Agenda Urbana: oltre 6,2 milioni per San Sisto e Sant’Ermino
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«Per i pendolari perugini che ogni giorno devono raggiungere Roma la situazione è diventata sempre più difficile. In alcuni casi si arriva a impiegare tre ore e mezza, fino a quattro ore, per raggiungere la Capitale: tempi che non sono degni di una moderna rete ferroviaria e che penalizzano lavoratori, studenti e cittadini umbri», così in una nota il consigliere comunale Lorenzo Mazzanti (Pensa Perugia), che interviene sul tema dei collegamenti ferroviari tra Perugia e Roma e chiede risposte precise e tempi certi al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e a Rfi.
«Non è più sufficiente parlare genericamente di potenziamento della rete – prosegue Mazzanti – Servono chiarezza, cronoprogrammi e risultati concreti. L’Umbria non può continuare ad avere collegamenti con la Capitale caratterizzati da tempi di percorrenza così elevati».
Rfi «indica nel potenziamento della direttrice e nel completamento del raddoppio Spoleto-Campello interventi finalizzati anche alla riduzione dei tempi di percorrenza. La stessa Rfi collega ulteriori benefici sul collegamento Roma-Perugia al completamento del raddoppio Spoleto-Terni. Occorre quindi accelerare la conclusione del raddoppio Spoleto-Campello e soprattutto mettere finalmente in campo le risorse necessarie per il raddoppio Spoleto-Terni. È questa una delle opere strategiche per cambiare davvero la qualità del collegamento ferroviario tra Perugia e Roma».
Mazzanti richiama inoltre il tema del materiale rotabile: «Sono stati annunciati nuovi treni capaci di raggiungere i 200 km/h, ma è necessario capire con precisione quanti siano effettivamente entrati in servizio, con quale tempistica arriveranno tutti i convogli previsti e quali benefici concreti produrranno per i pendolari. Anche su questo chiediamo trasparenza e un quadro aggiornato da parte delle istituzioni competenti». Trenitalia aveva annunciato per il primo semestre 2026 l’arrivo di 12 nuovi elettrotreni a 200 km/h per il servizio regionale umbro.
«Perugia e l’Umbria non possono essere considerate periferia. Un lavoratore che deve raggiungere Roma deve poter contare su un servizio ferroviario competitivo, affidabile e con tempi di percorrenza umani. Nel 2026 non possiamo rassegnarci a collegamenti che richiedono tempi biblici».
«Chiediamo quindi al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e a Rfi – conclude il consigliere – di indicare quali sono le tempistiche reali per il completamento di Spoleto-Campello, quale percorso finanziario si intende seguire per Spoleto-Terni e quale sarà il cronoprogramma definitivo per il pieno utilizzo dei nuovi treni. Su questi punti servono risposte chiare e verificabili. La tratta Perugia-Roma deve diventare una priorità. Servono velocità, infrastrutture e decisioni. I pendolari umbri hanno già aspettato abbastanza».




