveroso per una persona straordinaria che ha lanciato messaggi politici e culturali fortissimi a tutta la società: il rifiuto della guerra, il concetto di ecologia integrale, la critica al modello consumistico dello scarto, ecc.

Il capogruppo Pd Lorenzo Ermenegildi Zurlo ha definito Bergoglio come un Papa che ha portato avanti alcuni aspetti positivi, come la cura dell’ambiente, attenzione verso gli ultimi, ecc. In ragione di ciò ha preannunciato un voto a favore dell’atto.

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