Oasi dei Profumi, si punta a un patto di collaborazione per la manutenzione

Durante il question time in Consiglio comunale, il punto sulla situazione dell’area verde all’interno del parco Pascoletti

date
30 settembre 2026
- Alessandra Borghi
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Nicola Volpi, Paolo Befani e Elena Fruganti (FdI) hanno presentato un’interrogazione sullo stato di manutenzione dell’“Oasi dei Profumi e del Respiro: Urban Bee Park”, realizzata all’interno del Parco Giuseppe Pascoletti a Ponte San Giovanni e inaugurata il 15 marzo 2024. L’area, intitolata alla memoria del professor Giuseppe Maria Nardelli, è nata attraverso un Patto di collaborazione tra il Comune e diversi soggetti partner, che disciplina le rispettive responsabilità per la fruizione, valorizzazione e manutenzione ordinaria di uno spazio con finalità didattico-scientifiche e ambientali.

 

Nell’interrogazione vengono segnalati uno stato di incuria e carenze nella manutenzione ordinaria dell’area, con particolare riferimento alle essenze vegetali e allo sfalcio dell’erba, oltre a criticità riguardanti la recinzione, i cestini per i rifiuti e l’impianto di illuminazione pubblica. I consiglieri richiamano quindi la necessità che il Comune svolga un’attività di verifica e vigilanza sul rispetto degli impegni assunti dai sottoscrittori del Patto di collaborazione.

 

I consiglieri hanno pertanto chiesto se l’amministrazione sia a conoscenza delle condizioni dell’area e come stia monitorando il rispetto degli obblighi di manutenzione. Hanno chiesto inoltre se intenda confrontarsi con i firmatari ed eventualmente valutare la modifica o la revoca del Patto qualora non sia possibile garantire un adeguato e costante ripristino del decoro, nonché se e quando sia previsto un sopralluogo tecnico per verificare e ripristinare la funzionalità delle infrastrutture e garantire il regolare sfalcio dell’erba.

 

L’assessore David Grohmann (ambiente) ha risposto che il patto di collaborazione aveva una durata espressamente stabilita fino al 31 dicembre 2023 ed era finalizzato alla realizzazione dell’Oasi. Con il completamento delle attività previste e con la scadenza del termine convenuto, quindi, deve considerarsi cessato. L’inaugurazione dell’Oasi, avvenuta il 15 marzo 2024, ha avuto luogo successivamente alla scadenza del patto che ne aveva disciplinato la realizzazione. Ora si punta a una modalità di gestione che non imponga all’ente di farsene carico direttamente. Grohmann ha anticipato che è vicina l’approvazione di un nuovo regolamento per la valorizzazione dei beni comuni, strumento per la stipula dei patti di collaborazione, e che l’area potrà essere segnalata come disponibile per la stipula di un nuovo patto relativo alla manutenzione. Già in atto le interlocuzioni con attori del territorio.

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