Esercizio degli autobus elettrici: lo stato dell’arte in Consiglio

Vossi ha fornito chiarimenti a Gentili e Peltristo

date
27 agosto 2025
- Redazione
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I consiglieri Nicola Volpi ed Edoardo Gentili hanno chiesto informazioni circa gli “intendimenti del Comune di Perugia riguardo le tempistiche e le modalità della messa in esercizio di autobus elettrici sul territorio comunale. Ubicazione deposito urbano, tempi e modi della progettazione e realizzazione”.

Il Comune, ha spiegato Augusto Peltristo, ha acquistato 13 autobus MAN Lion’s City 18E e 12 MAN Lion’s City 12E con fondi PNRR. Mentre tre di questi ultimi sono già operativi, gli altri nove, attesi entro il 2025, potrebbero rimanere inutilizzati per la mancanza di infrastrutture di ricarica. In particolare, secondo i consiglieri non si sa se le infrastrutture di ricarica siano state già acquistate o no, e comunque non si ha alcuna traccia di progettazione per la loro installazione presso il deposito esistente (Pian di Massiano) o in altra area. Inoltre, ci sono 19 autobus Solaris Urbino 12E, giacenti a Terni in attesa della realizzazione di infrastrutture di ricarica, per le quali le progettazioni sono concluse solo per i depositi UM (Umbria TPL e Mobilità) di Terni e Santa Maria degli Angeli. Lo stesso assessore regionale De Rebotti recentemente ha sostenuto di voler destinare molti di quegli autobus all’urbano di Perugia; per questo il Comune di Perugia deve esprimersi sulla proposta di ubicazione del nuovo deposito degli autobus urbani, deposito previsto nel Piano Regionale dei Trasporti. Con la passata amministrazione comunale, lo schema di convenzione con Regione ed Umbria TPL e Mobilità, redatto poco prima delle elezioni comunali, prevedeva il deposito urbano a Vestricciano, accanto a quello costruendo del Metrobus. Avrebbero dovuto avviarsi azioni in sinergia fra i vari enti, fra cui in primis la variante al PRG per sbloccare l’area. Con il cambio di amministrazione, il discorso si è interrotto e l’attuale Amministrazione non ha ancora indicato una nuova ubicazione. Questo ritardo rischia di prolungare l’inutilizzo dei mezzi elettrici con costi aggiuntivi per il Comune.

I consiglieri chiedono chiarimenti su dove e quando verrà realizzato il nuovo deposito e sulle tempistiche per la messa in esercizio degli autobus.

***

L’assessore con delega alla Mobilità Pierluigi Vossi ha riferito che i 12 autobus Man Lion’s non sono adibiti a Brt ma al tpl urbano. In merito agli ulteriori 19 citati da De Rebotti, Vossi ha detto di non avere notizie in merito.

Per tre dei 12 autobus citati, acquistati tramite finanziamento del MIT per favorire la mobilità sostenibile, si è reso necessario procedere ad immatricolazione con conseguente iter amministrativo/giuridico particolare e complesso (stipula di negozio contrattuale con Busitalia che li ha in deposito in Emilia-Romagna).

Per la custodia di tutti e 12 è stato poi necessario sottoscrivere un contratto specifico che prevede un periodo a titolo gratuito ed uno a pagamento. Circa la messa a terra degli autobus è evidente che ciò è legato alla gara per il tpl che la regione non ha ancora effettuato.

In merito al futuro ricovero degli autobus, rispetto ai siti ipotizzati dalla precedente giunta, è stato individuato dall’attuale Amministrazione e proposto alla regione, titolare della scelta, un deposito urbano vicino all’attuale deposito per il Metrobus in corso di realizzazione a Vestricciano in quanto già oggetto di consumo di suolo, ma anche per ragioni urbanistiche e di costi.

In replica Edoardo Gentili ha rivolto un invito all’Amministrazione a fare chiarezza sui 19 autobus che risulterebbero depositati a Terni, oltre a spronare l’ente regionale affinché proceda finalmente alla gara per il tpl, di cui si parla da tanti anni senza mai giungere ad un risultato. Sulla scelta del sito per il deposito, Gentili ha sostenuto che esso poteva essere individuato per dar corso alla seconda tratta del Metrobus.

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