“Esprimiamo soddisfazione per l’approvazione, da parte della giunta comunale, dello schema di accordo di collaborazione con l’Università degli Studi di Perugia finalizzato alla ricognizione, al censimento, alla georeferenziazione, allo studio e alla valorizzazione delle opere d’arte contemporanea presenti nel territorio comunale”, così in una nota Cesare Carini e Lorenzo Mazzanti del gruppo consiliare Pensa Perugia con Azione – Socialisti per Perugia – Perugia in Europa – Laboratorio Civico, in merito alla delibera della giunta comunale sulla ricognizione del patrimonio cittadino presente negli spazi pubblici cittadini.
“Si tratta – spiegano i consiglieri – di un passaggio importante che dà concreta attuazione al nostro ordine del giorno approvato all’unanimità dal Consiglio comunale lo scorso giugno. L’atto impegnava infatti l’amministrazione a predisporre una ricognizione aggiornata del patrimonio presente negli spazi pubblici cittadini, anche attraverso una collaborazione con l’Università degli Studi di Perugia e gli istituti di alta formazione. Ringraziamo il vicesindaco e assessore Marco Pierini per l’impegno con cui ha seguito questo percorso e per aver trasformato l’indirizzo espresso dal Consiglio in un progetto operativo”.
“La collaborazione – concludono Carini e Mazzanti – coinvolgerà l’Università degli Studi di Perugia – Dipartimento di lettere, lingue, letterature e civiltà antiche e moderne, che assicurerà il coordinamento scientifico delle attività. Il Comune garantirà invece il necessario supporto operativo, a partire dalla realizzazione della documentazione fotografica delle opere. Nel territorio comunale è presente, infatti, un patrimonio di arte contemporanea importante e diffuso. Tra le opere richiamate figurano “Il Grande Nero” di Alberto Burri, “Sister Orca” di Marvin Oliver, “Cromo Park” di Umberto Raponi, “Il Cerchio e il suo doppio” di Getulio Alviani, “Lui-sa” di Bruno Ceccobelli e “Rotoballe” di Mauro Staccioli. Un risultato concreto che mette insieme Comune, Università e patrimonio culturale, dando seguito a un indirizzo condiviso all’unanimità dal Consiglio comunale”.



