Prima installazione nelle scuole perugine del “tampon box”
Prima installazione nelle scuole perugine del “tampon box”
Il Monumento ai Caduti del XX Giugno 1859, restaurato nell’ambito del progetto Art Bonus Perugia grazie al contributo del Comune di Perugia e dei mecenati Associazione Omphalos LGBTI, Valentina Bendini, Consorzio Auto Revisioni, Maria Rita D’Angelo, Andrea Galli, Luca Nicolelli Fulgenzi, Oleodinamica Palmerini S.r.l. ed Emanuele Paccini, per un valore complessivo di 110 mila euro e inaugurato lo scorso 20 giugno, si completa oggi degli interventi di sistemazione esterna che prevedono la fornitura e posa in opera di una recinzione in ferro battutocon contestuale riqualificazione dell’area circostante, riproponendo la configurazione originaria del 1910.
La donazione da parte della Fondazione del Grande Oriente d’Italia Onlus, su iniziativa e coordinamento del Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili dell’Umbria G.O.I., presieduto dall’avv. Andrea Galli dell’ammontare di 15 mila euro, ha l’obiettivo prioritario di restituire al monumento la sua configurazione e la sua veste estetica originarie risalenti al 1910. Nel dettaglio, l’intervento prevede l’eliminazione definitiva delle superfetazioni realizzate negli anni Sessanta, ovvero la rimozione dell’attuale siepe perimetrale alta circa 80 centimetri — che finora ha limitato la visibilità dell’opera e coperto alcune delle storiche iscrizioni poste sul basamento — e la rimozione della pavimentazione in mattoni deteriorata. Al loro posto verrà installata una cancellata in ferro battuto che riprende fedelmente la geometria della recinzione originale ideata dallo scultore Giuseppe Frenguelli e realizzata dal fabbro Napoleone Cajani.
La nuova struttura sarà articolata in 24 campate ripartite sui quattro lati, con uno sviluppo di 7,80 metri per lato e un’altezza di 1 metro, proporzionata per garantire armonia visiva e consentire un passaggio di accesso sul lato verde tramite un modulo apribile. A completamento dell’opera, lo spazio perimetrale sarà riqualificato con un cordolo in travertino, una finitura in ghiaia e un sistema di faretti incassati a terra pensati per offrire un’illuminazione d’accento suggestiva ed esaltare la lettura del monumento anche durante le ore serali, restituendo così alla cittadinanza e ai visitatori un simbolo fondamentale della memoria perugina pienamente fruibile e valorizzato nel rispetto della sua storia.






