Ente Santa Croce e Perugia festeggiano il 14 settembre e un legame storico nato 165 anni fa

Oggi il convegno alla Sala dei Notari. Presenti per il Comune la sindaca Vittoria Ferdinandi e l’assessora Francesca Tizi

date
14 settembre 2026
- Alessandra Borghi
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Oggi, 14 settembre, a Palazzo dei Priori è stato celebrato un doppio anniversario: quello dell’ingresso delle truppe liberatrici della città dal dominio pontificio nel 1860 e della nascita, nello stesso giorno, un anno dopo, del primo asilo cittadino, allora destinato a bambini meno abbienti, simbolo di riscatto educativo.

 

La ricorrenza dei 165 anni dell’Ente Santa Croce Maria Montessori, che rende omaggio alla lunga e prestigiosa storia di un’istituzione che ha accompagnato la crescita civile, educativa e culturale della città di Perugia e dell’intero Paese, è stata infatti inserita con un convegno nell’ambito delle celebrazioni “Perugia e l’unità d’Italia-XIV Settembre 1860” promosse dal Comune.

 

L’avvio dei lavori è stato preceduto da un variopinto corteo, costituito da rappresentanti delle istituzioni civili e militari, da associazioni e da bambini e insegnanti, che dal chiostro della cattedrale di San Lorenzo è approdato alla sala dei Notari preceduto dalla bandiera della pace. A intrattenere le centinaia di bambini presenti intorno alla Fontana Maggiore, dall’alto della scalinata di Palazzo dei Priori è stato Mirko Revoyera, che ha passato la parola alla sindaca Vittoria Ferdinandi. Così la prima cittadina ha salutato la piazza e rivolto i suoi auguri ai bambini per il primo giorno di scuola.

 

Prima del convegno, il folto pubblico è stato intrattenuto dai piccoli cantori del Santa Croce accompagnati dai cori riuniti dei due atenei cittadini.

 

Numerose le autorità civili e militari, tra cui, oltre alla sindaca Ferdinandi, la presidente della Regione Stefania Proietti, la presidente dell’Assemblea legislativa umbra Sarah Bistocchi, la consigliera Francesca Pasquino in rappresentanza della Provincia di Perugia e l’assessora all’istruzione del Comune di Perugia Francesca Tizi.

 

Il profondo e storico legame tra l’Ente e il capoluogo umbro è stato testimoniato dal calore di tutti i saluti istituzionali: la conferma dell’attualità di una missione radicata nel territorio da oltre un secolo e mezzo e che ha interessato ben sette generazioni di bambini e almeno cinque di insegnanti.

 

Il presidente del consiglio di amministrazione dell’Ente Santa Croce Maria Montessori, Francesco Ferrari, ha sottolineato l’evoluzione di questa realtà nel tempo “da Asilo d’Infanzia ad Asilo Infantile di Santa Croce, fino a Scuola dell’Infanzia Santa Croce – Casa dei Bambini Maria Montessori e, finalmente, nel 2026, Ente Santa Croce Maria Montessori, con uno statuto rinnovato e la trasformazione in Azienda pubblica di servizi alla persona”. “Oggi – ha proseguito Ferrari – l’Ente si configura come un polo montessoriano di educazione, formazione e divulgazione di rilievo internazionale, capace di coniugare lo spirito risorgimentale con la rivoluzione pedagogica montessoriana”.

 

“Siamo figli di una grande storia che ci insegna che la libertà non è mai un dono definitivo, ma una conquista – ha detto la sindaca Ferdinandi, intervenuta dopo i saluti della presidente della Regione e del presidente del Sodalizio di San Martino, Andrea Bellucci -. Nel 1861 questa comunità ha costruito il primo asilo pubblico della città proprio il 14 settembre, scegliendo di celebrare la libertà ritrovata un anno prima attraverso il più grande strumento di riscatto: l’istruzione. Anche alla luce della nostra Costituzione, del resto, la libertà senza l’uguaglianza non esiste; ma l’uguaglianza senza la scuola non si costruisce, perché la scuola è il nastro di partenza attraverso il quale cerchiamo di ridurre la distanza tra il destino di un bambino e ciò che potrebbe diventare. Dobbiamo quindi attualizzare gli insegnamenti della storia offrendo a tutti le stesse opportunità e lottando, oggi come ieri, per la liberà, che non è mai un dono scontato”. “Quando parliamo di Maria Montessori, nostra cittadina onoraria – ha proseguito Ferdinandi -, non possiamo ridurne la figura a un metodo scolastico. La sua visione è animata da un principio particolarmente importante: la fiducia nelle straordinarie potenzialità dei nostri bambini, che non sono vasi da riempire di nozioni, ma autonomie da sostenere e di cui tutti dobbiamo farci carico come comunità educante, provando a preservare la loro umanità innata. La scuola è l’investimento più importante. Per questo il Comune ha investito molto in riqualificazioni e in scuole aperte, perché la scuola è un enorme laboratorio di umanità dove si insegna che gli altri ci riguardano, secondo il messaggio di don Milani, che è poi anche il fondamento del messaggio pacifista che Capitini ci ha lasciato in eredità”.

 

Sono seguiti, con la formula di “un tributo al Santa Croce”, gli interventi di Massimiliano Marianelli, rettore dell’Università degli Studi di Perugia, Valerio De Cesaris, rettore dell’Università per Stranieri di Perugia, Elena Dompè, vicepresidente Opera Nazionale Montessori, Lynne Lawrence, direttore Association Montessori Internationale (AMI), e Munir Shivji, presidente American Montessori Society (AMS).

 

Di grande rilevanza i contributi emersi nell’ultima sessione intitolata “Una storia che parla di futuro”, che hanno evidenziato – con le relazioni di Mario Tosti (Deputazione di Storia Patria per l’Umbria), Maria Grazia Mignini (Centro Formazione Santa Croce Montessori) e Matteo Ferroni (Centro Montessori Educazione e Pace) – il ruolo cruciale dell’Ente quale laboratorio d’avanguardia: dalle prime esperienze della pedagogia risorgimentale fino all’affermazione del Metodo Montessori. Una vocazione all’innovazione che prosegue oggi grazie al Centro Montessori Educazione e Pace, organo di programmazione scientifica dell’istituzione, impegnato nello studio e nella promozione dei temi legati alla pedagogia della pace e allo sviluppo educativo.

 

La storia dell’Ente Santa Croce Maria Montessori – L’istituzione nacque il 14 settembre 1861, nel primo anniversario dell’ingresso a Perugia delle truppe italiane liberatrici. La fondazione fu resa possibile dalla visione di un’associazione di cittadini sostenuti dal Sodalizio di San Martino e dall’impulso del Regio Commissario Generale dell’Umbria, Gioacchino Pepoli, coadiuvato dal Gonfaloniere Nicola Danzetta e dal successivo sindaco, il Conte Reginaldo Ansidei. Nascendo come primo asilo cittadino basato sul modello aportiano per la cura dei bambini meno abbienti, l’Ente fu elevato ad Ente Morale con Regio Decreto il 12 agosto 1877 e successivamente riconosciuto come Opera Pia ai sensi della legge n. 6972 del 1890. Un dono che la città ricevette, simbolo di un riscatto educativo necessario per lo sviluppo di una nuova società.

 

Il cammino dell’Ente si è intrecciato in modo indissolubile con l’opera di Maria Montessori. Nel 1909 la celebre pedagogista curò la transizione della struttura a scuola di Metodo. Nel 1950 fu realizzata l’Aula Montessori, aula di osservazione divenuta luogo elettivo per la formazione degli insegnanti e vero e proprio “teatro scientifico della pedagogia moderna”, riconosciuto a livello internazionale.

 

La crescita e l’autorevolezza dell’Ente sono testimoniate dal percorso della sua stessa denominazione: da Asilo d’Infanzia ad Asilo Infantile di Santa Croce, fino a Scuola dell’Infanzia Santa Croce – Casa dei Bambini Maria Montessori e all’attuale Ente Santa Croce Maria Montessori.

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