Nel corso della seduta di giovedì 19 febbraio la III commissione consiliare Urbanistica ha discusso due odg.
E’ stato approvato a maggioranza l’Ordine del giorno presentato dai Consiglieri Ermenegildi Zurlo (PD), Falistocco (AVS), Mazzanti (Pensa Perugia) su: Riattivazione del servizio mobilità notturna GIMO-Giovani in mobilità.
Illustrando l’atto Lorenzo Ermenegildi Zurlo (PD) ha riferito che un’offerta di mobilità cittadina capillare ed efficiente, attiva non solo nelle fasce orarie diurne ma anche e soprattutto notturne (dopo le 22:00), rappresenta da un lato un servizio fondamentale a supporto dell’esercizio della cittadinanza attiva, dall’altro un incentivo per la scelta dell’ateneo da frequentare. Per questo alcuni comuni italiani (es. Padova o Bologna) hanno deciso di ampliare l’offerta di mobilità urbana attivando servizi di bus notturni.
A Perugia c’è stata l’esperienza del servizio di mobilità notturna “GIMO”, promosso dal sindacato studentesco UdU Perugia e attivo inizialmente in fase sperimentale nell’aprile 2016, poi strutturato annualmente nel 2017 e interrotto a metà 2018; esso ha rappresentato la risposta ad un’istanza di mobilità sicura, capillare, sostenibile, accessibile ed efficiente avanzata dagli studenti dell’Università degli Studi di Perugia, riscuotendo non a caso molto successo.
Secondo i proponenti la riattivazione del servizio di mobilita notturna GIMO, già rivelatosi, nella precedente esperienza, una soluzione vincente si potrebbe inserire nel più ampio panorama del diritto alla mobilita, non solo per chi studia ma, in generale, per chi vive, lavora o visita la città di Perugia.
In ragione di ciò i consiglieri impegnano l’Amministrazione ad:
– avviare un nuovo confronto con gli stackholder coinvolti al fine di riprogettare il servizio alla luce delle mutate esigenze di mobilità sia della popolazione studentesca che dei cittadini e dei turisti che vivono la città di Perugia;
-avviare, di concerto con i soggetti coinvolti, un confronto proficuo con Bus Italia al fine di valutare modi, mezzi e risorse che possano consentire un inserimento strutturale del servizio notturno GIMO all’interno dell’offerta stabile di mobilità pubblica del comune di Perugia.
Gli ospiti presenti Giorgia Chioccoloni, garante in commissione di garanzia degli studenti Adisu Umbria, Nicholas Radicchi presidente del Consiglio Studentesco (UniPG), Giulia Guerrera presidente del Collegio degli Studenti (Unistra), hanno spiegato che la mobilità notturna rappresenta un servizio sostanziale legato al diritto allo studio. Senza di essa si possono ingenerare disuguaglianze nella fruizione della città. Investire sulla modalità notturna significa lanciare un messaggio preciso, ossia che studenti e studentesse sono una componente sostanziale della città.
Offre inoltre la possibilità per gli studenti di scegliere alloggi anche fuori dal centro, decongestionando nel contempo il traffico.
Giacomo Leonelli Amministratore Unico Adisu ha parlato di progetto meritevole su cui l’agenzia ha previsto delle risorse specifiche. L’auspicio è che a breve si possa arrivare a sintesi insieme alle altre istituzioni coinvolte.
Per Leonelli è decisivo per la città avere e fornire servizi qualificanti, partendo da quelli trasportistici che incidono fortemente sulla qualità della vita degli studenti. Ciò per consentire a Perugia di essere realmente competitiva, garantendo un’offerta generale (università, cultura, ecc.) di qualità.
L’assessore alla mobilità Pierluigi Vossi ha detto che è volontà dell’Amministrazione di tutelare i tantissimi studenti, garantendo un trasporto pubblico di qualità che andrà incrementato.
Richiamando i contenuti del pums redatto nel 2019 (sostituzione nei percorsi urbani dei bus tradizionali con bus rapidi ed elettrici), Vossi ha riferito che la progettualità, poi non sviluppata, ha determinato comunque un forte taglio delle linee urbane ed extraurbane che hanno penalizzato soprattutto le aree periferiche.
E’ necessario, quindi, analizzare i dati attuali per poter predisporre poi un nuovo pums e mettere in campo azioni a tutela degli utenti, studenti e lavoratori in particolare.
E’ in atto, pertanto, un’analisi attenta con il gestore del servizio per verificare quali siano le zone scoperte, con una specifica attenzione per quelle dove insistono studentati Adisu.
Qualche incremento sulle linee “universitarie” è già avvenuto (es. linea F), ma molto lavoro resta ancora da fare, partendo dalle modifiche del piano tariffario e di bacino della regione che devono tenere conto di questi aspetti.
Il consigliere Leonardo Varasano (Progetto Perugia) ha sostenuto che il progetto ha aspetti positivi, ma ha chiesto di sapere se il Comune abbia già stanziato risorse in tal senso e quali siano i dati in possesso degli uffici sulla sperimentazione avvenuta in passato.
Per Varasano è ipotizzabile procedere ad una sperimentazione del progetto medio-lunga (es. un anno) al fine di consentire al termine di poterne giudicare l’efficacia.
Per Edoardo Gentili (FI) le uniche giunte che hanno creduto al progetto “pass Tpl” sono state quelle regionali e comunali di centro-destra. Ha poi spiegato che molti dei 30mila studenti iscritti non necessariamente fruiscono dei servizi trasportistici cittadini, in quanto pendolari di “medio raggio” o non frequentanti. Occorre quindi fornire un quadro della situazione più rispondente al vero.
In merito al progetto Gimo, Gentili ha spiegato che il Comune di Perugia, a guida Romizi, ci credette impiegando risorse, pur in una fase difficile per le casse dell’Ente, per una sperimentazione che, tuttavia, non ha prodotto riscontri di particolare rilievo.
Serve per Gentili fare una riflessione generale pensando all’impiego, come detto da Vossi, di bus più piccoli ed elettrici e mettendo a sistema, potenziandoli, minimetrò ed il costituendo metrobus. Ciò aggiornando il Pums e attendendo l’espletamento della gara regionale per i trasporti.
Per Augusto Peltristo (FI) occorre valutare le esperienze del progetto del passato ed effettuare una precisa mappatura delle aree coinvolte con particolare attenzione agli orari delle corse. Da non dimenticare il tema della sicurezza per autisti e fruitori. Infine serve una stima dei costi ed un piano generale dei trasporti che metta in collegamento tutti i sistemi di mobilità (bus, minimetrò, metrobus, ecc.).
L’assessore Pierluigi Vossi, rispondendo ai quesiti, ha spiegato che l’Amministrazione sta valutando anche questo progetto ritenendo che si debba aumentare un’offerta di qualità per cercare di far crescere la domanda. Ecco perché è in atto da tempo un confronto e studio insieme al gestore consorzio Ishtar su questo ed altri temi affini.
Lorenzo Mazzanti (Pensa Perugia) ha sostenuto che a Perugia, comune molto esteso, il problema principale resta quello della mobilità soprattutto negli orari notturni nonché quello dell’accesso al centro storico. Mazzanti ha spiegato che nel pums del 2019 già vi sono dati relativi al servizio notturno, pari a 10,3 passeggeri per tratta di linea urbana, che certificano il netto superamento rispetto a molte linee giornaliere (circa 9 passeggeri per tratta).
Il costo di Gimo è di circa 165mila euro per 6 mesi, certamente reperibili da un’Amministrazione, per un servizio che appare strategico in quanto destinato non soltanto agli studenti ma a tutti i cittadini soprattutto residenti in aree non servite da minimetrò e metrobus.
Per Lorenzo Falistocco (AVS) la mobilità notturna in passato è stata sottovalutata, quando al contrario si tratta di un servizio fondamentale (insieme al minimetrò) per riconoscere il diritto a vivere la città per studenti e cittadini in generale.
Secondo Falistocco la visione dell’Amministrazione è chiara: garantire un diritto non tramite sperimentazioni, ma con un servizio pubblico continuativo efficiente ed efficace.
Fabrizio Ferranti (Perugia per la sanità pubblica) ha sostenuto che la battaglia sulla mobilità notturna guarda al territorio con una visione globale e concreta. L’odg è importante perché non riguarda solo le zone centrali della città, ma intercetta le esigenze dei residenti nelle zone periferiche, per anni abbandonate in termini di mobilità.
Negli ultimi anni sono aumentati gli studenti che risiedono nelle periferie; ciò cambia i bisogni dell’utenza richiedendo un potenziamento dei sistemi di mobilità offerti.
Nella replica finale Lorenzo Ermenegildi Zurlo (PD) ha spiegato che la maggioranza crede molto in questo progetto, come conferma l’inserimento dello stesso nelle linee di mandato dell’Amministrazione. Ciò in discontinuità con le Amministrazioni del passato.
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E’ stato ritirato, dopo la discussione, l’ordine del giorno presentato dai Consiglieri Peltristo e Gentili (FI): Richiesta di interventi per l’introduzione di sistemi di moderazione della velocità e tutela della sicurezza stradale in località Via Osteria dei Cipressi- San Martino in Campo.
Edoardo Gentili ha riferito che Via Osteria dei Cipressi a San Martino in Campo è quotidianamente percorsa da numerosi veicoli e motoveicoli a velocità spesso elevata.
Tale situazione genera gravi rischi per la sicurezza dei residenti, dei pedoni e dei ciclisti, nonché per gli stessi automobilisti.
In questo contesto l’introduzione di sistemi di moderazione della velocità (quali dossi rallentatori, attraversamenti pedonali rialzati, segnaletica verticale luminosa, autovelox o dissuasori elettronici) costituisce uno strumento efficace di prevenzione e tutela della sicurezza.
Per questo i consiglieri impegnano l’Amministrazione:
-a valutare con urgenza la situazione viaria della zona Osteria dei Cipressi -San Martino in Campo, con specifico riferimento all’eccessiva velocità dei veicoli;
-a predisporre, d’intesa con gli uffici tecnici competenti, un piano di interventi volto a introdurre idonei sistemi di moderazione della velocità;
-a coinvolgere, ove opportuno, i residenti e i comitati di zona nella definizione delle misure più efficaci e condivise;
-a riferire al Consiglio Comunale sugli esiti delle valutazioni tecniche e sui tempi di realizzazione degli interventi.
L’assessore Pierluigi Vossi ha ricordato che un atto simile è già stato approvato in Consiglio comunale; occorre pertanto riscontrare quale seguito abbia avuto. Ha quindi preso l’impegno di effettuare le opportune verifiche per poi illustrarle in aula.
Il consigliere Simone Cenci (Anima Perugia) ha confermato che ad ottobre è stato approvato l’odg in Consiglio parlando di questo tema ed includendo nel dibattito, oltre all’intervento su via Osteria dei Cipressi, anche altre strade centrali del paese.
Ben venga l’attenzione sul tema, quindi, da parte dell’opposizione, anche se si rimarca che sulla vicenda commissione e consiglio si sono già espressi.
In replica finale Gentili ha chiesto di poter approfondire in un’altra seduta l’atto al fine di poter sentire gli aggiornamenti dell’assessore. In ogni caso, in alternativa, ha espresso la disponibilità a poterlo ritirare.
Per Lorenzo Ermenegildi Zurlo (PD) l’atto non è un odg quanto un’interrogazione. Pertanto ha chiesto di ritirare il documento, presentando semmai un’interrogazione.




