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Anche quest’anno riflettori puntati su “Perugia e l’Unità d’Italia” grazie al programma di eventi del Comune di Perugia per la ricorrenza del XIV Settembre 1860. Nel Comando Militare Esercito Umbria, nella sede di piazza Lupattelli, ne hanno parlato la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, il vicesindaco Marco Pierini, il comandante del CME Umbria colonnello Stefano Silvestrini, Pasquale Parise, componente del consiglio di amministrazione della Fondazione Perugia, il presidente dell’Associazione Borgo Sant’Antonio-Porta Pesa Francesco Pinelli e Eva Rossi per l’Ente Santa Croce Maria Montessori. Presenti anche Nicola Tassini, coordinatore del Tavolo delle associazioni del centro storico, rappresentanti dell’Associazione nazionale Bersaglieri Umbria e dell’Associazione nazionale Granatieri di Sardegna e Costanza Bondi per l’Isuc.
Il CME Umbria ha garantito ancora una volta la sua tradizionale collaborazione. La Fondazione Perugia, invece, quest’anno fa parte per la prima volta del comitato promotore.
Festa cittadina
Dal 2022 l’amministrazione comunale è impegnata a tenere viva la memoria di fondamentali eventi del Risorgimento perugino relativi alla liberazione di Perugia dal lungo dominio pontificio grazie ai bersaglieri e ai granatieri, che fecero irruzione, rispettivamente, da porta Sant’Antonio e porta Santa Margherita aprendo la via alla successiva annessione della città all’Italia. Non mancheranno, quindi, anche quest’anno le cerimonie istituzionali nei due luoghi chiave dell’epopea risorgimentale cittadina (domenica 13 settembre), senza dimenticare l’omaggio al Monumento al Bersagliere al parco della Pescaia e ai Caduti presso il cimitero monumentale, dove il corteo istituzionale si soffermerà sulle sepolture del fondatore della Fanfara dei Bersaglieri Umbria Renato Salucci e su quella di Alinda Brunacci Brunamonti (lunedì 14 settembre).
Il programma
Sabato 12, grazie alla disponibilità della Fondazione Perugia, la cittadinanza potrà visitare gratuitamente la sala Brugnoli di Palazzo Graziani (prenotazioni al numero 393 4837877 fino a venerdì 11 settembre, chiamando tra le 9 e le 12). Alle 17.30, nella Sala della Vaccara, il generale Silvio Manglaviti terrà un approfondimento sulla figura di Padre Chiti, granatiere e francescano. La giornata si chiuderà alle 19 con l’esibizione della Fanfara Regionale Umbra “Renato Salucci” in piazza IV Novembre.
Domenica 13, oltre alle cerimonie istituzionali del mattino a Porta Sant’Antonio e Porta Santa Margherita, il momento centrale sarà il concerto d’insieme alle 17 davanti a Palazzo dei Priori, con la partecipazione della Fanfara Regionale Umbra “Renato Salucci”, della Musica reggimentale del 1° Reggimento “Granatieri di Sardegna” e della Fanfara dell’11° Reggimento Bersaglieri.
Lunedì 14, dopo le cerimonie mattutine — alle 9 al parco della Pescaia con l’omaggio al Monumento al Bersagliere e alle 9.45 la commemorazione presso il cimitero monumentale — si terrà il convegno per il 165° anniversario della fondazione dell’Ente Santa Croce Maria Montessori. L’incontro si aprirà alle 11 con l’esibizione dei piccoli cantori della Scuola dell’infanzia Santa Croce, accompagnati dai cori riuniti degli atenei, e proseguirà con i saluti delle istituzioni, tra cui la sindaca Ferdinandi.
Interventi e riflessioni
Il comandante Silvestrini ha evidenziato il coinvolgimento diretto dell’Esercito e dell’Ente militare alle sue dipendenze, un legame proficuo, consolidato ormai da diversi anni, con l’amministrazione comunale, le associazioni cittadine e quelle combattentistiche.
La sindaca Ferdinandi ha ringraziato tutti coloro che si sono impegnati nella costruzione di “una rete istituzionale che restituisce importanza a una data fondamentale della nostra identità civile”. “Il 14 settembre – ha proseguito – è una data bellissima perché parla di riscatto. Troppo spesso siamo portati a celebrare solo il momento del sacrificio. Va celebrato, invece, anche il momento del riscatto, che peraltro, in questo caso, si traduce nel clima gioioso creato dalla esibizione delle fanfare. Questa ricorrenza è importante anche perché ci ricorda l’importanza dei movimenti di liberazione dei popoli, un aspetto che non appartiene solo alla storia risorgimentale di Perugia ma anche al nostro presente. Quest’anno, inoltre, alla memoria si aggiunge l’educazione, altro elemento fondamentale per la costruzione delle nostre comunità. Festeggeremo infatti l’anniversario del Santa Croce, scrigno di preziosità per la nostra città, con il convegno alla sala dei Notari”.
“Dopo trecentoventi anni – ha ricordato il vicesindaco Pierini -, il 14 settembre 1860 Perugia si liberò dal giogo pontificio, preparandosi a divenire parte del Regno d’Italia, come il plebiscito del 4 e 5 novembre dello stesso anno avrebbe poi ratificato. Plebiscito per il quale, giova sempre ricordarlo, fu ammessa al voto una sola donna in tutta Italia: la perugina Maria Alinda Bonacci Brunamonti. Voto che Gioacchino Napoleone Pepoli, mandato da Cavour a reggere provvisoriamente l’Umbria, già il 16 settembre dichiarava ai perugini essere ‘il primo, il più sacro diritto di un popolo’. Parole che risuonano oggi con straordinaria attualità. Impossibile non collegare – anche nel ricordo – la liberazione del 14 settembre con le stragi del 20 giugno 1859, quando la ferocia gratuita aveva offeso talmente la città da impedirle, ancora oggi, di cicatrizzare del tutto le ferite di quella violenza. Ringraziamo pertanto l’Esercito italiano e tutte le associazioni coinvolte nelle celebrazioni per averci aiutato, anche quest’anno, a ricordare. L’auspicio è che la memoria non si manifesti mai con formale ritualità ma sia elemento di stimolo per tutti noi a rivolgere il pensiero a quel bene supremo che è la libertà, faticosa conquista quotidiana da preservare con la massima cura”.
Pasquale Parise ha portato i saluti del presidente e del consiglio di amministrazione della Fondazione Perugia, rimarcando che la scelta di far parte del comitato organizzatore rinsalda il rapporto dell’ente con la città. Ha anche sottolineato la possibilità per la cittadinanza di visitare “una sala bellissima, di solito non visitabile, che presenta una serie di dipinti molto importanti dal punto di vista storico”.
“Celebriamo momenti fondamentali della storia di Perugia e per il suo risorgimento anche economico e culturale – ha detto Francesco Pinelli -. Ma oltre che celebrare bisogna trarre insegnamenti. Anche allora esistevano fazioni politiche differenti, opinioni diverse, ma si trovò una sintesi derivante dall’assunzione di responsabilità per cambiare un mondo fallimentare. Non possiamo non ricordare l’impegno di chi, tra notabili e cittadini comuni, ha difeso Perugia il XX giugno e, scampando alle stragi del 1859, è tornato a liberare Perugia il 14 settembre 1860. Nessuno ha atteso che altri facessero ciò che andava fatto. Il senso dell’impegno e della responsabilità civica non possono che essere mutuati anche ai giorni nostri. Per questo certi temi vanno smarcati dall’agone politico ritrovando unità per progettualità che prescindono dal colore politico. ecco un insegnamento straordinario da trarre dai nostri padri”.
“L’Ente Santa Croce Maria Montessori – ha detto Eva Rossi – esprime gratitudine all’Amministrazione comunale per aver incluso le celebrazioni dei 165 anni dalla fondazione tra gli eventi istituzionali del 14 settembre 1860. Nato nel solco della pedagogia risorgimentale, il Santa Croce è espressione del desiderio di formare ‘uomini e donne migliori’. Un principio che Maria Montessori rilanciò con forza nella sua visione. Avendo contribuito a formare sette generazioni di perugini, il Santa Croce è parte integrante dell’identità della città. Nel corso di questi anni è stata la comunità stessa a farsene premurosa custode, e ancora oggi siamo tutti chiamati a raccogliere e tramandare l’eredità con la stessa responsabilità”.
Nicola Tassini ha spiegato che le celebrazioni mirano anche a favorire un “risorgimento” della città inteso come recupero del patrimonio storico, culturale e architettonico, a partire dai luoghi protagonisti dei fatti. Ha richiamato la necessità di coinvolgere i cittadini nella cura del territorio, in particolare del centro storico, dove numerose associazioni di volontariato preservano storia, tradizioni e identità dei borghi. Per questo il Tavolo delle Associazioni del Centro Storico è stato coinvolto nelle azioni a supporto della manifestazione.
In occasione della conferenza stampa è stata presentata un’iniziativa originale per sostenere questa rinascita: un puzzle che riproduce il quadro “Presa di Perugia”, conservato al Museo Nazionale del Risorgimento di Torino, raffigurante l’ingresso dei Bersaglieri da Porta Sant’Antonio. Tassini ha spiegato che l’acquisto del puzzle contribuirà alla raccolta fondi per il restauro della Porta, inserita tra i beni finanziabili tramite l’Art Bonus del Comune di Perugia; l’obiettivo è coinvolgere mecenati in grado di coprire le spese di recupero. Ha inoltre rilanciato il progetto di creare un museo del Risorgimento a Perugia e una rete delle città umbre del Risorgimento.












