
Si è svolto recentemente presso la sala della Vaccara di palazzo dei Priori il primo incontro del Patto educativo di comunità promosso dalla Fondazione L’Albero della Vita e dall’Istituto Comprensivo Perugia 14.
L’assessora all’istruzione del Comune di Perugia, Francesca Tizi, ha spiegato che “l’educazione è responsabilità collettiva e le comunità educative intervengono su questo: creare una rete per superare la frammentazione”.
Presente all’iniziativa anche l’assessora alle politiche sociali Costanza Spera per ribadire che finalmente sarà restituito a Ponte Felcino uno spazio rigenerato: infatti sono in corso lavori di restauro nella sede dell’ex Tartufaia, che diventerà un luogo di incontro, e uno spazio laboratoriale.
L’assessora Tizi ha ricordato i bisogni dai quali si è partiti per la costruzione del Patto di Comunità: contrasto alla dispersione scolastica, sostegno agli apprendimenti, educazione digitale, supporto alla genitorialità, necessità di spazi sicuri per bambini e adolescenti anche oltre l’orario scolastico, inclusione e intercultura.
Da qui azioni altrettanto concrete: sportelli di ascolto, laboratori, aiuto compiti, percorsi di italiano per minori e adulti stranieri, attività per genitori, spazi educativi per preadolescenti e adolescenti.
La Fondazione L’Albero della Vita è capofila del progetto.
La scuola (Istituto Comprensivo Perugia 14) integra il patto nel proprio piano dell’offerta formativa.
Ruolo del Comune di Perugia è garantire coordinamento e la disponibilità di uno spazio pubblico, quello che è oggetto di riqualificazione.
Sono intervenuti anche il dirigente scolastico Baldassarri e, per la Fondazione L’Albero della Vita, Francesca Ferrini, nonché associazioni, cooperative e persone disponibili a mettersi in gioco sin da subito, a testimonianza del fatto che la realtà di Ponte Felcino è ricca e pronta a mettere in campo buone pratiche per costruirsi come comunità educante diffusa.




