Tutti in scena: lo spettacolo il 6 dicembre al Morlacchi
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“La maggioranza di sinistra che sostiene l’amministrazione comunale di Perugia ha respinto la richiesta di urgenza sulla mozione presentata dalle opposizioni per affrontare il problema delle liste di attesa nella sanità umbra”. Ne dà notizia un comunicato dei consiglieri comunali di minoranza del Comune di Perugia.
“Una scelta – proseguono – che rinvia la discussione all’iter ordinario, con il passaggio nelle commissioni consiliari permanenti e tempi che rischiano di allungarsi ulteriormente. Nel frattempo, i cittadini continueranno a fare i conti con le difficoltà nell’accesso alle prestazioni sanitarie.
I numeri parlano chiaro. Secondo i dati AGENAS relativi ai primi nove mesi del 2026, in Umbria soltanto il 62,7% delle prime visite specialistiche risulta erogato entro i tempi di garanzia, contro una media nazionale del 78,6%. Per gli esami diagnostici la percentuale si ferma al 64,7%, rispetto a una media nazionale dell’85%.
Una situazione che richiede risposte concrete e tempestive, non rinvii.
La questione delle liste di attesa si inserisce inoltre in un quadro nel quale agli umbri è stato chiesto di sostenere maggiori sacrifici economici in nome delle esigenze della sanità regionale.
La domanda, oggi, è semplice: quali risultati concreti stanno ottenendo i cittadini in termini di accesso alle cure e riduzione delle liste di attesa?
Non basta chiedere sacrifici ai cittadini né rivendicare miglioramenti, se poi le persone continuano ad aspettare visite ed esami e il sistema sanitario fatica a garantire le prestazioni nei tempi previsti.
La mozione presentata in Consiglio comunale non pretendeva di attribuire al Comune competenze che spettano alla Regione. Chiedeva un’iniziativa istituzionale per sollecitare la Regione Umbria e le aziende sanitarie competenti, ottenere dati aggiornati sul territorio perugino, definire obiettivi misurabili e garantire ai cittadini informazioni chiare sulle procedure di tutela.
Colpisce la distanza tra le parole e i fatti. In campagna elettorale la sinistra ha parlato molto di sanità, presentandola come una delle proprie priorità. Eppure, quando si tratta di sostenere un’iniziativa concreta per chiedere risposte sulle liste di attesa, preferisce rinviare il confronto.
La maggioranza ha scelto di non riconoscere l’urgenza della mozione, relegando una questione che riguarda direttamente la salute dei cittadini al percorso ordinario delle commissioni consiliari.
Viene allora spontaneo chiedersi se la sanità stia davvero a cuore alla sinistra o se diventi una priorità soprattutto nei momenti elettorali. La salute dei cittadini non può essere un argomento da campagna elettorale: deve tradursi in scelte, responsabilità e risultati verificabili.
Gli umbri non possono continuare ad aspettare. Chi ha bisogno di una visita specialistica o di un esame diagnostico non può essere costretto ad attendere anche i tempi della politica.
Come opposizioni continueremo a denunciare le criticità e a chiedere che il Comune faccia sentire la propria voce nei confronti delle istituzioni competenti. La mozione seguirà ora l’iter ordinario, ma continueremo a sostenere la necessità di affrontare il problema con serietà e determinazione.
La salute non può essere una priorità soltanto a parole. I cittadini meritano risposte, non rinvii”.
Il comunicato è firmato dai consiglieri di opposizione:
• Nilo Arcudi – Perugia Civica
• Paolo Befani – Fratelli d’Italia
• Chiara Calzoni – Perugia Civica
• Elena Fruganti – Fratelli d’Italia
• Edoardo Gentili – Forza Italia
• Riccardo Mencaglia – Fratelli d’Italia
• Clara Pastorelli – Fratelli d’Italia
• Augusto Peltristo – Forza Italia
• Margherita Scoccia – Gruppo Margherita Scoccia
• Gianluca Tuteri – Gruppo Misto
• Leonardo Varasano – Progetto Perugia
• Nicola Volpi – Fratelli d’Italia




