Riforma del terzo settore: il Comune di Perugia a difesa delle associazioni

Nota del gruppo PD

date
08 luglio 2026
- Redazione
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La Riforma del Terzo Settore genera ancora critiche e perplessità e il Comune di Perugia è chiamato a prendere posizione a difesa dell’economia locale e delle realtà sociali del territorio. L’ordine del giorno presentato dal gruppo consiliare PD, e approvato a maggioranza oggi in II Commissione, chiede alla giunta un impegno attivo nei confronti delle problematiche generate a seguito della Riforma del Terzo Settore.

Già oggetto di attenzione anche da parte delle rappresentanze territoriali specifiche, di UNPLI e UNPLI Umbria, la Riforma del Terzo Settore, e in particolare l’articolo 79, hanno fin da subito sollevato dubbi in merito ai dichiarati obiettivi generali di piena trasparenza e maggior semplificazione. In particolare, l’introduzione di un nuovo criterio per distinguere le attività di interesse generale “non commerciali” da quelle aventi natura commerciale determina la possibile qualificazione come attività commerciale delle entrate derivanti dalla somministrazione occasionale di alimenti e bevande, dalla vendita di prodotti tipici, dall’organizzazione di eventi, sagre e manifestazioni tradizionali. Tali attività rappresentano strumenti indispensabili di autofinanziamento e non perseguono alcuna finalità lucrativa, consentendo agli enti di sostenere le proprie attività istituzionali e di continuare a offrire servizi e occasioni di aggregazione alle comunità.

La riforma ha scatenato le proteste delle proloco e delle associazioni locali, promotori ed organizzatori di eventi da tempo radicati nella storia e nelle tradizioni dei territori, simbolo e sostegno delle singole comunità, non solo dal punto di vista economico ma soprattutto identitario. L’applicazione della disciplina “commerciale” agli introiti delle attività degli enti del Terzo Settore pone una questione concreta di sostenibilità organizzativa ed economica degli eventi stessi, generando un elemento di discriminazione che minaccia l’esistenza stessa delle associazioni più piccole e meno strutturate.

L’ordine del giorno chiede l’impegno della giunta ad intervenire presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze, insieme a UNPLI e UNPLI Umbria, e lavorare non solo per chiarire il testo della Riforma ma anche per proporre modifiche e variazioni che siano frutto dell’ascolto diretto degli enti del Terzo Settore, destinatari diretti del provvedimento.

“Quando difendiamo il Terzo Settore non stiamo parlando soltanto di norme fiscali o di aspetti amministrativi. Stiamo difendendo luoghi di incontro, relazioni umane, tradizioni, memoria collettiva e quel senso di appartenenza che rende vive le nostre frazioni, i nostri borghi e i nostri quartieri” dichiara in sede di discussione la consigliera PD Silvia Pannacci, relatrice dell’ordine del giorno, “credo che questo sia un patrimonio che meriti di essere sostenuto e tutelato con ogni strumento a nostra disposizione. Difendere il Terzo Settore significa difendere le nostre comunità, i nostri volontari, le nostre tradizioni e quel patrimonio di solidarietà e partecipazione che rende più forte e coesa la città di Perugia”.

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