“Continuano ad arrivarci -spiegano in una nota i consiglieri di Perugia Civica Nilo Arcudi e Chiara Calzoni – numerose segnalazioni da parte di cittadini di Perugia riguardo alle difficoltà nel rapporto con l’ufficio permessi del Comune, in particolare, in questa fase, per quanto riguarda i permessi per i residenti dei settori esterni.
Molti cittadini lamentano difficoltà nel ricevere informazioni chiare, tempi di risposta incerti e modalità di gestione delle pratiche che risultano spesso burocratiche e autoreferenziali, lontane dalle reali esigenze di chi si rivolge agli uffici per ottenere un servizio semplice ed efficiente.
A questa situazione si aggiunge anche l’inopportunità dell’aumento delle tariffe dei permessi, deciso dall’amministrazione senza un adeguato confronto e che arriva in un momento già complesso per tante famiglie.
Ma la situazione è resa ancora più grave da errori evidenti nelle comunicazioni inviate ai cittadini. In alcuni casi sono stati richiesti 12 euro a targa, quando in realtà l’importo corretto sarebbe 6 euro a targa. Diversi cittadini che hanno contattato l’ufficio competente di Via Ascanio della Corgna per segnalare l’errore si sono visti recapitare successivamente via mail un nuovo avviso di pagamento corretto da 6 euro, con scadenza fissata all’11 marzo.
Un disguido informatico che ha generato ulteriore confusione tra i residenti e che dimostra una gestione poco attenta di un servizio che interessa migliaia di cittadini.
Non solo. Appare quantomeno grottesco che il pagamento fosse previsto entro il 28 febbraio, mentre molti avvisi di pagamento sono stati recapitati tramite posta ordinaria solo nei primi giorni di marzo, rendendo di fatto impossibile per molti cittadini rispettare le scadenze indicate.
Si tratta dell’ennesima dimostrazione di una gestione amministrativa che rischia di trasformarsi in un disagio per i cittadini, costretti a inseguire uffici e chiarimenti per pratiche che dovrebbero essere semplici.
È evidente che un’amministrazione moderna deve garantire servizi pubblici efficaci, accessibili e trasparenti, soprattutto quando si tratta di pratiche che incidono sulla vita quotidiana delle persone.
Per questo chiediamo all’amministrazione comunale di chiarire immediatamente la situazione, correggere gli errori nelle comunicazioni e riorganizzare il servizio, evitando ulteriori disagi ai cittadini.
I cittadini non possono essere lasciati soli davanti a procedure poco chiare o a risposte burocratiche: il Comune deve tornare ad essere un punto di riferimento e non un ostacolo”.




