Perugia Digitale 2026-2028: presentato il Piano Strategico per la Transizione Digitale

Conclusa la stagione degli investimenti PNRR, il Comune guarda al futuro con una strategia integrata su servizi digitali, smart city, intelligenza artificiale, cybersicurezza e innovazione. Completata la digitalizzazione di oltre venti servizi rivolti a cittadini e imprese.

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29 giugno 2026
- Simona Cortona
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Il Comune di Perugia ha presentato oggi il Piano Strategico per la Transizione Digitale 2026-2028, il documento che definisce la visione e le priorità dell’Amministrazione per accompagnare l’evoluzione digitale dell’ente e della città nei prossimi anni.

Il Piano, illustrato dall’assessore allo sviluppo economico e innovazione Andrea Stafisso alla presenza del Direttore generale Roberto Gerardi e dei responsabili dell’Area Servizi Digitali Michele Giovagnoni, Francesco Lena e Mario Riberti, rappresenta il punto di arrivo della stagione degli investimenti finanziati dal PNRR e, allo stesso tempo, il punto di partenza di una nuova fase di programmazione strategica.

«Siamo alla conclusione dei progetti PNRR – ha dichiarato l’assessore Andrea Stafisso – ma sarebbe un errore considerare questa una linea d’arrivo. È proprio adesso che gli enti pubblici devono programmare il futuro. Questo Piano non nasce come un semplice adempimento amministrativo, ma come uno strumento capace di guardare ai bisogni reali dei cittadini, integrando il Piano della Performance e il Documento Unico di Programmazione all’interno di una visione complessiva dell’ente.»

Il Direttore generale Roberto Gerardi ha evidenziato come il Comune abbia scelto di ricondurre tutti gli strumenti di pianificazione ad una strategia unitaria.

«Gli enti pubblici hanno spesso molti piani strategici, che finiscono per non dialogare tra loro. La scelta del Comune di Perugia è invece quella di rendere omogenea tutta la programmazione, partendo dalla linea di mandato fino ad arrivare agli obiettivi operativi. Il 30 giugno rappresenta inoltre il completamento dei progetti finanziati dal PNRR: Perugia ha raggiunto tutti gli obiettivi previsti, risultato tutt’altro che scontato, grazie al lavoro svolto dagli uffici impegnati nella transizione digitale.»

Secondo Stafisso, il filo conduttore del Piano è semplice: «Non dobbiamo innamorarci delle tecnologie. Il digitale non è il fine, ma uno strumento per migliorare concretamente la qualità dei servizi, semplificare il rapporto con cittadini e imprese e rendere più efficiente la macchina comunale.»

Otto direttrici strategiche

Il Piano individua otto macro-ambiti di intervento che guideranno lo sviluppo digitale dell’ente fino al 2028:

  • cultura digitale;
  • smart city;
  • mobilità intelligente;
  • cybersicurezza;
  • strumenti di produttività interna;
  • innovazione per la sicurezza urbana;
  • comunicazione e servizi digitali;
  • turismo e promozione del territorio.

Cultura digitale

La transizione digitale parte dalle competenze delle persone. Per questo il Comune proseguirà il percorso di alfabetizzazione digitale rivolto ai cittadini, prolungando il servizio Digipass, già completato in anticipo rispetto agli obiettivi PNRR e oggi finanziato con risorse comunali (72 mila euro) e regionali.

Nei prossimi mesi partirà inoltre un progetto di formazione itinerante nelle frazioni, durante le principali manifestazioni estive, con percorsi intergenerazionali dedicati all’uso consapevole delle tecnologie.

Parallelamente continuerà la formazione del personale comunale per accompagnare l’adozione del nuovo gestionale unico in cloud e saranno sviluppate ulteriori iniziative di prevenzione contro le truffe informatiche.

Smart City

Tra i progetti più significativi figura l’implementazione di una delle infrastrutture Smart City più avanzate tra gli enti locali italiani, composta da Digital Twin, Data Lake integrato e sistemi di analisi dei dati.

In questo ambito si inserisce anche il progetto GAIA Remix, sviluppato insieme all’Università degli Studi di Perugia e ad altre realtà del territorio, premiato tra le cinque migliori pratiche innovative italiane al City Vision di Padova nel 2025. Il progetto ha consentito di sviluppare sistemi di monitoraggio ambientale, osservatori del verde urbano e reti di sensoristica dedicate al controllo del traffico e dell’inquinamento.

Con le future risorse di Agenda Urbana il Comune punta ora ad ampliare ulteriormente la piattaforma Smart City, integrando dati in tempo reale provenienti dai principali servizi comunali e soprattutto migliorandone la fruibilità con dati più aggiornati e dashboard semplici.

Mobilità intelligente

Il Piano prevede il completamento della digitalizzazione dei servizi legati alla mobilità attraverso una piattaforma unica per la gestione dei permessi, l’integrazione dei varchi elettronici, degli smart counter e dei sistemi di monitoraggio del traffico.

L’obiettivo è costruire un ecosistema digitale capace di restituire informazioni in tempo reale sia agli uffici sia ai cittadini.

Produttività interna e intelligenza artificiale

Grazie al PNRR il Comune ha completato la migrazione verso un sistema gestionale unico in cloud e digitalizzato oltre venti procedimenti amministrativi, tra cui accesso agli atti, servizi scolastici, bonus sociali, permessi ZTL, servizi anagrafici, cambio di residenza, contributi, TARI e pagamenti attraverso PagoPA.

Sono stati inoltre integrati SPID, Carta d’Identità Elettronica, Wallet europeo, App IO e tutte le principali piattaforme nazionali.

«La digitalizzazione – ha ricordato Michele Giovagnoni – non sostituisce i canali tradizionali, ma amplia le possibilità di accesso ai servizi, garantendo il principio della multicanalità.»

Tra le prossime innovazioni figurano l’intelligenza artificiale per lo smistamento automatico del protocollo e delle PEC (l’Ente è rientrato tra i partecipanti all’AI PCT, progetto sperimentale nazionale condotto con player privati, Università e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy), nuovi agenti AI a supporto del personale comunale e il progressivo sviluppo del chatbot già presente sul sito istituzionale.

Cybersicurezza

Grande attenzione è dedicata alla sicurezza informatica.

Il Comune ha completato il percorso di adeguamento alla direttiva europea NIS2, ha istituito il GOC – Governance, Organization & Control, struttura multidisciplinare che interviene in caso di incidenti informatici, ha sottoscritto un protocollo di collaborazione con la Polizia Postale e adottato una delle prime policy italiane sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione.

«Abbiamo rafforzato tutta l’infrastruttura di rete – ha spiegato Francesco Lena, responsabile Networking e Telecomunicazioni – aumentando la resilienza agli attacchi informatici, migliorando la gestione delle credenziali e avviando i primi penetration test per misurare il livello di sicurezza dei nostri sistemi.»

Innovazione per la sicurezza urbana

Negli ultimi diciotto mesi il Comune ha investito oltre 240 mila euro nell’ammodernamento della videosorveglianza cittadina, con oltre cento telecamere tra nuove installazioni e revamping.

Sono stati completati il sistema di videosorveglianza del Pinqua di Ponte San Giovanni e la nuova Control Room della Polizia Locale che vederà ulteriori miglioramenti nei prossimi mesi.

Ulteriori investimenti consentiranno di estendere sia le aree monitorate con nuovi impianti (grazie ad altri fondi comunali già stanziati) e nuovi sistemi di videoanalisi in diverse aree della città, sempre nel rispetto della normativa sulla privacy.

Comunicazione e servizi digitali

Il Piano punta a semplificare l’accesso ai servizi digitali attraverso un ecosistema composto dal sito istituzionale, da un’unica App dedicata ai servizi urbani e dall’integrazione con App IO e Umbria Facile.

Contestualmente sarà ampliata la rete Umbria Wi-Fi, migliorando copertura, stabilità e funzionalità della rete pubblica.

Turismo e promozione

Tra gli obiettivi del prossimo triennio figura anche la realizzazione di un portale digitale dedicato al turismo, integrato con una nuova applicazione mobile, capace di valorizzare in maniera coordinata il patrimonio culturale, artistico e ambientale della città.

Digitalizzazione dell’archivio edilizio

Tra i progetti più rilevanti è in corso la digitalizzazione dell’intero archivio storico dell’edilizia privata.

«Abbiamo già raggiunto circa il 55% del lavoro – ha spiegato Mario Riberti –. Grazie agli ulteriori 500 mila euro stanziati nell’ultimo assestamento arriveremo al 75% entro il 2026 e completeremo l’intero archivio nel 2027. Rendere immediatamente disponibili oltre 15 mila fascicoli edilizi rappresenterà un importante fattore di semplificazione per cittadini e professionisti e uno strumento concreto di sviluppo economico.»

Il Piano Strategico per la Transizione Digitale accompagnerà il Comune di Perugia fino al 2028 con l’obiettivo di consolidare una pubblica amministrazione sempre più digitale, sicura, accessibile e orientata ai bisogni della comunità, trasformando l’innovazione tecnologica in servizi concreti per cittadini, imprese e territorio.

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