Con “La via del filo” donne in cerca di nuovi percorsi di vita incontrano gli antichi mestieri artigianali

Concluso il primo laboratorio con cinque partecipanti nell’ambito dell’iniziativa promossa da Accademia Focus in partenariato con il Comune di Perugia e numerose altre realtà

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25 marzo 2026
- Alessandra Borghi
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Coniugare la riqualificazione di laboratori artigianali, e dunque la valorizzazione di tradizioni proprie del territorio, con la necessità di offrire opportunità di lavoro a donne in cerca di nuovi percorsi di vita, come quelle accolte all’interno del Sistema Accoglienza Integrazione (Sai). Ecco l’obiettivo di fondo del progetto “La via del filo”, presentato oggi nella sala Rossa del Palazzo dei Priori.

 

L’iniziativa è stata promossa da Accademia Focus Aps, per cui erano presenti la presidente Elvira Carrese e il vicepresidente Giovanni Bocco, in partenariato con i Comuni di Perugia, Assisi e Deruta, Provincia di Perugia, Centro pari opportunità della Regione Umbria e Università per Stranieri. La collaborazione con il Tucep – è stato spiegato – ha inoltre consentito all’Accademia di chiedere un finanziamento europeo.

 

Nel dicembre 2025, con il sostegno e la collaborazione dell’Assessorato alle politiche sociali del Comune di Perugia, è partito il primo laboratorio previsto dal progetto, dedicato al riammaglio, rivolto a cinque donne di diverse nazionalità di cui quattro inserite nel progetto Sai. Le attività formative si sono svolte presso l’Istituto Cavour Marconi Pascal con la collaborazione di alcune aziende del settore maglieria (Badiali cachemire e Gianangeli) e sono terminate il 18 marzo.

 

Anche altre donne nei prossimi mesi potranno esplorare il settore di mestieri artigiani di antica tradizione locale, come la tessitura della seta, della lana, il ricamo e la ceramica, ma anche accedere a laboratori di origine molto più moderna, come marketing e comunicazione, internet, lingue, progettazione e cura del verde. L’obiettivo più ambizioso del progetto riguarda, dopo il periodo di formazione (di 24/36 mesi), la creazione di una startup al femminile, per dare a ciascuna partecipante la possibilità di procedere in piena autonomia nelle scelte di lavoro.

 

La Via del Filo è finalizzata soprattutto all’ambito della formazione, pertanto l’obiettivo primario è il conseguimento, da parte di ciascuna partecipante, di un’adeguata preparazione, sia in ambito artigianale sia in chiave imprenditoriale, tale da consentire di portare sul mercato prodotti e manufatti riferiti all’artigianato umbro – ha detto la presidente Elvira Carrese, affiancata dal vicepresidente Bocco -. La creazione della startup potrà rappresentare non solo un’occasione di lavoro, ma anche la possibilità, per ogni donna coinvolta nel progetto, di una crescita personale e sociale”.

 

L’assessora Spera ha espresso entusiasmo per “l’alto numero di persone e realtà coinvolte grazie all’Accademia Focus, che ha saputo tradurre in concreto il concetto di rete di cui spesso parliamo e che in questo caso include anche aziende”. “Come amministrazione – ha aggiunto – riteniamo che questa iniziativa finalizzata allo sviluppo delle competenze sia davvero preziosa. Orientarsi alla costruzione delle condizioni che permettono alle persone, e in particolare delle donne, di realizzare le loro aspirazioni e di seguire le loro inclinazioni per noi è essenziale. Questi interventi sono indice della qualità della democrazia”.

 

Ha preso la parola anche Sara Bizzarri, operatrice dell’integrazione del progetto Sai per Arci Solidarietà: “Le partecipanti al primo laboratorio sono molto soddisfatte di questa esperienza e anche felici di continuarla”. Da maggio, infatti, saranno coinvolte in un altro laboratorio che si svolgerà in collaborazione con l’associazione Intrecciamo i fili.

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