La maggioranza comunale, in IV commissione consiliare, ha respinto l’ordine del giorno, presentato dalla consigliera d’opposizione Margherita Scoccia, “Proposta per la realizzazione di un Ospedale Veterinario Comunale Gratuito H24 nella città di Perugia”.
L’ordine del giorno, già presentato in prima discussione il 27 gennaio 2026 e soggetto ad emendamenti, prevede la realizzazione di una struttura sanitaria pubblica con accesso gratuito per animali d’affezione, senza famiglia e ospitati in canili e gattili comunali, e casi di emergenza sul territorio, estendibile alla cittadinanza secondo fasce di reddito. La motivazione alla base della proposta prende le mosse dall’assenza, ad oggi sul territorio comunale, sia di strutture pubbliche veterinarie che offrano un servizio h24, sia un presidio ospedaliero veterinario in grado di garantire cure complesse per animali domestici appartenenti a famiglie in difficoltà o per animali vaganti e randagi.
Nonostante l’apprezzamento dell’aula per lo spirito solidaristico che anima la proposta, è stato inevitabile, per la maggioranza, puntare l’attenzione sulle criticità emerse in maniera fin troppo evidente, e di conseguenza respingere l’ordine del giorno. In primis, il tema delle risorse e dei finanziamenti, e conseguentemente quello delle priorità: come ha dichiarato, in sede di discussione, la consigliera PD Francesca Pasquino “destinare risorse pubbliche significative alla sanità veterinaria gratuita, quando la sanità umana è sotto pressione, rischia di apparire, ed essere, una scelta difficilmente difendibile di fronte alla comunità”.
Un altro elemento critico è la proposta di cofinanziamento del progetto da parte di fondazioni e sponsor privati come elemento strutturale. È stato giudicato imprudente proporre di costruire un servizio pubblico permanente basandolo su fonti di finanziamento incerte e discontinue. Se, infatti, gli sponsor privati venissero meno, il Comune si troverebbe a dover coprire l’intero costo o a chiudere il servizio, con gravi conseguenze per gli utenti che nel frattempo avrebbero dismesso ogni altra alternativa.
La consigliera Pasquino sostiene che sarebbe molto più ragionevole rafforzare, finanziare e ampliare ciò che già esiste, ovvero una realtà virtuosa già attiva e ampiamente riconosciuta nel territorio comunale come l’Ospedale Veterinario della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli studi di Perugia, estendendo magari l’accesso gratuito ai soli soggetti con ISEE sotto una certa soglia, piuttosto che costruire da zero una struttura parallela e concorrente.
“Se l’obiettivo è garantire cure veterinarie a chi non può permettersele, e questo obiettivo è condivisibile, esistono strumenti più mirati, economici ed efficaci: fondi di sostegno veterinario su base ISEE, convenzioni con cliniche private, potenziamento dei servizi ASL già esistenti per randagi e animali da canile. Questi strumenti rispondono al bisogno reale senza distorcere il mercato, senza impegnare risorse pubbliche sproporzionate e senza creare false aspettative di gratuità universale” dichiara la consigliera Pasquino, “per queste ragioni riteniamo di non approvare questa proposta nella sua forma attuale, populista e meramente propagandista e riteniamo invece necessario lavorare su un modello più pragmatico, sostenibile, equo e proporzionato”.




