La II commissione, presieduta da Nicola Paciotti, ha iniziato i lavori trattando l’ordine del giorno di Edoardo Gentili (Forza Italia) relativo a un post pubblicato nei mesi scorsi dalla sindaca a seguito di uno studio sulla qualità della vita reso noto da ItaliaOggi. Secondo l’odg, di cui in Consiglio era stata respinta l’urgenza, l’informazione diffusa dalla prima cittadina era “imprecisa e potenzialmente fuorviante” poiché sembrava attribuire a Perugia dati riferiti all’intero territorio provinciale. Nell’atto si chiedeva quindi di “correggere eventuali comunicazioni improprie, così da riportare la discussione pubblica su basi veritiere”. Tuttavia, visto il tempo trascorso tra il deposito dell’odg e la sua discussione, il proponente ha ritenuto opportuno ritirarlo.
Successivamente, Riccardo Mencaglia (FdI) ha illustrato due ordini del giorno mirati a potenziare lo sviluppo delle aree rurali e la promozione delle produzioni agroalimentari locali attraverso strumenti e programmi europei.
Il primo odg, intitolato “Utilizzo del Rural Toolkit dell’Unione Europea per lo sviluppo delle aree rurali e periurbane del Comune di Perugia”, ricorda che la Commissione europea ha messo a disposizione delle amministrazioni locali questo strumento di orientamento per accedere a fondi Ue contro lo spopolamento, a sostegno dell’agricoltura, dell’economia locale e della coesione sociale. Considerato il vasto territorio rurale e collinare di Perugia, con le sue frazioni bisognose di politiche mirate, il documento impegna sindaca e giunta a promuovere il Toolkit quale strumento di supporto alla progettazione comunale, a lanciare iniziative per le aree rurali, a coinvolgere associazioni e imprese agricole nelle progettualità europee e a informare il Consiglio sulle opportunità intercettate.
Il secondo odg, “Sostegno alla promozione delle produzioni agroalimentari locali e partecipazione ai programmi europei di promozione dei prodotti agricoli”, richiama l’importanza dei programmi dell’Ue per valorizzare le filiere agroalimentari, i regimi di qualità e la competitività locale. Perugia e l’Umbria – sostiene il proponente -, ricche di eccellenze legate alla tradizione agricola, potrebbero trarre benefici economici, turistici e culturali da tali iniziative. L’impegno per la sindaca e la giunta include la diffusione delle opportunità tra imprese e associazioni, il sostegno a progettualità di valorizzazione e la valutazione di collaborazioni con enti territoriali.
Sentito su tali proposte, il presidente di Cia Umbria Matteo Bartolini ha messo in luce le difficoltà del settore: la convergenza negativa è dovuta ai cambiamenti climatici e all’aumento dei costi energetici per le crisi internazionali. I costi produttivi, dunque, aumentano. Suscitano inoltre preoccupazioni i cambiamenti nella programmazione europea e nella politica agricola comune. Il Rural Toolkit – ha proseguito – è strumento utile perché consente non solo di cogliere opportunità, ma anche di avanzare proposte. Bartolini ha quindi espresso la sua disponibilità a collaborare per dare seguito alle varie iniziative, con particolare attenzione all’educazione alimentare e per stimolare il consumo critico.
Il proponente ha sottolineato di essere pronto a definire meglio il testo delle due proposte sulla scorta di quanto emergerà dai lavori della commissione. Di qui la volontà di rinviare la votazione per lasciare la porta aperta ad altri approfondimenti tecnici e con l’assessore competente David Grohmann.



