La giunta comunale di Perugia ha espresso valutazione favorevole sulla proposta di patto di collaborazione per la cura e la rivitalizzazione del parco Sant’Angelo, presentata da Distretto Garibaldi APS e CIA – Agricoltori Italiani dell’Umbria.
L’iniziativa, basata su quanto previsto dal regolamento comunale per la cura e la valorizzazione dei beni comuni urbani attualmente vigente, rappresenta, secondo l’assessore all’ambiente David Grohmann, “un importante passo nel percorso di partecipazione civica, coinvolgimento sociale e rigenerazione urbana di borgo Sant’Angelo e di tutta l’area di corso Garibaldi, con l’obiettivo di restituire centralità a uno dei luoghi più significativi della città attraverso un modello di gestione partecipata che coinvolgerà associazioni, cittadini, attività economiche e istituzioni”.
A breve la proposta sarà pubblicizzata mediante avviso all’albo pretorio e sul sito istituzionale dell’ente per acquisire da parte di tutti i soggetti interessati, entro i termini che saranno fissati, osservazioni utili alla valutazione degli interessi coinvolti e per far emergere eventuali ulteriori contributi o apporti.
Il progetto (della durata di cinque anni e rinnovabile) interesserà inizialmente l’anfiteatro del parco Sant’Angelo e l’area dell’oliveto adiacente, prevedendo interventi costanti di manutenzione, cura e riqualificazione, accompagnati da una programmazione continuativa di attività aggregative.
Ma l’obiettivo va ben oltre il semplice recupero di un’area verde: il parco Sant’Angelo potrà così trasformarsi in un punto di riferimento per la vita del quartiere, un luogo capace di ospitare iniziative artistiche, eventi culturali, incontri pubblici, esperienze legate alle produzioni enogastronomiche locali e momenti di socialità, contribuendo alla costruzione di una comunità più coesa, attiva e partecipe.
Il patto si inserirà in una strategia più ampia di valorizzazione dell’intero asse di corso Garibaldi, mettendo in relazione il patrimonio storico e paesaggistico del quartiere con la vitalità delle associazioni culturali, delle attività commerciali e delle realtà produttive del territorio, nell’intento di creare un “ecosistema urbano” nel quale cultura, arte, commercio di prossimità e ristorazione (sia tradizionale, che etnica) possano rafforzarsi reciprocamente, generando occasioni di incontro e un impatto positivo sia in termini di attrattività che di benessere dei residenti.
Fondamentale sarà il coinvolgimento della rete territoriale che ha già promosso iniziative importanti in questo senso. Una rete composta da associazioni e operatori economici dell’area, chiamati a contribuire alla costruzione di un calendario condiviso di iniziative. Tra tali soggetti figurano già realtà come Menteglocale APS, Vivi il Borgo APS, Timbuktu APS, Dal Basso APS, Fuori di Zucca APS e numerose attività commerciali della zona.
“Questa proposta – ricorda Roberto Di Filippo, presidente Cia Agricoltori Italiani – nasce da un percorso costruito nel tempo. La Settimana della Custodia e il Mercato dell’Arco Etrusco hanno dato vita a una collaborazione trasversale tra imprese, associazioni e università, avviando un processo di condivisione nella cura dei beni pubblici. Con il patto per il Parco Sant’Angelo facciamo un passo ulteriore perché il tema della cura della città, che finora aveva il suo momento nella Settimana della Custodia, diventa un impegno pluriennale. Per CIA Umbria significa portare in città l’esperienza di chi da sempre si prende cura del territorio, nella convinzione che i beni comuni funzionino quando le comunità se ne occupano insieme alle istituzioni”.
“Il patto di collaborazione – afferma l’associazione Distretto Garibaldi Aps – arriva dopo un lungo percorso della nostra associazione iniziato nel 2017 attraverso il progetto Corso Garibaldi District, progetto di rigenerazione urbana e valorizzazione socio-economica nato per riqualificare lo storico Borgo Sant’Angelo (Perugia Centro), provando ad operare come laboratorio urbano trasformando le vie, le piazze, le area del borgo ed i suoi beni culturali in spazi di socialità, inclusione e sviluppo economico; in questo quadro si è sviluppata negli anni una forte collaborazione con Cia Umbria promotrice del Mercato agricolo dell’Arco Etrusco che ora sfocia in un patto di collaborazione relativo al parco probabilmente più caratteristico del centro storico in stato di abbandono da qualche anno. Patto di collaborazione che si fonda su una partecipazione attiva non solo dei due promotori ma di un insieme di associazioni, attività economiche e cittadini presenti nell’area o che già collaborano per la realizzazione di iniziative nel borgo”.




