II commissione: via libera al riconoscimento di debiti fuori bilancio

Respinto l’odg sulla reintroduzione del kit di benvenuto per i nuovi nati

date
07 ottobre 2026
- Redazione
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La II commissione consiliare Bilancio nel corso della seduta di mercoledì 7 ottobre ha trattato due atti.

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In apertura di seduta Leonardo Varasano ha ricordato l’evento del 7 ottobre di tre anni fa in Israele che ha dato origine al conflitto in quelle terre, invitando l’aula a fare memoria di quanto accaduto e di quanto accade ancora. Il capogruppo del PD Lorenzo Ermenegildi Zurlo si è unito alle parole di Varasano nel ricordare la tragedia avvenuta durante quella giornata, condannando l’episodio e, nel contempo, tutti gli episodi di antisemitismo.

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E’ stata approvata con 8 voti a favore e 6 astenuti la proposta n. 320 del 22/09/2026: Riconoscimento debiti fuori bilancio ai sensi dell’art. 194, comma 1, del D. Lgs. 267/2000.

I debiti riguardano spese legate a 7 procedimenti giudiziali (avanti a Consiglio di Stato e Corte di Giustizia Tributaria) in cui era parte il Comune di Perugia per un importo complessivo di 17.055,10 euro.

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E’ stato respinto con 9 voti contrari e 5 a favore l’Ordine del giorno presentato dal Consigliere Varasano (Progetto Perugia): Ripristino o nuova introduzione di un kit di benvenuto per i nuovi nati del Comune di Perugia in collaborazione con AFAS.

Illustrando l’atto Leonardo Varasano ha spiegato che la crisi demografica, come attestato ormai da anni da ricorrenti indagini statistiche, è una delle piaghe della contemporaneità.

La stessa si manifesta in maniera particolarmente acuta nella regione dell’Umbria, dove, stando al resoconto economico e sociale dell’Agenzia Umbra Ricerche, la rarefazione delle nuove nascite si accompagna ad una forte tendenza all’invecchiamento della popolazione (gli anziani da 65 a 84 anni erano il 10,6% nel 1971, fino a raggiungere oltre il 22% nel 2024).

Negli scorsi anni il Comune di Perugia, d’intesa e per il tramite di AFAS, accoglieva i nuovi nati con un kit di benvenuto, nell’ambito del progetto “Perugia Cresce”.

Il kit, di valore simbolico, teso ad accogliere i nuovi nati nella nostra comunità, è consistito in una valigetta con pannolini, creme, tisane, ciuccio e salviette (2019), o in una valigetta con un bavaglino, un libricino, un cd audio e un opuscolo informativo sull’accudimento e il benessere del bambino (2020-2021).

Pur essendo un simbolo, il kit rappresentava un atto significativo di accoglienza e vicinanza ai nuovi nati e alle loro famiglie.

In ragione di ciò Varasano impegna l’Amministrazione a ripristinare, d’intesa con AFAS, il progetto “Perugia Cresce”, nei termini sopra descritti, ovvero ad introdurre una nuova progettualità tesa a sostenere, anche simbolicamente, l’accoglienza dei nuovi nati del nostro Comune.

La presidente di Afas Sabrina Morosi ha ricordato che l’iniziativa, iniziata nel 2019, ha riscosso inizialmente un buon successo, salvo poi essere sospesa nel 2020 per la pandemia per essere infine ripresa accorpando le annate 2021-2022. Dopo l’esperienza del 2023, che aveva avuto scarsi riscontri, Afas ed Amministrazione hanno deciso di sospendere il progetto essendo emerse delle criticità, in particolare la difficoltà a raggiungere tutte le famiglie, soprattutto quelle di origine straniera, per problemi legati agli indirizzi. La problematica principale ha riguardato però le difficoltà nell’individuare gli oggetti da apporre nel kit, visto che alcuni di essi (ossia gli oggetti per l’allattamento, biberon, ciucci, ecc.) non si possono inserire mentre altri potevano dare adito a contestazioni (latte, pannolini usa e getta, ecc.). Ecco perché nell’ultima versione dell’iniziativa si decise di inserire nel kit solo una lettera di benvenuto ed una brochure informativa, facendo perdere di significato in qualche modo al progetto.

Il consigliere FdI Riccardo Mencaglia ha sostenuto che, nel caso di eventuale reintroduzione del kit, sarebbe necessario coinvolgere nel progetto tutte le farmacie, pubbliche e private, per evitare possibili disparità di trattamento. Ciò in accordo con le associazioni di categoria. Sull’iniziativa in generale Mencaglia ha comunque espresso apprezzamento, ritenendolo un positivo gesto di cortesia e benvenuto diretto alle famiglie.

Riccardo Vescovi (Anima Perugia), a nome della maggioranza, ha detto di non essere idealmente contrario alla consegna del kit alle famiglie, trattandosi di un gesto di attenzione. Il problema però può nascere da vari aspetti, come spiegato dalla presidente Morosi e dal consigliere Mencaglia: ci sono, cioè, evidenti problemi di organizzazione, concorrenza e di fruibilità. Vescovi ha espresso perplessità per la proposta, visto che l’iniziativa era stata sospesa proprio dalla precedente Amministrazione a guida Romizi.

Il consigliere ha quindi evidenziato la complessità nel reintrodurre la misura alla luce delle criticità rappresentate, preannunciando un voto contrario all’odg.

In replica finale Leonardo Varasano ha sostenuto che le criticità rappresentate siano tutte superabili, spiegando che la giunta Romizi decise di sospendere l’erogazione dei pacchi nell’anno 2024 perché era quello delle elezioni comunali, quando si è registrato un avvicendamento tra due amministrazioni. Era dunque normale che un progetto come quello andasse in “quiescenza”. Il consigliere ha rimarcato che l’iniziativa, durata comunque 4 anni, ha fatto registrare note positive altrimenti non sarebbe proseguita nel tempo.

Per Varasano le criticità, tutte risolvibili, sono di tre tipi: conoscitivo, ossia mettere a conoscenza adeguatamente l’utenza dell’esistenza dei kit di benvenuto; di contenuto, perché il pacco, comunque apprezzabile in sé, non deve avere al suo interno solo una brochure (per quanto utile), ma anche prodotti che possono essere individuati dalla giunta in caso di approvazione dell’indirizzo contenuto nell’atto; disparità di trattamento, superabile tramite coinvolgimento sia delle farmacie pubbliche che private attraverso la collaborazione con le associazioni di categoria.

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