I commissione: introdotto l’art. 31 bis nel regolamento del Consiglio comunale

Riguarda le comunicazioni ad inizio delle sedute

date
13 marzo 2026
- Redazione
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La I commissione consiliare affari istituzionali nel corso della seduta di venerdì 13 marzo ha trattato due argomenti.

E’ stata approvata all’unanimità la proposta di deliberazione presentata dalla I Commissione su: “Inserimento nel Regolamento del Consiglio comunale dell’art. 31 bis Comunicazioni in apertura dei lavori.

La commissione, nello specifico, ha proposto di inserire nel regolamento un nuovo articolo 31 bis, avente ad oggetto “Comunicazioni in apertura dei lavori”, che così recita:

1.All’inizio della seduta, per la durata massima complessiva di quindici minuti e subito dopo l’appello, si dà luogo, nell’ordine di presentazione delle richieste, alle eventuali comunicazioni del/ della Presidente, delle Consigliere e dei Consiglieri, del Sindaco o della Sindaca, su fatti di particolare interesse per la comunità, per celebrazioni di eventi o date significative, commemorazioni di persone e per informazioni su fatti di particolare significato relativi alla vita politica, sociale e amministrativa.

2. Le richieste d’intervento per le comunicazioni di cui al comma 1 devono essere presentate al/alla Presidente in forma scritta prima dell’inizio dell’appello, indicando l’argomento dell’intervento.

3. Il/la Presidente in apertura, subito dopo l’appello, concede la parola per un massimo di tre minuti per ciascuna comunicazione o riferisce al Consiglio sull’eventuale diniego illustrandone le motivazioni. Non sono previste repliche alle comunicazioni, comprese quelle del/la Presidente sulle motivazioni dell’eventuale accoglimento o diniego.

Il consigliere Leonardo Varasano (Progetto Perugia) ha parlato di formulazione ben fatta ed opportuna, frutto di una corretta riflessione compiuta in commissione.

Per Varasano la revisione del regolamento rappresenta l’occasione opportuna per codificare le prassi che da tempo si attuano in Consiglio comunale.

Anche il capogruppo Lorenzo Ermenegildi Zurlo (PD) ha confermato la bontà della norma frutto di una buona politica e di una positiva collaborazione tra parti politiche.

Il presidente Antonio Donato (M5S) ha definito valida l’iniziativa che consentirà di normare una circostanza prima non prevista, ma anche per dare libero spazio in sede istituzionale a tutti i consiglieri di poter esprimere proprie posizioni su questioni di rilevanza locale o nazionale.

Per Edoardo Gentili (FI) quella in esame è una buona proposta. Ha sottolineato, tuttavia, che sulla base di questa norma non si potranno trattare più di cinque comunicazioni (3 minuti per ciascuna) essendo il termine massimo fissato in 15 minuti. Ove uno stesso consigliere proponesse cinque comunicazioni, ciò impedirebbe a chiunque altro di intervenire.

Ha quindi chiesto di valutare l’opportunità di aggiungere un ulteriore comma imponendo un tetto massimo per ciascun consigliere.

Cesare Carini (Pensa Perugia) ha espresso apprezzamento per il metodo seguito in commissione per il procedimento volto alla modifica del regolamento.

Nel merito ha concordato con la formulazione dell’art. 31 bis che va a normare una prassi già in uso. Sulla proposta di Gentili, ha detto di accogliere con favore la riflessione, ritenendo tuttavia che sia compito della presidente valutare l’uso strumentale della facoltà prevista dall’articolo in oggetto.

Su quanto sottolineato da Carini ha concordato Lorenzo Ermenegildi Zurlo, evidenziando che eventualmente un limite agli interventi personali potrà essere posto, oltre che dal presidente, anche tramite una consuetudine consolidata.

Per Leonardo Varasano un vaglio di opportunità spetterà al presidente del Consiglio; ove poi dovessero emergere distorsioni consolidate, si potrà procedere ad una integrazione della norma.

Secondo Nicola Paciotti (PD) la norma è convincente e consentirà di normare una prassi prima non esistente. Si tratta di una parentesi breve ad inizio del Consiglio, visto che il compito di quest’ultimo è di occuparsi principalmente degli atti amministrativi (odg, mozioni, proposte di giunta ecc.).

Paolo Befani (FdI) ha concordato con la valutazione offerta da Gentili ed ha quindi proposto di integrare l’articolo 31 bis al fine di normare al meglio la questione, onde evitare distorsioni.

Clara Pastorelli (FdI) ha sottolineato che la questione segnalata da Gentili è plausibile, ma ha comunque rivolto un invito a procedere con la sperimentazione del nuovo articolo, provvedendo in caso ad eventuali modifiche ove dovessero risultare necessarie.

***

Successivamente è proseguito l’iter istruttorio propedeutico alla valutazione per le modifiche al Regolamento del Consiglio comunale. Prosecuzione lavoro di analisi, raccolta osservazioni e discussione.

Tra i temi trattati: materie di competenza delle commissioni, funzionamento segreterie dei gruppi consiliari (art. 12), urgenza degli atti (maggioranza qualificata), mozioni ed ordini del giorno (art. 59), sedute del question time.

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