L’Università di Perugia inaugura il laboratorio internazionale CAOS: ricerca, innovazione e futuro al centro del progetto europeo Einstein Telescope

date
15 maggio 2026
- Simona Cortona
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È stato inaugurato ieri, giovedì 14 maggio, al Polo Universitario di Ingegneria dell’Università degli Studi di Perugia, il Laboratorio Internazionale CAOS – Centro per Applicazioni sulle Onde gravitazionali e la Sismologia, nuova infrastruttura di ricerca del Dipartimento di Fisica e Geologia dedicata allo sviluppo di tecnologie avanzate per lo studio delle onde gravitazionali e della sismologia.

L’iniziativa, patrocinata dalla Regione Umbria, nasce nell’ambito del progetto ETIC – Einstein Telescope Infrastructure Consortium finanziato dal PNRR e coordinato dal Ministero dell’Università e della Ricerca, grazie alla collaborazione tra Università degli Studi di Perugia, INFN, sezione INFN di Perugia ed EGO – European Gravitational Observatory.

Alla cerimonia inaugurale hanno preso parte il Rettore dell’Università degli Studi di Perugia Massimiliano Marianelli, la Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, il Presidente dell’INFN Antonio Zoccoli, rappresentanti delle istituzioni scientifiche nazionali e internazionali e il Premio Nobel per la Fisica Takaaki Kajita. Presenti anche la Sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, l’assessore all’Ambiente David Grohmann e l’assessore allo Sviluppo economico Andrea Stafisso.

Il laboratorio rappresenta un tassello strategico della candidatura italiana a ospitare Einstein Telescope, la futura grande infrastruttura europea per lo studio delle onde gravitazionali, per la quale l’Italia sostiene il sito di Sos Enattos in Sardegna. CAOS sarà infatti uno dei luoghi chiave per lo sviluppo e la sperimentazione delle tecnologie avanzate che saranno utilizzate nel futuro osservatorio europeo.

Nel corso del suo intervento, la Sindaca Vittoria Ferdinandi ha sottolineato il valore culturale, scientifico e sociale del nuovo laboratorio per la città e per il territorio.

“Questo laboratorio è un gioiello che consegniamo a Perugia e al mondo – ha dichiarato la Sindaca –. Tiene insieme il valore del sapere come costruzione di ponti e cooperazione, la scommessa sull’innovazione e sullo sviluppo territoriale. La ricerca non è qualcosa di astratto: è uno strumento concreto capace di rispondere ai bisogni profondi delle comunità. In un territorio fragile come l’Umbria, segnato dai fenomeni sismici, questo luogo rappresenta anche una possibilità per proteggere la nostra terra e il nostro patrimonio”.

Ferdinandi ha inoltre evidenziato il ruolo della ricerca come leva strategica per il futuro delle nuove generazioni: “Quando istituzioni, università e centri di ricerca lavorano insieme, è possibile costruire opportunità reali per i giovani e contrastare la fuga dei talenti. Il laboratorio internazionale CAOS rappresenterà per molti ragazzi e ragazze una ragione per restare”.

Il Laboratorio CAOS è stato realizzato con un investimento complessivo superiore ai 10 milioni di euro, sostenuto principalmente dai fondi PNRR del progetto ETIC, insieme a risorse del MUR, dell’Università degli Studi di Perugia e del progetto strategico Italia-Giappone.

Le iniziative collegate all’inaugurazione proseguiranno oggi e domani con il “XIV Workshop internazionale dell’esperimento KAGRA”, in programma a Perugia, e culmineranno sabato 16 maggio alle ore 21 all’Auditorium San Francesco al Prato con l’evento pubblico “La musica di Einstein”, incontro tra scienza e musica con il Premio Nobel Takaaki Kajita e la ricercatrice INFN Pia Astone.

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