Vittoria Ferdinandi: “Perugia è orgogliosa di far parte della costruzione del centenario di Dario Fo”

A Palazzo Donini si è svolto l’evento di apertura delle celebrazioni

date
07 aprile 2026
- Redazione
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“Perugia è orgogliosa di far parte della costruzione del centenario di Dario Fo, perché i centenari non devono mai essere rituali vuoti, ma occasioni vere per restituire forza e dignità alla voce di chi ha attraversato il proprio tempo con libertà, coraggio e verità”. A dirlo è stata la sindaca del capoluogo umbro, Vittoria Ferdinandi, oggi, nel Salone d’Onore di Palazzo Donini a Perugia, all’evento di apertura delle celebrazioni per il Centenario della nascita di Dario Fo, organizzate nell’ambito della Convenzione stipulata tra la Regione Umbria e la Fondazione Fo Rame.

 

“Ricordare oggi Dario Fo – ha continuato la sindaca – significa rendere omaggio a una delle voci più alte, libere e rivoluzionarie della cultura italiana e internazionale, a un artista che non ha mai separato l’arte dalla responsabilità civile e che, insieme a Franca Rame, ci ha consegnato parole capaci di parlare ancora al presente. In un tempo segnato dalla guerra e dal dolore dei popoli, il loro messaggio ci richiama con ancora più forza al dovere di non arrenderci alla normalizzazione della violenza e dell’ingiustizia. E colpisce ancora di più farlo oggi, mentre chi ha fatto della pace un messaggio di vita è stato davvero un Premio Nobel, e mentre invece c’è chi arriva a evocare la distruzione di un’intera civiltà, consegnando l’Occidente a una notte di paura e di smarrimento. Anche per questo ricordare Dario Fo oggi non significa solo celebrare un grande artista, ma riattualizzare una parola di pace, lucidità e responsabilità civile di cui sentiamo un bisogno profondo”.

 

“Perugia – ha sottolineato Ferdinandi – parteciperà a questo percorso con iniziative di grande valore culturale e civile, tra cui la mostra a Palazzo della Penna dedicata ai disegni con cui Dario Fo racconta San Francesco, lo spettacolo Morte accidentale di un anarchico al Teatro del Pavone con Lodo Guenzi, nell’anniversario della bomba alla Banca dell’Agricoltura di Milano e alla presenza delle figlie di Giuseppe Pinelli, e al Teatro Morlacchi un incontro dove Ambra Angiolini interpreterà il testo di Franca Rame che parla del suo stupro. E credo che questo abbia oggi un significato profondissimo, perché nel momento in cui la prima presidente donna del Consiglio arriva a mettere in discussione la centralità del consenso esplicito e della parola delle donne, riattualizzare quella voce significa restituire forza a una parola che continua a interrogare il presente con radicalità e verità”.

 

“Per questo – ha concluso – il centenario di Dario Fo rappresenta per Perugia una grande occasione culturale e civile, ma anche una possibilità per lasciarci riattraversare dalla potenza dei loro messaggi e dalla loro capacità di parlare ancora oggi di libertà, dignità, giustizia e pace”.

 

Il calendario degli appuntamenti che attraverseranno tutto il 2026 è stato illustrato dalla presidente della Fondazione Mattea Fo e dal progect manager  Stefano Bertea, alla presenza della presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, del vicepresidente con delega alla Cultura Tommaso Bori, della sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, del vicesindaco di Gubbio, Francesco Gagliardi, del direttore dei Musei Nazionali dell’Umbria Costantino D’Orazio. Hanno preso parte all’evento anche Valentina Lodovini, Lucia Vasini, Gaia De Laurentiis e il musicista Simone “Il Poca” Matteucci, mentre in sala erano presenti numerose realtà culturali, associative e istituzionali coinvolte nel programma dell’anno.

 

Nel corso della iniziativa è stato presentato il francobollo commemorativo accompagnato dalla cerimonia di annullo filatelico speciale dedicata alla Regione Umbria. E non solo: il direttore artistico di Umbria Jazz, Carlo Pagnotta e il presidente Stefano Mazzoni hanno scoperto la locandina di UJ dedicata al Maestro.

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