Giornate europee del patrimonio: seconda giornata dedicata alla scoperta dei beni Art Bonus

Il racconto dell’evento

date
27 settembre 2026
- Simona Cortona
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Dalle scalette di via Grecchi alla Rocca Paolina, fino al Monumento del XX Giugno. Al centro della giornata la storia dei beni, i progetti di restauro e il valore della partecipazione dei cittadini

È stato un viaggio attraverso epoche, linguaggi e memorie diverse della città la seconda giornata delle Giornate Europee del Patrimonio 2026 “Patrimoni in cammino”, l’iniziativa promossa dal Comune di Perugia insieme alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria.

La giornata si è aperta con i saluti dell’assessore all’Ambiente del Comune di Perugia David Grohmann, del dirigente dell’Area Lavori pubblici Fabio Zepparelli, della direttrice dei lavori Eugenia De Filippo, della funzionaria della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria Vanessa Squadroni, della responsabile della comunicazione del progetto Art Bonus e dell’Ente Simona Cortona, di Francesca Parretti dell’Ufficio comunicazione e della storica dell’arte Beatrice Torrigiani.

Nel suo intervento, l’assessore Grohmann ha sottolineato il valore della collaborazione tra istituzioni, uffici comunali, Soprintendenza e cittadini, con un particolare ringraziamento ai mecenati che scelgono di contribuire concretamente alla cura del patrimonio della città. Una partecipazione che, ha ricordato l’assessore, rappresenta un tratto significativo della comunità perugina e che trova nell’Art Bonus uno degli strumenti più efficaci per trasformare la volontà di prendersi cura della città in interventi concreti.

«La nostra città è generosa – ha sottolineato Grohmann – e sempre più cittadini, associazioni e imprese scelgono di contribuire alla cura e alla custodia del nostro territorio». L’assessore ha inoltre evidenziato come la conoscenza del patrimonio sia fondamentale per accrescere la consapevolezza e, insieme ad essa, il senso di appartenenza e di cura verso la città.

Nel corso della mattinata gli uffici comunali, l’Ing Fabio Zepparelli e la dott.ssa Simona Cortona hanno illustrato i beni inseriti nei progetti Art Bonus e i risultati raggiunti da Perugia negli anni grazie alla partecipazione dei mecenati. Vanessa Squadroni ha invece approfondito il significato delle Giornate Europee del Patrimonio e il loro ruolo nel favorire una maggiore conoscenza del patrimonio culturale e della sua storia.

Il percorso ha condotto i partecipanti alla scoperta di alcuni dei beni Art Bonus in attesa di finanziamento, tra cui le scalette di via Grecchi, l’elemento lapideo conservato nella Rocca Paolina e il Grande Nero di Alberto Burri, per concludersi al Monumento del XX Giugno.

Particolarmente apprezzato l’intervento di Beatrice Torrigiani, storica dell’arte e già volontaria del Servizio civile del Comune di Perugia nel progetto Art Bonus, che insieme alla direttrice dei lavori Eugenia De Filippo ha raccontato la storia e le caratteristiche dell’elemento lapideo e del Grande Nero di Burri.

Il frammento lapideo è una chiave di volta proveniente dalla chiesa di Santa Maria dei Servi, una delle più importanti architetture gotiche della Perugia del Quattrocento. Un piccolo elemento che racchiude una storia più ampia, quella di una chiesa mai completata, conosciuta attraverso i rilievi di Antonio da Sangallo il Giovane, i frammenti ancora presenti nei sotterranei e la rappresentazione realizzata da Benedetto Bonfigli nella Cappella dei Priori.

Il progetto di restauro, che potrà partire al raggiungimento della soglia minima di 2.400 euro, prevede interventi di pulitura, rimozione delle patine biologiche, consolidamento della superficie e protezione finale con prodotti reversibili.

Nella stessa Rocca Paolina si trova il Grande Nero di Alberto Burri, donato dall’artista alla città nel 1984. L’opera appartiene al ciclo degli Orti e rappresenta uno dei momenti più significativi della presenza dell’arte contemporanea all’interno di uno dei luoghi simbolo della storia di Perugia.

«È straordinario vedere convivere, in questo luogo carico di memoria, un frammento gotico antecedente alla Rocca e un capolavoro contemporaneo nato quando la Rocca era già diventata centro culturale», ha spiegato Torrigiani, evidenziando come i due beni rappresentino due momenti profondamente diversi ma ugualmente significativi dell’identità culturale della città.

Una lettura che restituisce anche il senso più profondo del progetto Art Bonus: prendersi cura della storia di Perugia nella sua complessità e nella sua stratificazione, dalla memoria più antica alla creatività contemporanea, comprese le tracce di una storia fatta anche di trasformazioni, distruzioni e rinascite.

Proprio alla Rocca Paolina, il dirigente dell’Area Lavori pubblici Fabio Zepparelli ha annunciato la stesura del progetto esecutivo, cofinanziato da Regione Umbria e Comune di Perugia, relativo ai primi interventi di recupero che interesseranno in particolare i punti di accesso alla Rocca Paolina. Un passaggio importante nel percorso di valorizzazione e restituzione alla città di uno dei luoghi più significativi del patrimonio storico e architettonico di Perugia

L’ultima tappa della giornata è stata il Monumento del XX Giugno, dove il direttore tecnico della ditta Co.Bec, Bernardino Sperandio, ha illustrato ai partecipanti le tecniche e le fasi del progetto di restauro.

Proprio al Monumento è arrivata una nuova importante notizia: la direttrice dei lavori Eugenia De Filippo ha annunciato l’avvio, già a partire da domani, dei lavori di rifacimento della pavimentazione, intervento che precederà il successivo montaggio della ringhiera in ferro battuto, finanziata grazie al contributo finanziata dalla Fondazione del Grande Oriente d’Italia Onlus, su iniziativa e coordinamento del Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili dell’Umbria G.O.I. Il cui presidente è l’avv Andrea Galli presente anche oggi.

Un intervento che conferma ancora una volta come la tutela del patrimonio possa diventare un progetto condiviso, nel quale istituzioni, professionisti, imprese e cittadini concorrono insieme alla cura dei luoghi che raccontano la storia e l’identità della città.

Le Giornate Europee del Patrimonio “Patrimoni in cammino” alla scoperta dei beni Art bonus proseguono così nel segno della conoscenza e della partecipazione: camminare nella città significa anche imparare a riconoscerne le storie, comprenderne il valore e contribuire a conservarle per il futuro.

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