Palazzo dei Priori non è una sede di partito. Nota della minoranza

date
18 marzo 2026
- Redazione
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Quanto accaduto questa mattina negli uffici comunali di Palazzo dei Priori è un fatto grave e inaccettabile. L’affissione di cartelli e la distribuzione di volantini per il “No” al referendum all’interno di una sede istituzionale rappresentano una violazione evidente del principio di imparzialità che dovrebbe guidare ogni amministrazione pubblica.
Non si tratta di una semplice leggerezza, ma dell’ennesima dimostrazione di come la sinistra che governa la città continui a considerare le istituzioni non come la casa di tutti, bensì come uno spazio da occupare e utilizzare per finalità politiche. Palazzo dei Priori non è una sezione di partito, non è una sede elettorale e non può diventare un luogo in cui fare propaganda di parte sfruttando il ruolo pubblico.
Le norme, peraltro, sono molto chiare. L’articolo 9, comma 1, della legge 22 febbraio 2000 n. 28 stabilisce che, dalla convocazione dei comizi elettorali fino al giorno del voto, le pubbliche amministrazioni non possano svolgere attività di comunicazione che non siano impersonali e strettamente necessarie all’esercizio delle proprie funzioni. Esattamente il contrario di quanto sarebbe avvenuto questa mattina negli uffici comunali.
Per questo appare quantomeno paradossale sentire ancora la sinistra parlare di legalità, correttezza e rispetto delle istituzioni, quando proprio all’interno del Comune si verificano episodi di propaganda politica. È la solita doppia morale: severi con gli altri, indulgenti con sé stessi; pronti a impartire lezioni, molto meno a dare il buon esempio.
Su quanto accaduto non possono bastare il silenzio o giustificazioni di circostanza. È necessario un chiarimento immediato, la rimozione di ogni materiale politico dagli uffici comunali e soprattutto l’accertamento delle responsabilità.
L’utilizzo del palazzo comunale per fare campagna referendaria di parte è un comportamento indegno di un’Amministrazione che pretende di impartire lezioni di correttezza agli altri.

Arcudi Nilo
Befani Paolo
Calzoni Chiara
Fruganti Elena
Gentili Edoardo
Mencaglia Riccardo
Pastorelli Clara
Peltristro Augusto
Scoccia Margherita
Tuteri Gianluca
Varasano Leonardo
Volpi Nicola

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