Tariffe agevolate per caregiver sui mezzi pubblici: approvato l’odg di Mencaglia

La IV commissione si è pronunciata in maniera unanime sulla proposta del consigliere di FdI. Approvato anche l’odg per l’intitolazione di una sala a David Sassoli

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07 aprile 2026
- Alessandra Borghi
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Nella seduta del 7 aprile, la IV commissione, presieduta da Fabrizio Ferranti, ha trattato tre proposte.

 

E’ stato anzitutto approvato all’unanimità un ordine del giorno, a firma del consigliere Riccardo Mencaglia del gruppo Fratelli d’Italia, che chiede l’avvio di un percorso per introdurre tariffe agevolate o gratuite sui mezzi pubblici locali per i caregiver che accompagnano persone con disabilità.

 

L’odg parte dal riconoscimento che la disabilità impone alle istituzioni un impegno costante per garantire dignità, inclusione sociale e rimozione di barriere fisiche, culturali ed economiche. I caregiver – formali e informali – sono pilastri essenziali per l’autonomia delle persone disabili, permettendo loro di partecipare alla vita comunitaria. Tuttavia, gli spostamenti quotidiani sui trasporti pubblici comportano costi significativi per le famiglie, senza che a Perugia esistano agevolazioni specifiche per gli accompagnatori.

 

Il testo richiama esempi italiani ed europei dove sono già attive sconti tariffari per i caregiver, analoghi a quelli per studenti o altre categorie fragili. Tale misura rappresenterebbe “un segnale concreto di attenzione” favorendo pari opportunità.

 

L’odg impegna sindaco e giunta a: promuovere un tavolo di confronto con Regione, gestori Tpl, associazioni e Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità per valutare fattibilità e modalità di introduzione di tariffe agevolate;  riferire in commissione sugli esiti dei lavori del tavolo e sui passi successivi da intraprendere; farsi promotori, anche attraverso Anci, di una interlocuzione con il governo finalizzata a individuare specifiche risorse nazionali a sostegno della mobilità delle persone con disabilità e dei caregiver. Il terzo impegno è frutto della proposta avanzata da Lorenzo Ermenegildi Zurlo (Pd) per la maggioranza e accolta dal proponente.

 

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“Istituire la figura professionale dell’Health City Manager”: avviata la discussione dell’odg presentato dal gruppo Fdi e da Scoccia

 

E’ stato poi illustrato da Nicola Volpi un ordine del giorno a firma anche dei consiglieri Riccardo Mencaglia, Paolo Befani, Elena Fruganti, Clara Pastorelli (FdI) e Margherita Scoccia. L’iniziativa mira a istituire la figura professionale dell’Health City Manager, un “connettore” tra urbanistica, sociale, ambiente, Università, Ospedale e Asl per integrare la salute urbana nelle politiche comunali.

 

L’odg parte dalla premessa che la salute non dipende solo dall’assistenza ospedaliera, ma dai determinanti sociali e ambientali. A Perugia, in particolare, è necessario tenere conto di una conformazione orografica complessa e del trend demografico caratterizzato dal progressivo invecchiamento della popolazione. Si denuncia una frammentazione amministrativa (“chi si occupa di progettazione urbanistica e viabilità non dialoga in modo strutturato con chi gestisce la prevenzione sanitaria e le politiche sociali”) e si propone l’Health City Manager come risorsa tecnica con “competenze ibride tra sanità pubblica e governance urbana”, non un appesantimento burocratico, per valutare l’impatto sulla salute dei grandi progetti urbanistici.

 

Il documento richiama il Manifesto della Salute nelle Città promosso da Health City Institute e Anci, esperienze di altre città metropolitane e l’enfasi posta dal Pnrr su medicina territoriale e rigenerazione urbana, “ambiti che richiedono una progettualità integrata che questa figura potrebbe coordinare efficacemente”. Tale figura – si evince dall’odg – potrebbe risultare utile anche per intercettare fondi europei dedicati alla salute urbana e alla sostenibilità.

 

L’odg impegna l’esecutivo a:

 

-avviare l’iter per l’istituzione dell’Health City Manager con expertise in sanità pubblica e pianificazione urbana;

-assegnare a tale figura tre priorità: valutazione dell’impatto sulla salute per i progetti di riqualificazione urbana; supporto per intercettare fondi europei/nazionali; rapporto annuale sullo stato di salute della città;

-istituire un tavolo permanente per la salute urbana coordinato dall’Health City Manager con Università, Azienda Ospedaliera, Asl e associazioni;

-definire nell’atto di indirizzo obiettivi chiari e trasparenti.

L’iniziativa, per i proponenti, potrebbe segnare un passo verso una Perugia che “si prende cura” dei cittadini in ottica preventiva.

 

L’assessora Costanza Spera, sentita in commissione, ha riferito che la figura sembra istituita al momento dal Comune di Genova. Nessun dubbio – ha detto Spera – sul valore di figure di riferimento rispetto ai temi sanitari, tuttavia è necessario capire se si debba parlare di un soggetto interno o esterno all’amministrazione, anche per individuare, nel secondo caso, le modalità di retribuzione. Secondo l’assessora, sarebbe inoltre opportuno sentire chi ha competenze in materia sanitaria, in particolare l’Usl, per approfondire le modalità di coordinamento con altre figure e organismi già esistenti.

 

Lorenzo Ermenegildi Zurlo (Pd), pur condividendo lo spirito dell’atto, ha riferito le perplessità della maggioranza per la vaghezza con cui sono sono state delineate le competenze della nuova figura e per l’eventuale rischio di sovrapposizioni. Anche il capogruppo, quindi, ha suggerito ulteriori audizioni, in particolare interpellando la Usl e la Consulta comunale per la sanità.

 

La trattazione dell’odg è stata rinviata a una successiva seduta.

 

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“Attuare la delibera consiliare per intitolare a David Sassoli una sala della Biblioteca di San Matteo degli Armeni”: approvato l’odg di Maddoli e Phellas

 

È stato infine approvato con 13 voti favorevoli e un’astensione un ordine del giorno che sollecita l’attuazione della delibera del Consiglio comunale n. 61 dell’11 luglio 2022, approvata all’unanimità. Il documento, a firma dei consiglieri Lucia Maddoli (Orchestra per la vittoria) e Federico Phellas (Partito Democratico), impegna la sindaca e la giunta a procedere con l’intitolazione di una sala interna della Biblioteca di San Matteo degli Armeni al giornalista e politico David Sassoli, già presidente del Parlamento europeo, scomparso nel 2022.

 

Ha partecipato alla seduta Daniele Baldinelli, presidente Gioventù federalista europea.

 

L’odg, illustrato dalla consigliera Maddoli, richiama il valore simbolico dell’iniziativa. Sassoli – è stato ricordato – noto per il suo impegno a favore dei valori europei, democratici e di pace, mantenne stretti legami con l’Umbria e Perugia. La biblioteca di San Matteo degli Armeni, luogo legato alla tradizione democratica e pacifista della città, è stata scelta come sede ideale per l’omaggio, con l’apposizione di una targa commemorativa.

 

Ad oggi, però, l’attuazione della delibera non risulta completata. I firmatari chiedono quindi di definire e comunicare al Consiglio le tempistiche per l’intervento, promuovendo in occasione dell’intitolazione un momento istituzionale pubblico di ricordo.

 

Baldinelli, dal canto suo, ha plaudito all’iniziativa ricordando che l’integrazione europea è ancora fondamentale per assicurare la pace.

 

Leonardo Varasano (Progetto Perugia) ha confermato il favore per l’intitolazione cogliendo l’occasione per riaffermare il suo europeismo. Il consigliere si è soffermato sulla figura di David Sassoli: una personalità dotata di grande umanità, un politico alieno da ogni estremismo politico e con cui ci si poteva confrontare.

 

Lorenzo Ermenegildi Zurlo (Pd) ha affermato che, con la crisi ucraina e con quella che si è estesa a tutto il Medio Oriente, si rafforza la convinzione che la prospettiva del federalismo europeo, che Sassoli incarnava, sia l’unica possibile per continuare a vivere in pace e prosperità. Questa – ha aggiunto – è la sfida che l’attuale generazione di politici dovrebbe cogliere. Per questo, a suo avviso, rendere attuale l’odg votato all’unanimità dal Consiglio nel 2022 resta un passaggio fondamentale, concetto ribadito anche dal consigliere Phellas (Pd).

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