Approvato l’odg sull’adesione al programma Unicef e sulle politiche per la natalità e le famiglie

L’atto parte dal dato del costante calo della natalità e formula una serie di proposte

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20 aprile 2026
- Redazione
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Approvato con 20 voti favorevoli, 4 contrari e 3 astensioni l’odg presentato dal gruppo Anima Perugia e da Lucia Maddoli di Orchestra per la Vittoria sul tema “Perugia città amica dei bambini e delle famiglie: adesione al programma Unicef e politiche per la natalità e il sostegno alle famiglie”.

 

Dopo aver posto l’accento sul costante calo della natalità in Italia, l’odg – illustrato in aula da Riccardo Vescovi – afferma che il sostegno alle famiglie non può ridursi a misure economiche episodiche (bonus), ma richiede un sistema organico di politiche abitative, sociali, culturali ed educative, in grado di offrire stabilità e prospettiva ai cittadini.

 

Per tutelare i diritti dell’infanzia ed adolescenza è nato il programma internazionale promosso dall’Unicef “Città amiche dei bambini e degli adolescenti”, che mira a rendere i minori protagonisti delle comunità locali, a garantire loro spazi e servizi adeguati e a rafforzare il ruolo delle famiglie come primo nucleo educativo e sociale.

 

L’adesione al progetto Unicef “Città amiche dei bambini e degli adolescenti” rappresenta un’opportunità unica per qualificare Perugia a livello nazionale ed europeo come città attenta ai diritti dell’infanzia, consolidando la sua immagine di comunità inclusiva e innovativa.

 

Politiche integrate a favore della natalità – ritengono infine i proponenti – non solo rafforzano il benessere delle famiglie, ma incidono positivamente sulla coesione sociale, sullo sviluppo culturale ed economico del territorio e sulla sua attrattività per nuovi residenti e investimenti.

 

Questi gli impegni formulati per l’Amministrazione:

 

-avviare immediatamente il percorso per l’accreditamento come “Città amica dei bambini e degli adolescenti” aderendo al programma Unicef come quadro di riferimento per le politiche comunali a sostegno della famiglia e della natalità, integrando i principi della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia nei processi decisionali e urbanistici della città;

-garantire accessibilità e inclusione educativa, prolungando i nidi d’estate (0-3 anni) per tutto il mese di luglio e valutando un ampliamento dell’orario pomeridiano, anche attraverso il coinvolgimento delle cooperative sociali;

-sostenere le famiglie con servizi continuativi e diffusi, potenziando i centri per le famiglie, istituendo uno sportello per l’abitare e prevedendo consulenza di coppia, rafforzando i Get e creando punti di accesso territoriali per l’orientamento e il sostegno alle famiglie, con particolare attenzione alle situazioni di fragilità sociale ed economica;

-valutare la progettazione di un “Children’s Museum” a Perugia come spazio educativo, culturale e ludico per bambini e famiglie, in collegamento con scuole, associazioni e realtà territoriali, valorizzandolo anche come attrattore turistico e strumento di promozione culturale della città;

-promuovere il modello delle “Scuole Aperte”, affinché gli edifici scolastici diventino presidi civici e sociali aperti al territorio anche oltre l’orario scolastico, con attività culturali, sportive ed educative per famiglie e ragazzi;

-creare una rete cittadina amica delle famiglie, sulla base dell’esperienza della consulta “Cinnica”: prevedere un riconoscimento ufficiale del Comune per negozi e attività che offrono spazi e servizi dedicati a famiglie e bambini, partendo dal centro storico con estensione poi nei vari quartieri;

-mettere in rete sul sito istituzionale del Comune le attività per bambini e famiglie presenti sul territorio, con un elenco aggiornato degli spazi verdi, dei servizi e delle iniziative esistenti;

-favorire l’insediamento e la permanenza delle giovani coppie a Perugia, attraverso strategie mirate quali: sostegno agli affitti agevolati, agevolazioni sui servizi comunali e tariffe ridotte nei nidi, in collaborazione con Regione, enti pubblici e privati;

-assicurare la sostenibilità economica delle azioni previste, ricercando forme di co-finanziamento mediante bandi europei, fondi del Pnrr, risorse regionali e il contributo di fondazioni private, al fine di garantire interventi concreti e duraturi senza gravare esclusivamente sul bilancio comunale.

 

Secondo Leonardo Varasano (Progetto Perugia), c’è una base importante da cui partire in tema di iniziative per le famiglie. Il testo dell’atto presenta profili di validità, ma resta l’auspicio di lavorare insieme anche sull’indirizzo delle biblioteche comunali.

 

Laura Tanci (Anima Perugia) ha affermato che il tema della denatalità riguarda tutti, singoli cittadini e famiglie, e non può essere affrontato solo dal Comune. Tuttavia, l’ente può mettere in campo alcuni strumenti, vecchi e nuovi, per agevolare la scelta delle famiglie di avere figli. L’odg, quindi, ha provato a individuare alcune risposte, in coerenza con le linee di mandato della sindaca Ferdinandi, prendendo le mosse dalla storia virtuosa dei servizi in città. Servizi, tuttavia, che possono essere ancora aggiornati per agevolare la gestione familiare conciliandola con la vita lavorativa. Cornice strategica, secondo Tanci, è l’adesione al programma Unicef che implica vari step. La consigliera ha poi sottolineato impegni a suo avviso molto importanti, come l’allungamento del servizio Nidi d’estate per tutto il mese di luglio, il potenziamento dei centri per le famiglie e dei Get e lo spazio da destinare alle famiglie nel sito comunale.

 

Nicola Volpi (FdI) ha proposto un ampliamento del primo impegno per richiamare il percorso, già avviato dalla passata amministrazione, nell’ambito del network nazionale dei Comuni Amici della famiglia valorizzando la certificazione Family friendly. Riguardo ai Nidi d’estate, il consigliere ha inoltre ricordato quanto fatto nel 2022 dall’allora assessore Tuteri sulla scorta di sue segnalazioni. L’emendamento non è stato accolto perché i proponenti avrebbero voluto una presentazione anticipata del relativo testo per approfondire.

 

Secondo Lorenzo Falistocco (Avs), l’attuale amministrazione si è attivata per fornire in tutti i territori servizi extrascolastici. Quelli pomeridiani si stanno moltiplicando e tale modello risponde in modo concreto alle esigenze delle famiglie, nonché a quella di prevenire il disagio giovanile e di contrastare la povertà educativa.

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