Dopo la scomparsa e il ritrovamento di Francesco, il Comune di Perugia rassicura i tanti cittadini che si sono interessati alla sua sorte: il cane è affidato alle cure dell’Ospedale Veterinario Universitario Didattico di Perugia. Le sue condizioni hanno richiesto accertamenti e trattamenti specialistici ed è previsto un intervento chirurgico. L’équipe veterinaria ne monitora costantemente il decorso, garantendo l’assistenza necessaria.
In continuità con un lavoro avviato da tempo, il Comune opera in stretto raccordo con il Servizio Veterinario per il contrasto al randagismo e l’igiene urbana dell’USL Umbria 1, diretto dalla dottoressa Brigitta Favi, e con l’Ospedale Veterinario dell’Università degli Studi di Perugia, il cui direttore sanitario è il professor Luca Mechelli. Una collaborazione che unisce la tutela degli animali all’attenzione per le persone in condizioni di fragilità.
La storia di Francesco è profondamente legata a quella di Italo, con cui condivide la quotidianità e un forte rapporto di affetto. I servizi sociali comunali seguono da tempo Italo, proponendo percorsi di sostegno e accoglienza. Negli ultimi mesi il Pronto Intervento Sociale ha effettuato oltre trenta interventi, attivando più volte accoglienze di emergenza e diverse opportunità di supporto. Un lavoro che richiede continuità e rispetto dell’autonomia delle persone: i percorsi possono essere proposti e accompagnati, ma non imposti.
L’obiettivo è individuare una soluzione abitativa stabile e adeguata per Italo, creando le condizioni perché Francesco, una volta ristabilito, possa tornare a vivere con lui in sicurezza.
La sindaca Vittoria Ferdinandi segue personalmente la vicenda e ha chiesto di organizzare un incontro tra Italo e il suo cane non appena le condizioni cliniche lo consentiranno, nel rispetto delle indicazioni dei veterinari.
Intanto, Comune e Servizio Veterinario dell’USL valutano come garantire a Francesco un ambiente protetto e le cure necessarie dopo le dimissioni. Ogni sistemazione temporanea sarà definita con i servizi competenti e con chi è legalmente titolato a decidere, tenendo conto delle esigenze sanitarie e del legame con Italo. Non è quindi aperta una ricerca indiscriminata di disponibilità all’affidamento: si sta costruendo un percorso attentamente valutato, che assicuri continuità alle cure e benessere all’animale.
«La storia di Francesco e Italo ha toccato tante persone e ci ricorda la profondità del legame tra esseri umani e animali – sottolinea la sindaca Vittoria Ferdinandi –. Ringrazio le cittadine e i cittadini che si sono mobilitati e tutte le professionalità impegnate. Dietro questa vicenda c’è anche il lavoro quotidiano, spesso silenzioso, che i servizi sociali e sanitari svolgono da tempo. Vogliamo prenderci cura di entrambi, senza separarli più del necessario, e costruire le condizioni perché possano continuare il loro percorso insieme. È un impegno complesso, da affrontare con responsabilità, competenza e umanità».
Il Comune ringrazia la dottoressa Brigitta Favi e il personale del Servizio Veterinario dell’USL Umbria 1, il professor Luca Mechelli e l’équipe dell’Ospedale Veterinario, insieme agli operatori dei servizi sociali, per la professionalità e la disponibilità.
La priorità è la guarigione di Francesco e una soluzione duratura che tuteli entrambi, preservando per quanto possibile il loro legame. Un obiettivo che richiede il lavoro comune di istituzioni, servizi e comunità, per non lasciare sole le persone nelle loro fragilità e proteggere gli animali che ne accompagnano la vita.




