Concluso con successo lo scambio col comune albanese di Vau
Ponte San Giovanni: ritorno del mercato e traffico nel caos
Concluso con successo lo scambio col comune albanese di Vau
Ponte San Giovanni: ritorno del mercato e traffico nel caos
Esprimo profonda preoccupazione rispetto all’emendamento promosso dalla maggioranza di Governo che apre alla possibilità di reiscrizione all’Albo di medici e professionisti sanitari radiati in seguito ai procedimenti disciplinari legati alla pandemia.
È una questione di responsabilità istituzionale, di rispetto delle regole e di tutela della credibilità del nostro Servizio sanitario nazionale.
Durante l’emergenza Covid migliaia di medici, infermieri, operatori sociosanitari e professionisti della salute hanno continuato a lavorare in condizioni drammatiche. Molti hanno sacrificato la propria salute, alcuni hanno perso la vita. Tutti hanno operato nel rispetto delle norme e dell’evidenza scientifica, garantendo assistenza ai cittadini nel momento più difficile della nostra storia recente.
Per questo oggi ritengo profondamente sbagliato il segnale che si sta dando al Paese.
Contrari gli Ordini professionali che sono organi autonomi dello Stato, chiamati a vigilare sul rispetto della deontologia professionale. Se il Parlamento interviene per modificare gli effetti di provvedimenti disciplinari adottati dagli Ordini, si apre un tema serio di rispetto della loro autonomia e del principio secondo cui tutti sono chiamati a rispondere delle proprie scelte.
Lo hanno affermato con chiarezza la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici, numerose società scientifiche e tanti professionisti della sanità, che hanno espresso forte contrarietà a questa iniziativa.
Parlo anche da infermiere. So cosa hanno significato quei mesi per chi lavorava negli ospedali. So cosa hanno vissuto i colleghi, le famiglie dei pazienti e tutti coloro che hanno affrontato quella tragedia con senso del dovere.
Per questo credo che il rispetto verso quei professionisti passi anche dalla coerenza delle istituzioni.
E allora mi rivolgo a quest’aula, ai gruppi che rappresentano la politica nel Governo in particolare a chi riveste il ruolo di maggioranza nelle camere e al Governo.
Credete che questa sia davvero la scelta giusta? Ritenete che questo sia il messaggio che oggi dobbiamo dare ai cittadini e ai professionisti che hanno rispettato le regole, affrontando sacrifici enormi?
È una domanda politica.
Perché sui temi della salute pubblica, della fiducia nella scienza e del rispetto delle istituzioni non possono esistere ambiguità.
La tutela della salute dei cittadini e il rispetto di chi ha servito il Paese nei momenti difficili dovrebbe rappresentare un patrimonio comune.




