Misure aggiuntive e integrative per la sicurezza urbana nel centro storico: no del Consiglio

Respinto con 9 voti favorevoli e 19 contrari l’ordine del giorno dei gruppi consiliari FdI e Scoccia

date
12 ottobre 2026
- Redazione
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E’ stato respinto con 9 voti favorevoli e 19 contrari l’odg dei gruppi FdI e Scoccia “Richiesta di attuazione di misure aggiuntive e integrative per la sicurezza urbana nel centro storico, tramite il potenziamento della polizia locale e l’attivazione di servizi di vigilanza privata sussidiaria”.

Illustrando l’atto in aula, Nicola Volpi ha spiegato che è interesse prioritario dell’amministrazione garantire la sicurezza urbana, il decoro e la vivibilità dei quartieri, con particolare riferimento alle aree del centro storico maggiormente interessate dai flussi turistici e dai fenomeni della movida notturna.

L’amministrazione, ha proseguito il consigliere, da maggio 2025 ha strutturato il servizio degli Informatori Civici, una misura di natura esclusivamente informativa, promozionale e di mediazione che esclude per definizione qualsiasi funzione di vigilanza attiva, ordine pubblico o deterrenza diretta. Alla luce di reiterati episodi di cronaca e microcriminalità registrati nelle fasce orarie serali e notturne, i cittadini, tuttavia, secondo i proponenti manifestano un’esigenza non più procrastinabile di interventi di controllo dotati di reali capacità sanzionatorie e di deterrenza visiva.

Per questo l’odg formulava i seguenti impegni per l’amministrazione: in primo luogo, attivarsi tempestivamente per reperire e stanziare risorse finanziarie aggiuntive e integrative rispetto a quelle già previste nei piani correnti, guardando anche a comuni limitrofi (come Assisi) per la capacità di valorizzare i fondi di distretto e d’area; in secondo luogo, impiegare tali risorse economiche supplementari per l’attuazione immediata di un pacchetto di misure di sicurezza reali e sussidiarie. In particolare, si dovrebbero prevedere un piano straordinario di potenziamento del Corpo di Polizia Locale, finanziando l’estensione dei turni di servizio e una maggiore presenza di agenti nelle ore notturne dei fine settimana nel centro storico, e l’attivazione, in via integrativa e coordinata, di servizi di vigilanza privata certificata (guardie giurate particolari) nei medesimi luoghi della movida, quale presidio sussidiario ad alta visibilità e deterrenza, a supporto del decoro urbano e in raccordo con le forze dell’ordine.

Antonio Donato (M5s), una volta aperto il dibattito, ha ringraziato Volpi e il gruppo Fdi per un odg che rappresenta uno stimolo in più a porre attenzione al tema della sicurezza. Il consigliere ha ricordato che esiste un servizio movida per il centro storico nelle ore notturne diretto dall’autorità tecnica di pubblica sicurezza e sotto il coordinamento della Prefettura. La Polizia locale si conforma a sua volta alle disposizioni delle autorità per la sicurezza del centro storico. L’amministrazione, inoltre, ha voluto fare qualcosa in più con l’introduzione degli informatori civici, che non hanno poteri sanzionatori ma offrono un servizio di prossimità all’interno del centro storico, un ausilio concreto a giovani e famiglie che nel cuore della notte si trovano in città. La prevenzione dei conflitti, ha ricordato Donato, è uno degli strumenti per disinnescare fenomeni che possono degenerare in situazioni più pericolose. In tal senso sono andati gli investimenti dell’amministrazione comunale, anche con fondi propri. Il Comune ha peraltro avanzato la proposta di inserire nel Patto per Perugia sicura anche la funzione degli informatori civici. La vigilanza privata, ha insistito Donato, non ha una funzione sovrapponibile a quella delle forze di polizia a competenza generale; può fungere da deterrente per prevenire danni a beni privati, ma va correttamente interpretata. Resta ferma la collaborazione costante con le forze di polizia a competenza generale. Per tutti questi motivi, pur apprezzando lo spirito dell’odg, vista anche la saturazione dell’attuale capacità operativa, ha espresso posizione contraria sull’atto.

Federico Phellas (Pd) ha asserito che la sicurezza non si può esternalizzare; la maggioranza, ha anche ricordato, ha adottato un approccio integrato, puntando a prevenire i problemi e andando a contrastare le cause profonde.

Secondo Edoardo Gentili (Forza Italia), stabilizzare un servizio come quello degli informatori civici reperendo forme di finanziamento esterne potrebbe essere positivo per alcune zone. Il centrodestra ritiene comunque ancora necessario un assessorato alla sicurezza.

Volpi ha riconosciuto che gli informatori civici sono un servizio utile, ma a sua volta è esternalizzato. Il consigliere ha ribadito che l’odg non è stato presentato in contrasto con quanto l’amministrazione sta facendo, ma per richiamare l’attenzione sull’opportunità di impiegare anche la vigilanza privata.

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