La sindaca Ferdinandi: «L’Europa deve tornare a essere l’Europa dei popoli, delle persone e delle comunità»

date
13 ottobre 2026
- Redazione
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Dal 12 al 15 ottobre 2026, Perugia ospita, presso lo storico Collegio della Sapienza, lo Student Bootcamp “Shaping the Future!”, promosso da ONAOSI ed EUCA, che riunisce 50 studenti italiani e internazionali per confrontarsi sul futuro dell’Europa, sviluppando competenze di leadership, partecipazione e cittadinanza attiva.

Ad accogliere i partecipanti la sindaca Vittoria Ferdinandi, insieme all’assessore all’Innovazione, allo Sviluppo economico e all’Università Andrea Stafisso. Nel suo intervento, la prima cittadina ha sottolineato il ruolo strategico delle università per il futuro di Perugia, richiamando l’importanza di difendere la democrazia e recuperare i valori fondanti dell’Unione europea.

«Le università sono la grande industria del futuro e dell’innovazione che Perugia ha a disposizione. La nostra città ha fatto dell’incontro tra culture una delle proprie radici più profonde e oggi voi giovani rappresentate concretamente questa vocazione. La democrazia non ha niente di naturale né di scontato: ha la meraviglia delle cose fragili e, proprio per questo, ha bisogno della cura e della responsabilità di tutti noi. Dobbiamo tornare alle origini del progetto europeo, allo spirito del Manifesto di Ventotene, ai valori di libertà, pace, solidarietà e giustizia sociale. I confini non devono diventare muri e le differenze non devono trasformarsi in divisioni. L’Europa non può essere soltanto un insieme distante di leggi, norme e istituzioni: deve tornare a essere l’Europa dei popoli, delle persone e delle comunità. Il suo orizzonte non può esaurirsi nel riarmo, ma deve ritrovare la capacità di costruire cooperazione, giustizia sociale e solidarietà».

La sindaca ha quindi rivolto un messaggio alle nuove generazioni, sottolineando la necessità di riconoscere loro un ruolo attivo nelle scelte che riguardano il futuro dell’Europa.

«Dobbiamo costruire un grande patto tra le città, capace di promuovere l’autonomia e l’indipendenza dei giovani, restituendo loro spazi reali di potere, partecipazione e protagonismo. Non possiamo chiedere alle nuove generazioni di avere fiducia nel futuro senza offrire loro la possibilità concreta di contribuire a costruirlo. Mi auguro che questa esperienza a Perugia possa lasciare un segno e tradursi in un’assunzione di responsabilità verso le istituzioni, la democrazia e il nostro futuro comune».

Al centro dell’incontro anche il contributo delle università alla formazione di una coscienza europea condivisa.

Il rettore dell’Università degli Studi di Perugia, Massimiliano Marianelli, ha sottolineato il valore della conoscenza, della mobilità studentesca e del dialogo interculturale per costruire un’Europa capace di valorizzare le differenze e promuovere la giustizia sociale. Richiamando la tradizione umanistica dell’Ateneo perugino e l’esperienza del programma Erasmus, ha evidenziato come l’incontro tra culture rappresenti uno strumento fondamentale per superare le divisioni e rafforzare l’identità europea.

Francesco Asdrubali, prorettore dell’Università per Stranieri di Perugia, ha invece richiamato l’importanza di rafforzare la collaborazione tra gli atenei e la società civile, per affrontare sfide come la denatalità e la fuga dei talenti, creando nuove opportunità formative e professionali per i giovani.

Un confronto che conferma il ruolo di Perugia come città universitaria, luogo di incontro tra culture, generazioni e idee, con i giovani protagonisti della riflessione sul futuro dell’Europa.

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