“Sorprende – spiegano i gruppi di opposizione – la scelta di nominare tre professionisti esterni a Perugia – due di Terni e uno di Gubbio – nel Collegio Sindacale di Gesenu, una società che:
ha sede a Perugia,
è partecipata dal Comune di Perugia per il 45%,
svolge il servizio nel capoluogo,
è finanziata in larga parte dai cittadini perugini che nel 2025 pagheranno circa 55 milioni di euro di TARI.
Non si tratta di campanilismo, ma di buon senso e di rispetto verso la comunità. È davvero possibile che a Perugia non ci siano professionisti di qualità e competenza in grado di ricoprire questo ruolo?
In una fase in cui si chiedono ai cittadini sacrifici, sarebbe stato naturale e giusto valorizzare le professionalità del territorio, garantendo al tempo stesso rappresentanza e legame con la comunità che sostiene economicamente il servizio.
Chiederemo quindi chiarezza sulle motivazioni che hanno portato a queste scelte, che rischiano di trasmettere un messaggio sbagliato a tutta la città”.