Pratiche edilizie, il Comune accelera sulla digitalizzazione: entro il 2026 si arriverà al 77%

Stafisso: “vogliamo migliorare lavoro uffici e ridurre i tempi per l’utenza”

date
08 ottobre 2026
- Redazione
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Prosegue il percorso del Comune di Perugia verso la completa digitalizzazione degli archivi delle pratiche edilizie.

In particolare con determinazione dirigenziale della U.O. SUAPE-Edilizia privata e Sviluppo economico n. 3022 del 05/10/2026 è stato approvato il quadro economico del nono contratto applicativo conseguente all’accordo quadro per l’affidamento del servizio di digitalizzazione, custodia e conservazione degli archivi delle pratiche edilizie.

Il provvedimento prevede un impegno di spesa di € 491.786,88 per la scansione e metadatazione di n. 2.964 faldoni contenenti pratiche edilizie e conservati negli archivi di Ponte San Giovanni e di Palazzo Grossi.

Nella giornata di ieri, 7 ottobre, le imprese affidatarie hanno iniziato con il ritiro dei primi faldoni così da avviare formalmente l’attività di questa tranche di digitalizzazione che si concluderà entro il 31 dicembre 2026.

Ciò consentirà di raggiungere alla fine dell’anno una percentuale complessiva di digitalizzazione pari al 77% degli archivi delle pratiche edilizie.

Il processo di digitalizzazione, avviato ormai da alcuni anni, è stato caratterizzato finora da 8 contratti applicativi che hanno consentito, con un investimento di 1.548.705,44 euro, di digitalizzare 8.692 faldoni di pratiche edilizie presenti negli archivi comunali e di raggiungere, ad oggi, il target del 57,6% pari a 8.962 faldoni sui 15.089 totali.

Il progetto non si ferma qui.

Una volta concluso iter in corso è intenzione dell’amministrazione procedere nel 2027 al rinnovo dell’accordo quadro: grazie allo stanziamento di circa 730.000 euro sarà possibile procedere, pertanto, alla digitalizzazione dei restanti 3.433 faldoni, così da dotare il Comune di Perugia di una completa informatizzazione degli archivi delle pratiche edilizie.

“Questo procedimento – sottolinea l’assessore Andrea Stafisso – avrà delle ricadute importanti sia per il lavoro degli uffici che per i servizi offerti ai cittadini, ai professionisti e alle imprese. L’opera di digitalizzazione degli archivi delle pratiche edilizie, infatti, una volta completata, assicurerà grazie alla metadatazione, alla scansione delle pratiche e all’implementazione del fascicolo di fabbricato, tempi di ricerca e di ostensione notevolmente più rapidi per quanto riguarda il servizio di accesso documentale alle pratiche edilizie, ma anche una più agevole attività istruttoria da parte degli uffici preposti al rilascio dei titoli, che potranno accedere in modalità telematica alla documentazione necessaria per l’espletamento delle pratiche e al controllo dei precedenti edilizi, necessari alla verifica dello stato legittimo dei luoghi e degli immobili.

Ciò significherà un miglioramento nella capacità di rispettare i termini di conclusione dei procedimenti, sia per quanto riguarda l’accesso agli atti che per il rilascio dei titoli, la possibilità di ridurre i tempi procedimentali e soprattutto di rispondere alle esigenze fondamentali dei cittadini e dei professionisti che chiedono alla pubblica amministrazione.

Il risultato atteso sarà una maggiore efficienza nell’erogazione dei servizi e un aumento della soddisfazione degli utenti e, di conseguenza, una rinnovata fiducia nell’operato dell’amministrazione.

“Grazie all’accelerazione degli investimenti in corso – conclude Stafisso – l’Amministrazione si pone l’obiettivo di concludere tutto il procedimento di digitalizzazione degli archivi delle pratiche edilizie entro il 2027 sfruttando in questo modo l’accordo quadro attivo prima che lo stesso vada in scadenza”.

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