Leadership, intelligenza artificiale e valore pubblico: si conclude il percorso di alta formazione del Comune di Perugia dedicato alla dirigenza

date
03 luglio 2026
- Simona Cortona
share-facebookshare-xshare-linkedinshare-telegramshare-whatsappicon-share
Condividi
Si è concluso ieri, presso la sala della Vaccara di Palazzo dei Priori, il percorso di alta formazione “Le sfide del cambiamento organizzativo: AI, Leadership e Programmazione”, promosso dal Comune di Perugia per accompagnare il processo di riorganizzazione dell’ente e rafforzare le competenze manageriali della propria dirigenza.
Il percorso, ideato e coordinato scientificamente dal Segretario Generale e Direttore del Comune di Perugia Roberto Gerardi, ha coinvolto nei mesi scorsi i dirigenti dell’amministrazione comunale in cinque moduli formativi dedicati ai temi della leadership pubblica, del change management, dell’intelligenza artificiale, della programmazione strategica e della creazione di valore pubblico.
La giornata conclusiva ha visto la presentazione dei project work realizzati dai dirigenti, seguita da un confronto con i docenti che hanno accompagnato il percorso: Antonio Naddeo, presidente di ARAN, Raffaella Saporito della SDA Bocconi School of Management, Davide Giacomini, professore associato dell’Università di Brescia, ed Enrico Deidda Gagliardo, direttore scientifico del CERVAP dell’Università di Ferrara.
Nel pomeriggio si è svolto un momento di confronto dedicato al rapporto tra amministratori e dirigenti, alla presenza della Sindaca Vittoria Ferdinandi, della Giunta comunale e dell’Amministratore Unico della Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica Joseph Flagiello, che hanno portato il proprio saluto istituzionale, sottolineando il valore strategico della formazione continua come leva di innovazione della pubblica amministrazione.
«Questo percorso – ha spiegato il Direttore Generale Roberto Gerardi – rappresenta una delle azioni che accompagnano il più ampio processo di riorganizzazione del Comune. L’obiettivo è stimolare la nostra dirigenza ad acquisire strumenti e metodi sempre più evoluti, dagli stili di leadership alla capacità di programmare, dal rapporto con il personale e con gli amministratori fino all’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Tutti elementi che concorrono a definire un moderno modello di leadership all’interno di un’organizzazione che vuole continuare a crescere e a raggiungere risultati sempre più significativi al servizio della città. E’ in corso di valutazione anche un percorso simile (inizio 2027) nell’ambito della riorganizzazione delle EQ dove avremo come docenti oltre che me anche la dirigenza che potrà, tra l’altro, restituire anche gli apprendimenti legati al percorso di questi mesi».
Uno dei temi centrali affrontati durante il corso è stato quello del Valore Pubblico, inteso come criterio guida dell’azione amministrativa.
«Ogni dipendente e ogni dirigente – ha sottolineato Enrico Deidda Gagliardo – dovrebbe chiedersi ogni giorno come il proprio lavoro possa contribuire concretamente a migliorare il benessere sociale, economico, ambientale e sanitario dei cittadini, delle imprese e dell’intera comunità. È necessario superare una logica puramente burocratica: raggiungere un adempimento non basta se i bisogni dei cittadini rimangono insoddisfatti. Gli obiettivi devono essere strumenti capaci di risolvere problemi reali e migliorare la qualità della vita della comunità amministrata».
Ampio spazio è stato dedicato anche al tema dell’intelligenza artificiale e al suo impatto sulle amministrazioni pubbliche.
«L’intelligenza artificiale – ha evidenziato Davide Giacomini – rappresenta una straordinaria opportunità, ma deve essere utilizzata con piena consapevolezza. Le decisioni fondamentali devono rimanere sempre responsabilità delle persone. L’IA non è un fine, ma uno strumento capace di supportare la creazione di valore pubblico. Può contribuire a migliorare la mobilità, ottimizzare i processi amministrativi e automatizzare alcuni servizi, liberando tempo ed energie che devono essere reinvestite nel rapporto con i cittadini e nell’attenzione ai bisogni più complessi».
La riflessione si è poi concentrata sulla leadership pubblica, sempre più riconosciuta come una competenza strategica per la qualità delle amministrazioni.
«Oggi – ha spiegato Raffaella Saporito – la leadership è diventata una competenza centrale per la dirigenza pubblica. I bisogni delle persone che lavorano nelle organizzazioni stanno cambiando e cresce la necessità di attrarre, motivare e valorizzare i talenti. I dirigenti non sono chiamati soltanto a gestire strutture e processi, ma anche a sviluppare le competenze delle future generazioni di dirigenti, accompagnando la crescita professionale dei propri collaboratori. È questa una delle leve fondamentali dello sviluppo organizzativo».
Con la conclusione del percorso, il Comune di Perugia consolida un investimento che guarda al futuro dell’amministrazione, nella convinzione che innovazione tecnologica, capacità organizzativa e sviluppo delle competenze rappresentino strumenti indispensabili per costruire una pubblica amministrazione sempre più efficace, capace di generare valore pubblico e di rispondere con qualità alle esigenze della comunità.
Nel suo intervento conclusivo, la Sindaca Vittoria Ferdinandi ha evidenziato come il percorso abbia rappresentato molto più di un’attività formativa, configurandosi come uno spazio di confronto e crescita collettiva capace di accompagnare la riorganizzazione dell’ente mettendo al centro le persone e la qualità delle relazioni.
«Una riorganizzazione – ha affermato – non può limitarsi a ridisegnare strutture e competenze. Deve investire sulle persone, sulla loro motivazione e sulla capacità di costruire insieme un’organizzazione che apprende e cresce. Il tempo dedicato alla formazione non è tempo sottratto al lavoro, ma è il tempo di qualità di cui hanno bisogno le amministrazioni pubbliche per affrontare il cambiamento».
La Sindaca ha quindi sottolineato come l’innovazione tecnologica debba sempre rimanere al servizio della dimensione umana dell’azione amministrativa. «L’intelligenza artificiale può diventare un prezioso strumento di semplificazione e di supporto ai processi, ma non sostituirà mai ciò che caratterizza il lavoro pubblico: l’ascolto, la cura delle relazioni, la gestione della complessità e la capacità di prendersi carico dei bisogni delle persone».
Ferdinandi ha infine richiamato il valore del rapporto di fiducia tra politica e dirigenza, definendolo una condizione essenziale per costruire politiche pubbliche efficaci e orientate al valore pubblico. «Perugia crescerà tanto più quanto sapremo rafforzare il dialogo, il confronto e la condivisione degli obiettivi tra amministrazione politica e struttura tecnica. È attraverso questa alleanza che possiamo affrontare le grandi trasformazioni, imparando anche dagli errori e trasformandoli in occasioni di crescita. Per questo voglio ringraziare i nostri dirigenti per la disponibilità a mettersi in gioco e per il lavoro che, nonostante le difficoltà e le grandi sfide di questi anni, stanno portando avanti con competenza e senso di responsabilità al servizio della città».
share-facebookshare-xshare-linkedinshare-telegramshare-whatsappicon-share
Condividi