La I commissione consiliare affari istituzionali, nel corso della seduta di venerdì 17 aprile, ha approvato all’unanimità la proposta di deliberazione presentata dal gruppo Movimento 5 Stelle: Modifica del Regolamento comunale per la disciplina dell’armamento e degli strumenti di autodifesa del Corpo di Polizia Locale mediante introduzione dell’art. 23 relativo alla dotazione e all’utilizzo di dispositivi di video ripresa personale (bodycam).
Antonio Donato ha spiegato che l’utilizzo di dispositivi bodycam costituisce misura idonea a rafforzare la sicurezza degli operatori di polizia locale, nonché a garantire maggiore trasparenza e tracciabilità dell’azione amministrativa.
Tali strumenti, infatti, rappresentano un efficace mezzo di prevenzione dei conflitti e di tutela sia degli operatori sia dei cittadini.
Va evidenziato comunque che l’impiego delle bodycam comporta trattamento di dati personali e deve pertanto essere disciplinato nel rispetto della normativa vigente.
In ragione di ciò il M5S ritiene opportuno introdurre una disciplina regolamentare generale, demandando agli atti organizzativi del Comando la regolazione degli aspetti operativi.
Donato infine ha ribadito che l’Amministrazione comunale intende rafforzare le politiche di sicurezza urbana e di tutela degli operatori della Polizia Locale, promuovendo strumenti innovativi idonei a garantire maggiore efficacia, trasparenza e fiducia nei confronti dei cittadini.
Si propone quindi di inserire nel regolamento l’art. 23- Dotazione e utilizzo di dispositivi di videoripresa personale (bodycam)- che così recita:
1.Il Corpo di Polizia Locale è dotato di dispositivi di videoripresa personale (bodycam) per finalità istituzionali connesse allo svolgimento delle funzioni di polizia locale, alla sicurezza urbana, alla prevenzione e controllo del territorio, nonché alla tutela degli operatori e alla trasparenza dell’azione amministrativa, ai sensi della Legge 7 marzo 1986 n. 65 e dell’art. 54 del Decreto Legislativo 18 agosto 2000 n. 267.
2. Il trattamento dei dati personali effettuato mediante l’utilizzo dei dispositivi di cui al presente articolo avviene ai sensi dell’art. 6, par. 1, lett. e), e dell’art. 9, par. 2, lett. g), del Regolamento UE 2016/679, nonché nel rispetto del Decreto Legislativo 30 giugno 2003 n. 196, come modificato dal D.Lgs. 101/2018, e del Decreto Legislativo 18 maggio 2018 n. 51, in conformità ai princìpi di liceità, correttezza, trasparenza, necessità, proporzionalità e minimizzazione, nonché alle disposizioni e linee guida del Garante per la protezione dei dati personali, assicurando, ove necessario, la valutazione di impatto sulla protezione dei dati ai sensi dell’art. 35 del Regolamento UE 2016/679.
3. Le modalità operative di utilizzo, la dotazione, l’assegnazione, la gestione e la conservazione dei dati acquisiti mediante bodycam sono disciplinate con appositi ordini di servizio adottati dal Comandante del Corpo di Polizia Locale, nel rispetto della normativa vigente.
La comandante della polizia locale Nicoletta Caponi ha espresso parere favorevole alla proposta in quanto la dotazione delle apparecchiature indicate può contribuire a rafforzare le azioni volte al controllo del territorio, da parte della polizia locale, sia sul fronte della sicurezza per il cittadino sia sul fronte della tutela dell’operatore.
La comandante ha riferito che già sono state acquistate due bodycam, che sono state utilizzate unitamente al taser nel periodo di sperimentazione di quest’ultimo. Ovviamente i due dispositivi sono solo un punto di partenza in attesa di ampliarne il numero al fine di poterli fornire in dotazione a tutte le pattuglie che operano in servizi esterni.
Il consigliere Leonardo Varasano (Progetto Perugia) ha espresso parere favorevole alla proposta con l’auspicio che si possa crescere nella dotazione complessiva.
L’atto, secondo il consigliere, va nella giusta direzione secondo un duplice aspetto: in primis la tutela degli operatori e poi la tutela degli stessi cittadini.
Edoardo Gentili (FI) ha spiegato che il recente decreto sicurezza del Governo ha reso stabile l’utilizzo delle bodycam da parte delle forze dell’ordine ma con possibilità di estensione anche alle polizie locali, soprattutto in occasione di alcuni specifici servizi relativi al mantenimento dell’ordine pubblico, controllo del territorio e vigilanza di siti sensibili, nonché quando vi sono luoghi o ambienti in cui sono trattenute persone sottoposte a restrizione della libertà personale. Ciò a Perugia è stato fatto con risultati positivi unitamente alla sperimentazione del taser.
Gentili ha espresso, quindi, giudizio positivo sulla proposta, manifestando rammarico tuttavia per la decisione dell’Amministrazione di interrompere l’utilizzo del taser, inteso come strumento di deterrenza.
Ha infine rivolto un invito a prestare massima attenzione al tema del trattamento dei dati personali, alla luce di alcune pronunce del Garante per la privacy con riferimento all’attività svolta in alcuni comuni italiani.
Lorenzo Ermenegildi Zurlo (PD) ha ribadito la posizione della maggioranza secondo cui il taser rappresenta uno strumento di tortura, con conseguente contrarietà all’uso dello stesso da parte della polizia locale. In merito alla proposta di deliberazione in esame, ha sostenuto che tutte le misure (es. bodycam) che vanno nella direzione di tutelare sia gli agenti sia i cittadini incontra il favore del PD, preannunciando un voto a favore dell’atto.
Favorevoli alla proposta anche Fabrizio Ferranti (Perugia per la sanità pubblica) e Paolo Befani (FdI)




