A palazzo dei Priori l’incontro con gli operatori dell’intrattenimento

La parole dell’assessore Croce

date
07 ottobre 2026
- Redazione
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Tra le azioni previste da “Notte in Comune”, il piano introdotto dall’Amministrazione comunale per provare a strutturare nuovi metodi di approccio al governo della città e delle sue dinamiche, in particolare nella fascia oraria notturna, nei giorni scorsi a Palazzo dei priori l’assessore Fabrizio Croce, con delega specifica alla “Economia della notte”, ha incontrato una larga rappresentanza dei gestori dei locali di intrattenimento situati nelle aree urbane più periferiche.

Focus dell’incontro è stata la ripresa del servizio di mobilità notturna “Gimo” e l’introduzione di nuove tratte che interessano in modo particolare e per la prima volta una buona percentuale della attività di pubblico spettacolo distribuite a ridosso della fascia urbana.

L’Amministrazione con una serie di azioni coordinate sta compiendo un grande sforzo per affrontare in modo organico temi come il diritto alla mobilità ed allo svago, la sicurezza di chi si muove di notte, il rafforzamento dell’offerta culturale e di intrattenimento nelle aree a minore densità abitativa, la disincentivazione del traffico veicolare e gli operatori hanno apprezzato molto questo approccio.

L’incontro è stato anche l’occasione per un aggiornamento sugli obiettivi del Piano: in primis, l’introduzione di una Consulta della notte, dove possano essere adeguatamente rappresentate tutte le categorie ed i portatori d’interesse, della quale a breve verrà portata all’attenzione del Consiglio Comunale la proposta di Regolamento istitutivo su cui si dovrà pronunciare la massima autorità cittadina.

“ L’idea di mettere a sistema nuove modalità partecipative rispetto al confronto su tematiche di interesse generale, allo studio di buone pratiche assimilate da altre città ed altre esperienze e di poter condividere la scelta delle soluzioni più idonee appartiene a questa Giunta fin dal suo insediamento – commenta Fabrizio Croce – ; inoltre, portare per la prima volta a dei tavoli anche i rappresentanti di un mondo imprenditoriale che, spesso e volentieri, è stato ingiustamente emarginato dal dibattito cittadino, se non ritenuto fonte di problemi, significa, anzitutto, dare loro la dignità che meritano e, in secondo luogo, affrontare finalmente in modo costruttivo argomenti che attengono non meno di altri alla sfera pubblica e rientrano legittimamente nel concetto di corresponsabilità che abbiamo posto alla base della ideazione stessa di un Piano della notte”.

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