IV commissione: approvato l’odg per la valorizzazione della figura di Sandro Penna

Respinto quello sull’utilizzo della casa degli Artisti

date
07 luglio 2026
- Redazione
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La IV commissione consiliare cultura nel corso della seduta di martedì 7 luglio ha trattato due atti.

E’ stato respinto con 10 voti contrari e 5 a favore dei consiglieri Varasano (Progetto Perugia), Gentili (FI) e Scoccia: Utilizzo e valorizzazione della “Casa degli artisti”.

Illustrando l’atto Leonardo Varasano ha riferito che nell’ambito del “Piano periferie” il Comune di Perugia ha acquisito e ristrutturato la ex palazzina RFI, alle spalle della stazione di Fontivegge, in precedenza era luogo di profondo degrado, tanto da essere tristemente assurta alle cronache come la “bicocca dei disperati”.

La palazzina è stata recuperata e impreziosita da profondi lavori di ristrutturazione e dall’opera realizzata nella superficie esterna dal noto artista David Tremlett.

Dopo il recupero la “Casa degli artisti” era stata affidata dall’amministrazione Romizi, per un anno, all’Istituto Bernardino di Betto, per assicurare una continua e proficua gestione e fruizione della struttura, lasciando aperta la possibilità alla collaborazione con altre associazioni e con singoli artisti, anche in ragione di un apposito spazio espositivo creato nella palazzina.

I proponenti evidenziano che l’attuale amministrazione ha continuato ad investire risorse significative per dotare la palazzina di ulteriori migliorie; tuttavia la stessa resta al momento inutilizzata nonostante che alcuni importanti enti di alta cultura della Città abbiano nel tempo manifestato la necessità di spazi ulteriori.

In ragione di ciò i consiglieri impegnano l’Amministrazione ad utilizzare e valorizzare la palazzina della “Casa degli artisti”, valutando una gestione condivisa con enti di alta cultura cittadini (Accademia di Belle Arti o Università di Perugia, ad esempio).

Il vicesindaco Marco Pierini ha spiegato che l’Amministrazione si sta occupando, proprio in questi giorni, della casa degli Artisti. Ha inteso, tuttavia, separare due questioni: la prima riguarda lo spazio “fisico”, il cui ruolo strategico è assolutamente condivisibile.

Cosa diversa è la funzione “casa degli artisti”, di cui al momento esiste solo il nome.

In merito alla convenzione stipulata in passato con la scuola Bernardino di Betto, Pierini ha detto di aver apprezzato il tentativo, pur non avendo tale sperimentazione raggiunto i risultati sperati. La casa degli Artisti, ha continuato, di fatto non è mai partita non avendo nessuno chiesto l’utilizzo all’Amministrazione e non esistendo al momento alcun regolamento d’uso.

Stante ciò, l’Amministrazione ha deciso per l’immobile una destinazione diversa che ne consenta un uso ed una maggiore apertura ai cittadini, con funzioni culturali e sociali.

Su questa situazione ha inviato un intervento scritto l’assessora alle politiche sociali Costanza Spera, ove si afferma che l’Amministrazione riconosce l’importanza strategica della palazzina, vista la sua collocazione all’interno di un quartiere sensibile e carente di luoghi destinati all’aggregazione ed alla socialità.

Spera ha spiegato che negli ultimi anni il bene non è stato adeguatamente valorizzato, essendo stato utilizzato in maniera saltuaria dal liceo artistico Bernardino di Betto.

La vigenza di questa assegnazione, per il primo anno di mandato, ha impedito all’Amministrazione di sviluppare progetti stabili e continuativi, capaci di restituire piena funzionalità e centralità alla palazzina. A ciò si è aggiunta la particolare situazione legata ai lavori per il Metrobus che hanno reso l’accesso allo stabile più complesso.

L’Amministrazione intende ora avviare un percorso di valorizzazione fondato sulla condivisione e partecipazione, coinvolgendo cittadini, realtà associative ed operatori commerciali del territorio per definire un progetto che risponda ai bisogni della collettività.

Il consigliere Leonardo Varasano ha detto di intravedere un rischio in quanto sostenuto dall’assessora Spera. La palazzina, infatti, per come concepita e per la sua qualità non dovrebbe essere affidata ad una associazione tout court, essendo preferibile l’assegnazione ad un soggetto più strutturato oppure il mantenimento, pur complesso, nella gestione diretta del Comune. Alla luce delle esigenze della città e della carenza di spazi in capo ad Università o Accademia Bele arti, senza nulla togliere al processo partecipativo, i primi da contattare dovrebbero essere proprio gli enti di alta cultura.

Il capogruppo Pd Lorenzo Ermenegildi Zurlo ha confermato che questo spazio potrebbe essere utile per la valorizzazione di un quartiere che ha bisogno di spazi per la cultura e la socialità. Resta il fatto che la passata Amministrazione ha “sotto-utilizzato” la palazzina, non sviluppando su di essa alcuna progettualità significativa, non avendo fornito riscontri positivi l’assegnazione alla scuola Bernardino di Betto.

Per dare una prospettiva alla palazzina serve una progettualità importante; ed è proprio questa la direzione che l’Amministrazione ha scelto di intraprendere.

Per il consigliere pertanto, per come formulato, l’odg non è condivisibile.

Il vicesindaco Marco Pierini ha chiarito a Varasano che l’Amministrazione sta ragionando con l’Aba per risolvere la problematica attinente alla carenza di spazi in capo all’Accademia, con soluzioni attese nel giro di qualche mese.

***

E’ stato approvato all’unanimità l’Ordine del giorno presentato dal Consigliere Balducci, del Gruppo Partito Democratico: Valorizzazione e promozione della memoria del poeta perugino Sandro Penna in occasione dei 120 anni dalla nascita (2026) e dei 50 anni dalla morte (2027).

Federico Balducci ha spiegato che il poeta perugino Sandro Penna è uno dei poeti più noti e rilevanti del panorama letterario italiano; nel biennio 2026-2027 ricorrono due anniversari fondamentali: i 120 anni dalla nascita del poeta a Perugia (12/06/1906) e i 50 anni dalla sua morte (21/01/1977).

Balducci, a fronte di ciò, ritiene che sia necessario richiamare la memoria di Sandro Penna e valorizzare e diffondere la sua produzione letteraria in quanto interprete illustre della poetica del ‘900, nonché rendere omaggio alla sua figura, in tutte le sue sfaccettature, come espressione della città e del territorio perugino;

A tal proposito i due anniversari (nascita e morte) rappresentano occasioni propizie per ricordare e valorizzare l’attività del poeta e il lascito letterario che contribuisce al lustro e alla notorietà della città di Perugia come luogo di arte e cultura.

Per questo impegna l’Amministrazione a:

-promuovere e far conoscere, con i dovuti strumenti istituzionali, la figura di Sandro Penna e la sua produzione letteraria in occasione degli anniversari della nascita e della morte del poeta, che saranno celebrati, rispettivamente, nel 2026 e nel 2027;

– promuovere e/o patrocinare eventi dedicati che consentano la celebrazione dell’artista e la diffusione delle sue opere non solo presso la cittadinanza ma anche su scala più ampia (nazionale e internazionale).

Il docente di materie letterarie Carlo Guerrini ha sostenuto che fino ad oggi la figura di Sandro Penna a Perugia non è stata adeguatamente valorizzata; ben venga quindi la proposta avanzata nell’odg affinché i perugini possano conoscere la letteratura di Sandro Penna, intervenendo in luoghi della città citati dal poeta come via Vermiglioli, San Francesco al Prato, giardini Carducci ed altri.

Lo scrittore e drammaturgo Nicola Mariuccini, nel ricordare la figura di Sandro Penna, ha confermato quanto sostenuto da Guerrini sulla scarsa valorizzazione del poeta, ancora poco conosciuto dai suoi concittadini. Servirebbe qualche riconoscimento ulteriore in centro storico, magari presso le ristrutturate scalette di piazza Piccinino.

Mariuccini ha quindi rivolto un auspicio affinché l’odg possa trovare un’unanime condivisione perché Perugia ha bisogno di ricucire lo strappo con Penna, potendosi fregiare della sua opera.

Il vicesindaco Marco Pierini ha annunciato che il 2027 (e non il 2026) sarà un po’ “l’anno di Penna”, nel corso del quale verranno realizzate iniziative per valorizzarne la figura in occasione dei 50 anni dalla sua morte, con un fitto calendario di appuntamenti che è in via di definizione e che verrà comunicato successivamente. Alcune iniziative, tuttavia, sono già definite: il 21 gennaio giorno della morte di Penna verrà collocata una targa in via Vermiglioli, ove si trovava la casa del poeta. Al Pavone si terrà invece l’esecuzione di un “melologo” a seguito del bando di concorso promosso da Comune e Umbria Ensemble. Il 21 marzo (giornata internazionale della poesia) in sala dei Notari saranno premiati i vincitori del premio “Sandro Penna città di Perugia”, iniziativa alla sua prima edizione (dopo la lunga sospensione) che proseguirà nei prossimi anni. Per ciò che concerne, invece, il 2026 (120 anni dalla nascita), Pierini ha riferito che il Comune ha patrocinato un evento organizzato dall’associazione culturale Nemo.

Pierini ha accolto con favore, in ogni caso, le proposte contenute nell’odg, auspicando che la figura di Penna possa tornare ad essere presente in città al di là delle ricorrenze.

Leonardo Varasano (Progetto Perugia) ha confermato che il rapporto tra Perugia e Sandro Penna è stato complesso: errori toponomastici, peraltro, non hanno riguardato solo il poeta, ma anche Dottori, Prezzolini ed altri con collocazioni delle vie a loro dedicate quantomeno infelici.

Oltre a ciò c’è molto altro: ossia un rapporto divenuto complicato nel tempo, perdendo anche alcune occasioni utili (si veda il 2006) per valorizzare e ricordare la figura di Penna.

Varasano ha detto di aver apprezzato il programma prospettato dal vicesindaco per il 2027, ponendo l’accento sulle iniziative portate avanti dall’Amministrazione Romizi e su quelle non realizzatesi: si è cercato, ad esempio, un dialogo con la famiglia per acquisire quella parte di patrimonio che la famiglia era disponibile a vendere. Ma per tale iniziativa non ci sono state le disponibilità economiche dell’Ente, trattandosi di una prospettiva molto complessa che richiedeva l’apporto necessario di Regione e Ministero.

Va colmata dunque questa frattura nel senso indicato dal vicesindaco per il 2027, magari portando avanti l’idea di rendere stabile la mostra svoltasi tempo fa alla Galleria nazionale.

Il vicesindaco Marco Pierini ha concordato con quanto detto da Varasano sull’acquisizione del patrimonio di Penna, tanto è vero che, pur tra molteplici difficoltà, l’Amministrazione ci sta provando.

Lucia Maddoli (Orchestra per la Vittoria) ha parlato di Sandro Penna come di una figura straordinaria per la città, da valorizzare in ogni modo possibile vista l’unanime condivisione in tal senso. Tra le numerose idee discusse nel tempo, ha poi posto l’accento su quella avanzata tempo fa di installare delle luminarie (es. via dei Priori) che riportino alcuni dei versi di Penna su Perugia, sull’esempio di quanto fatto a Bologna per Lucio Dalla. Ciò intercetterebbe la curiosità di turisti e non.

Federico Balducci, in replica finale, ha accolto con favore tutte le proposte emerse durante il dibattito che potranno essere realizzate dal 2027 in poi con l’obiettivo di ricucire lo strappo tra la città e Sandro Penna.

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