Lo Sbaracco si estende anche a domenica 31 agosto
Lo Sbaracco si estende anche a domenica 31 agosto
La III commissione consiliare urbanistica nel corso della seduta di giovedì 19 giugno ha discusso cinque atti.
E’ stato approvato all’unanimità l’Ordine del giorno presentato dai Consiglieri De Salvo, Tanci, Maddoli, Cenci, Vescovi avente come oggetto: Installazione di postazioni di bike sharing lungo il percorso fluviale del Tevere nel tratto compreso tra Ponte Pattoli e Ponte San Giovanni.
Dopo aver posto l’accento sull’importanza della mobilità sostenibile, Federico De Salvo ha riferito che il Comune di Perugia ha già avviato diverse iniziative per incentivare la mobilità ciclabile, con la realizzazione di percorsi ciclopedonali e infrastrutture dedicate.
Gli istanti spiegano che il percorso fluviale lungo il fiume Tevere rappresenta una delle principali direttrici verdi della città. Tuttavia attualmente, lungo il tratto del fiume Tevere che va da Ponte Pattoli a Ponte San Giovanni, passando per Ponte Felcino e Ponte Valleceppi, non sono presenti servizi di bike sharing, nonostante l’alta fruizione dell’area da parte di cittadini e turisti;
L’installazione di piccole postazioni di bike sharing potrebbe incentivare l’uso della bicicletta per gli spostamenti tra questi quartieri, favorendo una mobilità più sostenibile e riducendo il traffico veicolare.
La presenza di un servizio di bike sharing lungo il percorso fluviale potrebbe valorizzare ulteriormente l’area, migliorando l’accessibilità ai punti di interesse culturale e naturalistico presenti lungo il tragitto.
Per questo i proponenti impegnano l’Amministrazione:
-a valutare la fattibilità dell’installazione di postazioni di bike sharing lungo il percorso fluviale del Tevere, nel tratto compreso tra Ponte Pattoli e Ponte San Giovanni, individuando i punti strategici per la collocazione delle stazioni di prelievo e rilascio delle biciclette;
-a promuovere il servizio attraverso adeguate campagne di comunicazione e sensibilizzazione sulla mobilità sostenibile, incentivando l’uso delle biciclette per gli spostamenti urbani e il turismo ambientale.
L’assessore alla mobilità Pierluigi Vossi ha parlato di proposta di fondamentale importanza per l’Amministrazione alla luce degli impegni di molteplici giunte volte alla valorizzazione del percorso fluviale, tra i più belli e suggestivi d’Italia. Vossi ha quindi preannunciato l’intenzione di voler effettuare alcuni sopralluoghi con tutti gli uffici competenti per individuare i punti dove mettere a terra l’impiantistica, nonché la tipologia più adeguata onde uniformarsi adeguatamente con il contesto ambientale.
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Successivamente è stato illustrato l’ordine del giorno presentato dai Consiglieri Volpi e Gentili su: Lavori di interesse pubblico nel quartiere di San Sisto. Richiesta di tempi brevi dei cantieri, di adeguata informazione ai cittadini e di forme di ristoro economico alle attività commerciali della zona interessata.
In sede di illustrazione Nicola Volpi ha riferito che, alla luce dei significativi lavori che stanno interessando ed interesseranno San Sisto (Metrobus, collettore fognario, ecc.) sarebbe fondamentale, per ridurre al minimo i disagi derivanti dai lavori, ricercare una riduzione dei tempi di chiusura dei cantieri. A tal fine, pctrebbero essere utilizzati operai anche in orario straordinario, per velocizzare la realizzazione delle opere;
In tale contesto è necessario avere certezza assoluta sui tempi di inizio e di fine di ogni singolo cantiere, nonché sulle aree specifiche del viale che saranno interdette al tnffico, attraverso comunicazioni chiare e tempestive a tutta la cittadinanza (quali segnaletica, cartellonistica e informazione tramite stampa, televisione e canali web), affinché i cittadini possano orientarsi e accedere con facilità alle attività commerciali ed alle abitazioni private, anche nelle zone temporaneamente chiuse al traffico veicolare. Ciò in quanto non può considerarsi esaustivo l’incontro pubblico tenutosi pochi giorni fa presso il quartiere.
Sarebbe oltremodo necessaria, durante il periodo di rifacimento del collettore fognario, l’assenza di altri cantieri nella zona, per non aggravare ulteriormente la situazione della circolazione veicolare.
Infine è essenziale garantire un adeguato ristoro economico per i commercianti, che vedranno ridursi i loro incassi durante i lavori.
In ragione di ciò i consiglieri impegnano l’Amministrazione:
a fare in modo che i cantieri abbiano durata breve, a dare adegu1ta informazione ai cittadini sulla tempistica, la modalità e la durata dei cantieri che interesseranno il quartiere di San Sisto, garantendo al contempo il massimo contenimento dei disagi per abitanti ed attività commerciali, prevedendo anche forme di ristoro economico per chi ne sarà penalizzato e la possibilità di far operare detti cantieri anche in orario straordinario.
Questo atto verrà discusso in una prossima seduta tramite audizioni contestuali degli assessori Sartore (bilancio) e Vossi (mobilità).
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E’ stato approvato a maggioranza l’ordine del giorno presentato dai consiglieri Nuzzo e Ragni: Individuazione di un’area idonea alla realizzazione di un parco pubblico a Castel del Piano e realizzazione di un passaggio pedonale volto a collegare direttamente il capolinea BRT Metrobus con lo Stadio Comunale Liborio Menicucci, il CVA e l’Ufficio della Cittadinanza del medesimo Paese.
Illustrando l’atto Stefano Nuzzo ha riferito che nonostante lo sviluppo residenziale, Castel del Piano soffre la carenza di spazi pubblici attrezzati per la socializzazione, il gioco e lo sport.
Il quartiere attualmente è interessato dai lavori per la realizzazione del BRT Metrobus, che in via Fausto Luciani, avrà il suo Capolinea.
Nel progetto in realizzazione il Capolinea BRT Metrobus non è direttamente collegato con lo Stadio Comunale Liborio Menicucci, il CVA e l’Ufficio della Cittadinanza, nonostante le due aree di interesse siano poco distanti e separate da una porzione marginale di un terreno di proprietà privata.
Gli istanti ritengono che la realizzazione di un parco pubblico nel quartiere risponderebbe a un’esigenza concreta della cittadinanza, offrendo uno spazio fruibile per famiglie, giovani e anziani.
Inoltre la realizzazione di un passaggio pedonale volto a collegare direttamente il Capolinea BRT Metrobus con lo Stadio Comunale Liborio Menicucci, il CVA (rispetto al quale sono programmati lavori di riqualificazione) e l’Ufficio della Cittadinanza permetterebbe non solo un agevole utilizzo del nuovo servizio di trasporto pubblico, ma anche la messa in relazione di un’area di grande interesse sociale, attualmente isolata, con il resto del Paese
Per tutti questi motivi i consiglieri impegnano l’Amministrazione:
-A individuare un’area idonea nel quartiere di Castel del Piano per la realizzazione di un parco pubblico, valutando le migliori soluzioni urbanistiche e le relative modalità di acquisizione e gestione;
-A prevedere la realizzazione di uno spazio attrezzato che possa includere aree verdi, spazi per il gioco, zone sportive e percorsi pedonali, garantendo la massima fruibilità per la cittadinanza;
-A ricercare fonti di finanziamento per la progettazione e la realizzazione del parco, attraverso fondi comunali, regionali o bandi specifici per la rigenerazione urbana e la creazione di spazi verdi;
-A coinvolgere i cittadini e le associazioni del territorio nel processo di pianificazione, per raccogliere proposte e suggerimenti utili alla definizione del progetto;
-A realizzare un passaggio pedonale volto a collegare direttamente il Capolinea BRT Metrobus con lo Stadio Comunale Liborio Menicucci, il CVA e l’Ufficio della Cittadinanza del medesimo Paese.
L’assessore alla mobilità e sport Pierluigi Vossi ha parlato di proposta accoglibile, soprattutto per ciò che concerne il percorso pedonale che si collega in sostanza al progetto Brt. E’ evidente infatti che vi è un interesse pubblico che consentirebbe sia di valorizzare l’infrastruttura, che ha il suo capolinea a Castel del Piano, sia di migliorare la mobilità pedonale verso aree ricreative del quartiere.
Per mettere a terra la proposta è necessaria una progettazione specifica che dovrà intersecarsi con la procedura espropriativa e con l’individuazione di specifiche risorse. Vossi ha tuttavia spiegato che occorre preliminarmente effettuare una valutazione delle aree verdi esistenti, onde verificare l’ipotesi di procedere con la valorizzazione delle strutture esistenti, magari accedendo a risorse esterne (es. bandi Sport e salute, ecc.).
L’Amministrazione – ha concluso Vossi – ha quindi gli strumenti per intervenire e si metterà a disposizione delle associazioni del quartiere non solo per migliorare i luoghi indicati nell’odg ma anche gli altri esistenti a Castel del Piano.
Massimo Gagliardi Presidente dell’Associazione ParteCiPiano ha detto che la realizzazione del nuovo parco rappresenta il sogno di tanti; oggi infatti a Castel del Piano esistente una sola area verde (il parco dei Musicanti) che al momento offre “una mattonella” di 20 cm quadri per ciascun cittadino del quartiere. L’area verde si configura quindi insufficiente; per questo è sicuramente importante recuperare l’esistente, ma anche procedere all’ampliamento degli spazi verdi.
Il Sig. Riccardo Marchesi Rappresentante del Centro Socio Culturale di Castel del Piano si è concentrato sul tema del percorso pedonale, spiegando che la sua realizzazione andrebbe a tamponare una lacuna, ossia il collegamento tra la zona situata intorno all’ufficio di cittadinanza, oggi isolata, con il resto del quartiere.
Il capogruppo FdI Riccardo Mencaglia, nel metodo ha detto che sarebbe stato più opportuno articolare due diversi odg visto che nell’atto sono proposti due interventi e ambiti diversi (mobilità e verde pubblico).
Entrando nel merito, il consigliere sul primo punto (passaggio pedonale) ha espresso convinta condivisione perché riguarda una zona molto frequentata che va messa in sicurezza rendendola più fruibile per i cittadini.
Sul secondo punto (nuova area verde), invece, ha invitato ad una maggiore cautela: Castel del Piano – ha detto – non è priva di aree verdi essendocene diverse, anche se alcune di esse andrebbero migliorate. Anziché puntare su nuove realizzazioni, difficili da gestire, sarebbe più utile investire risorse nella valorizzazione dei parcheggi esistenti.
Un invito finale, infine, è stato espresso da Mencaglia affinché si proceda ad un ampliamento della partecipazione, audendo in commissione anche i rappresentanti delle numerose altre associazioni che animano Castel del Piano, onde condividere con loro il progetto proposto.
Rispondendo a Mencaglia, Niccolò Ragni (PD), secondo firmatario dell’atto, ha spiegato che nell’odg si è deciso volontariamente di inserire i due temi (collegamento pedonale e nuova area verde) in quanto si tratta di iniziative finalizzate a favorire la creazione di infrastrutture che facilitino i collegamenti e, quindi, la socializzazione e la vivibilità del quartiere.
Ragni si è detto favorevole alla manutenzione dell’esistente, ma ciò non è in contrasto con la creazione di una nuova area verde, potenziando così l’offerta in favore dei cittadini.
Infine sul tema della partecipazione, Ragni ha spiegato che la proposta è stata condivisa e costruita con le due associazioni (Partecipiano e centro socio-culturale); vi è la piena apertura ad una partecipazione più ampia dopo l’avvenuta approvazione dell’atto.
Il capogruppo FI Augusto Peltristo si è detto favorevole alla creazione del nuovo percorso pedonale perché al momento carente. Qualche perplessità sorge semmai sull’ipotesi di realizzazione di una nuova area verde, in quanto la priorità appare la manutenzione e valorizzazione degli spazi verdi esistenti. In ogni caso ove si decidesse di realizzare una nuova area verde sarebbe necessario ampliare la partecipazione coinvolgendo tutte le associazioni ed i cittadini.
Intervenendo sul tema l’assessore all’ambiente David Grohmann ha riferito di aver incontrato le associazioni proponenti al fine di valutare quali potrebbero essere le aree da acquisire per procedere all’eventuale realizzazione della nuova area verde. Si è detto infatti consapevole che il quartiere, pur avendo giù alcuni spazi verdi, si è molto sviluppato e richiede quindi una revisione degli spazi a disposizione.
Dal punto di vista procedurale, la proposta richiederà la redazione di un apposito progetto che certifichi la pubblica utilità, anche al fine di dar corso all’espropriazione/acquisizione. Per ciò che concerne le risorse per farlo l’assessore Grohmann ha detto che esse sono già presenti nel bilancio nella partita che prevede nuove acquisizioni di aree a fini pubblici.
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E’ stata approvata all’unanimità la pratica concernente l’acquisizione di un’area di proprietà della provincia di Perugia nell’ambito del primo stralcio dei lavori di bonifica del parco Santa Margherita.
Illustrando l’atto l’assessore Grohmann e la dott.ssa Angeletti hanno riferito che la realizzazione delle opere ha interessato, tra l’altro, una porzione di area di proprietà della Provincia di Perugia, a monte della viabilità comunale di Via Ripa di Meana; la provincia nulla ha eccepito in ordine alla realizzazione dell’intervento, fatta eccezione per la contestuale richiesta di acquisizione dell’intera particella 968, comprensiva del tratto viario pubblico, costituente porzione di via Ripa di Meana e della scarpata a valle.
La Provincia a tal proposito ha evidenziato che la particella risulta occupata, per maggior consistenza, da un tratto della viabilità comunale “Tancredi Ripa di Meana” e relative pertinenze e che lo stato dei luoghi pregiudica quasi completamente le possibilità di utilizzo delle modeste porzioni all’interno della particella 968, situate a monte ed a valle della viabilità stessa.
Il consigliere Leonardo Varasano (Progetto Perugia) ha parlato di intervento di portata epocale; si tratta, nel dettaglio, di un’opera bella e preziosa che rimarrà alla città grazie all’impegno della passata amministrazione ed in particolare dell’assessore Numerini.
Perugia, ha detto Varasano, ha due aree di scivolamento a valle, questa in oggetto e San Francesco al Prato; alla prima si è finalmente posto rimedio in maniera adeguata con un intervento complesso e di pregio.
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Infine è stata approvata a maggioranza la Variante al P.R.G., parte operativa, per l’eliminazione delle fasce di rispetto delle zone “DIR” in località Ponte Valleceppi e Vestricciano e loro classificazione in zona per attività “D2” e “D4”. Approvazione ai sensi dell’art. 32, comma 5 della Legge Regionale 21.01.2015, n. 1.
L’atto fa seguito all’adozione della variante intervenuta con delibera consiliare del 3 marzo 2025. Nel periodo di pubblicazione non sono intervenute osservazioni.
Nel merito la variante prevede l’eliminazione delle fasce di rispetto delle zone “Dir” in località Ponte Valleceppi e Vestricciano, con conseguente riclassificazione:
-la prima dell’area “Dir” di Ponte Valleceppi in “zona per attività di completamento D2”, con l’introduzione della seguente prescrizione particolare all’art.151 del T.U.N.A.: “Nel comparto D2 in località Ponte Valleceppi non sono ammesse volumetrie aggiuntive rispetto a quelle regolarmente autorizzate alla data di approvazione della variante al PRG che ha introdotto il detto comparto
-la seconda dell’area “Dir” di Vestricciano in “zona per attività a basso indice di edificabilità D4” e, in parte, in “zona agricola Ea1”, con l’introduzione della seguente prescrizione particolare all’art.153 del T.U.N.A.: “nel comparto D4 in località Vestricciano sono ammesse
esclusivamente volumetrie e attrezzature aggiuntive strettamente funzionali alla attività di deposito Gpl esistente”.
In accoglimento della prescrizione di cui al parere geologico (ex art. 89 del D.P.R. n.380/2001), la variante ha altresì comportato l’introduzione di una disposizione particolare all’art.118 del T.U.N.A. che vieta qualsiasi intervento nella zona “B4” di Ponte Valleceppi, ove è presente un corpo franoso di pericolosità bassa “P1”.