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Progetto C.R.E.S.C.I.T.A., al Comune di Perugia conclusa la prima fase del percorso di innovazione comportamentale
Emerse buone pratiche diffuse di ascolto, collaborazione e presa in carico dei cittadini. Ferdinandi: «Costruiamo un’amministrazione sempre più vicina alle persone». Tizi: «I risultati confermano il valore di investire sulle relazioni»
Prosegue il percorso del Comune di Perugia all’interno del progetto nazionale C.R.E.S.C.I.T.A. – Linea 3 “Analisi Comportamentale (Behavioral Insights)”, iniziativa promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Funzione Pubblica e da Formez PA, finalizzata al miglioramento della performance organizzativa degli enti locali attraverso l’applicazione delle scienze comportamentali e delle tecniche di nudging.
Nei giorni scorsi il Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri e Formez PA hanno trasmesso al Comune di Perugia il report intermedio relativo alla prima fase della sperimentazione. Il documento restituisce una valutazione particolarmente positiva del percorso svolto, evidenziando come l’esperienza perugina abbia consentito di far emergere e valorizzare un patrimonio diffuso di pratiche collaborative, ascolto e orientamento al cittadino già presenti all’interno
A sei mesi, infatti, dall’avvio delle attività, il primo report intermedio relativo alla sperimentazione condotta presso gli Uffici Relazioni con il Pubblico (URP) del Comune di Perugia restituisce un quadro particolarmente positivo, evidenziando come il percorso abbia contribuito a rendere maggiormente consapevoli e visibili pratiche collaborative e relazionali già presenti all’interno dell’organizzazione comunale.
Il progetto, approvato dalla Giunta comunale nell’ambito di una più ampia strategia di innovazione e semplificazione amministrativa, si propone di promuovere atteggiamenti prosociali e comunicativi nei rapporti con la cittadinanza, migliorare il clima organizzativo, sperimentare strumenti innovativi basati sull’empatia e diffondere una cultura dell’accoglienza e della cooperazione all’interno dei servizi pubblici.
Dall’analisi delle prime quattro settimane di attività emerge un elemento particolarmente significativo: il Comune di Perugia dispone già di un patrimonio diffuso di comportamenti orientati all’ascolto, alla collaborazione e alla presa in carico delle esigenze dei cittadini. Il percorso RINO, sviluppato nell’ambito del progetto C.R.E.S.C.I.T.A., ha consentito di portare alla luce queste pratiche quotidiane, trasformandole da semplice routine operativa a vera e propria risorsa strategica per l’organizzazione.
Le attività si sono concentrate su quattro ambiti principali: collaborazione tra uffici, efficacia delle riunioni e dei processi decisionali, qualità della relazione con il cittadino e valorizzazione dei colleghi. In tutti i settori coinvolti è emersa una forte attenzione alla qualità delle relazioni, alla chiarezza della comunicazione e alla capacità di accompagnare cittadini e colleghi nei momenti più complessi. Particolarmente rilevante il tema della “presa in carico”, intesa come disponibilità ad accompagnare le persone nella ricerca delle soluzioni senza fermarsi ai confini formali delle competenze dei singoli uffici.
Il report evidenzia inoltre una progressiva evoluzione culturale: dall’attenzione iniziale rivolta prevalentemente agli strumenti e ai processi organizzativi si è passati a una riflessione più profonda sul valore dell’ascolto, della fiducia, della disponibilità e della qualità delle interazioni quotidiane. Una trasformazione che rafforza l’idea di una pubblica amministrazione capace di generare valore attraverso le relazioni.
«Abbiamo fortemente creduto nel progetto C.R.E.S.C.I.T.A. perché rappresenta un’opportunità concreta per accompagnare l’evoluzione della pubblica amministrazione verso modelli organizzativi più moderni, collaborativi e orientati alle persone», afferma il Direttore Generale del Comune di Perugia, Roberto Gerardi. «Le sfide che oggi gli enti locali sono chiamati ad affrontare richiedono non solo innovazione tecnologica e semplificazione amministrativa, ma anche una crescita della qualità delle relazioni interne ed esterne. Questo percorso ci sta consentendo di valorizzare competenze e comportamenti già presenti nella nostra organizzazione, rafforzando il senso di appartenenza, la collaborazione tra i diversi settori e la coesione tra i dipendenti. Una pubblica amministrazione che lavora meglio al proprio interno è anche una pubblica amministrazione che riesce a offrire servizi migliori ai cittadini. I risultati di questa prima fase confermano che stiamo andando nella direzione giusta, costruendo una cultura organizzativa fondata sulla fiducia, sulla responsabilità condivisa e sulla centralità della persona».
«Con il progetto C.R.E.S.C.I.T.A. stiamo dando concretezza a una visione di amministrazione che mette al centro le persone e la qualità delle relazioni», dichiara la sindaca Vittoria Ferdinandi. «I risultati emersi in questa prima fase ci raccontano di una comunità professionale già fortemente orientata all’ascolto, alla collaborazione e alla cura dei cittadini. Rendere visibili e valorizzare questi comportamenti significa rafforzare la fiducia tra istituzioni e comunità, migliorando al tempo stesso il benessere organizzativo interno. Servizi pubblici più efficaci nascono infatti da relazioni migliori e da persone che si sentono parte di un progetto comune».
«La sperimentazione avviata negli Uffici Relazioni con il Pubblico sta confermando quanto sia importante investire sulle competenze relazionali e sulle scienze comportamentali», sottolinea l’assessora ai Servizi al cittadino Francesca Tizi. «Il percorso ha evidenziato una forte cultura della responsabilità, della disponibilità e dell’accompagnamento dei cittadini. Sono elementi che incidono direttamente sulla qualità dei servizi e che contribuiscono a costruire un’amministrazione più accessibile, accogliente ed efficace. Il secondo ciclo di attività ci consentirà ora di consolidare queste pratiche e diffonderle sempre di più all’interno dell’Ente».
Alla luce dei risultati emersi, il secondo ciclo del progetto sarà dedicato al consolidamento delle pratiche già individuate, con l’obiettivo di trasformare comportamenti spontanei e diffusi in abitudini organizzative sempre più stabili, condivise e riconoscibili. Le parole che meglio sintetizzano il percorso fin qui svolto sono ascolto, collaborazione, disponibilità, fiducia, accompagnamento, empatia, responsabilità e gentilezza: valori che il Comune di Perugia intende continuare a promuovere come elementi centrali della propria azione amministrativa.




