Piazza delle Erbe, buona la prima in piazza del Circo: agricoltura sociale, prodotti a km zero e nuove occasioni di socialità

Parte bene l’iniziativa sperimentale in centro storico promossa da Viva Cooperativa sociale con il sostegno del Comune di Perugia

date
17 ottobre 2026
- Alessandra Borghi
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Esordio positivo questa mattina per la prima edizione sperimentale della Piazza delle Erbe in piazza del Circo, il nuovo mercato agricolo di prossimità promosso da Viva Cooperativa Sociale con il sostegno del Comune di Perugia e la collaborazione dell’associazione Rione di Porta Eburnea. Per tutta la mattina ad animare la zona sono stati una decina di stand con ortaggi, fiori, piante aromatiche, prodotti della terra e trasformati provenienti da piccole realtà locali, sancendo il debutto ufficiale di un’iniziativa che punta a coniugare qualità, inclusione sociale e rigenerazione urbana.

 

Presenti la sindaca Vittoria Ferdinandi, l’assessore alla città storica Fabrizio Croce, il presidente di Viva Cooperativa Sociale Gabriele Bartolucci e il presidente dell’associazione Rione di Porta Eburnea Giancarlo Barboni. Hanno portato il loro saluto agli operatori anche gli assessori Costanza Spera, Andrea Stafisso e Alessandra Sartore.

 

“Questa è, prima di tutto, un’opera di rigenerazione sociale partita dal basso, dalle aspettative e dalla grande attenzione dei cittadini residenti di Porta Eburnea”, ha dichiarato la sindaca Ferdinandi. “Piazza del Circo può tornare a essere un importante luogo di incontro e di vitalità sociale nel nostro centro storico – ha proseguito -. Da questo obiettivo, con il supporto dell’amministrazione, è nata l’idea di una Piazza delle Erbe che richiama una tradizione storica che ha avuto origine in piazza Matteotti e che proviamo a far rinascere in questo spazio. Oggi, inoltre, ci troviamo in un mercato speciale perché racconta quel mondo del terzo settore che non guarda soltanto alla qualità dei prodotti, ma anche alla giustizia sociale e quindi all’inclusione”.

 

Per l’assessore Croce l’iniziativa rappresenta una risposta concreta a un problema su cui si riflette da anni. “Da tempo ci si interrogava su come restituire vita a piazza del Circo – ha detto -. Ho pensato al modello delle piazze delle erbe, una tradizione ancora viva in molte città, e abbiamo incrociato questa idea con il lavoro di cooperative e fattorie sociali, realtà del territorio che si occupano del benessere e dell’inserimento lavorativo di persone in condizione di disabilità. Ne è nato un mercato con caratteristiche proprie e una proposta merceologica differente rispetto ad altre esperienze già presenti in città. L’obiettivo è trasformarlo in un appuntamento mensile, valorizzando le grandi potenzialità di questa piazza. Anche la gradinata può diventare uno spazio per talk e incontri dedicati a temi connessi con il mercatino, dalle erbe officinali al benessere legato al rapporto con la natura”.

 

Soddisfatto anche Gabriele Bartolucci, presidente di Viva Cooperativa Sociale, capofila del progetto: “Ringraziamo la sindaca e l’amministrazione comunale per il supporto ricevuto. Questa giornata nasce per rivitalizzare la piazza insieme a piccoli produttori del territorio, ma per noi è fondamentale anche valorizzare le persone in condizione di disabilità coinvolte nei percorsi di agricoltura sociale. Realtà come La Semente, Il Cerchio e Borgo Oliviera e la nostra, che collabora con Vivagri società agricola benefit, lavorano ogni giorno per sviluppare autonomie, capacità relazionali e talenti. Le persone coinvolte in questi progetti sono davvero contente di partecipare a iniziative mercatali come queste e di stare a contatto con il pubblico. Così nessuno viene lasciato indietro e ciascuno può trovare il proprio ruolo nella comunità”.

 

Per Giancarlo Barboni, presidente dell’associazione Porta Eburnea, la giornata rappresenta il raggiungimento di un obiettivo a lungo perseguito dal quartiere: “Come associazione siamo impegnati da anni nella rivitalizzazione di questa zona. Siamo grati alla sindaca e all’amministrazione per aver contribuito a realizzare un sogno che coltiviamo da quando gli operatori dell’ex Mercato Scoperto si sono trasferiti nuovamente al Mercato Coperto. Finalmente vediamo un risultato concreto e auspichiamo che questa iniziativa possa diventare stabile e strutturale”.

 

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