Concluso con successo lo scambio col comune albanese di Vau
Ponte San Giovanni: ritorno del mercato e traffico nel caos
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Nella mattina di Mercoledì 24 Giugno si è tenuta con grande partecipazione di pubblico, associazioni e rappresentanti delle istituzioni l’inaugurazione della nuova sede della Unione Sportiva ACLI Provinciale Perugia APS e dell’Associazione di Volontariato Piede Diabetico Umbria ODV in Via del Macello, nell’area di Fontivegge.
La sede viene data alle associazioni in comodato d’uso gratuito all’interno di un progetto avviato fin dal 2021 dall’amministrazione comunale, finalizzato alla riqualificazione dei piani terra di quell’area della città, desertificati dalla crisi dei negozi di prossimità e dalla perdita di appeal commerciale di una zona troppo spesso penalizzata da una narrazione in chiaroscuro.
Questo progetto è stato rinvigorito dall’attuale Giunta, che ha proceduto ad una assegnazione degli spazi che tenesse nel giusto equilibrio le differenti vocazioni dei soggetti assegnatari (promozione sociale, assistenza ai cittadini meno abbienti, semplificazione burocratica, assistenza socio-sanitaria, sport e divulgazione artistico-culturale) e la loro capacità di presidiare l’area con continuità e illuminarla di vita e socialità, e intende rafforzare la rete e la sinergia tra i vari operatori anche in forma di eventi e progettualità comune.
Lo stesso modello potrebbe essere replicato nell’area Nord della stazione ferroviaria, tra Piazza del bacio e dintorni dove, per il momento è stato individuato e già messo bando un immobile sfitto originariamente destinato al commercio e sono in programma nuovi bandi per i proprietari interessati ad un formula che è in grado di sgravarli totalmente dal carico fiscale dei locali.
L’Assessore Croce, che ha presenziato alla inaugurazione e, prima ancora, ha coordinato gli ultimi step del progetto di assegnazione insieme all’Ufficio Patrimonio del Comune, ha così dichiarato: “L’Amministrazione sta portando avanti una strategia su tutta l’area di Fontivegge che prevede, a monte e a valle della ferrovia, azioni sinergiche con altre istituzioni (Regione e Università in primis), operatori privati, mondo dell’associazionismo e terzo settore, per riaprire e restituire alla vita spazi chiusi e vuoti urbani, all’interno della quale il progetto diffuso di Via del Macello rappresenta un tassello importante in quanto fa da elemento di congiunzione con il Parco vittime delle foibe e l’Ottagono (dove hanno sede alcuni servizi comunali ed il CVA), il quartiere del Bellocchio e l’area di Piazza del Bacio e della Pescaia. Siamo fiduciosi che con la conclusione dei cantieri del BRT e della Ferrovia e di alcune progettazioni in atto su edifici pubblici e privati dell’area, tutti questi microcosmi urbani, apparentemente distanti possano trovare finalmente quella connessione fisica utile a consolidare le reti sociali che stanno nascendo grazie ad una visione d’insieme.”




