Ferranti: “Sanità, valorizzazione delle professioni sanitarie: una scelta necessaria”

Interviene il capogruppo di “Perugia per la sanità pubblica”

date
15 luglio 2026
- Redazione
share-facebookshare-xshare-linkedinshare-telegramshare-whatsappicon-share
Condividi

Approvato in IV Commissione consiliare l’ordine del giorno presentato dal consigliere Fabrizio Ferranti, del gruppo consiliare Perugia per la Sanità Pubblica, e cofirmato dai consiglieri del gruppo Anima Perugia, volto alla promozione e valorizzazione delle professioni sanitarie e al potenziamento del personale sanitario attraverso il rafforzamento della formazione, il riconoscimento economico e professionale e il raccordo istituzionale tra Comune, Regione Umbria, Università e Governo. A darne conto è un comunicato a cura del consigliere Ferranti.

Nel corso del dibattito – prosegue la nota – sono intervenuti i principali attori coinvolti, a partire dalla Regione Umbria, dai vari Ordini professionali — tra cui fisioterapisti, tecnici radiologi e professioni tecniche, ostetriche e infermieri — nonché dalle organizzazioni sindacali FP-CGIL, FP-UIL e NURSIND.

“Tutti gli interventi — dichiara Ferranti — hanno confermato la centralità del tema: carenza di organici, difficoltà nel rendere attrattive le professioni sanitarie per i giovani, criticità formative, necessità di una maggiore integrazione nella medicina di prossimità, problemi retributivi e, in alcuni ambiti come la fisioterapia, anche il tema dell’abusivismo professionale. Si tratta di criticità che continuano ad affliggere il nostro sistema sanitario”.

L’ordine del giorno, approvato dalla maggioranza con l’astensione dell’opposizione, chiede alla sindaca e alla giunta comunale di riconoscere la centralità delle professioni sanitarie per la tenuta del sistema sanitario, di sollecitare la Regione Umbria e il Governo sul rafforzamento degli organici e sul superamento degli attuali e rigidi vincoli di assunzione, di promuovere con l’Università degli Studi di Perugia misure per favorire l’iscrizione ai corsi di laurea delle professioni sanitarie e di sostenere percorsi formativi più strutturati per chi svolge funzioni di tutoraggio, docenza e trasmissione delle competenze cliniche.
“Suscita molte perplessità — prosegue Ferranti — la scelta delle forze di opposizione di astenersi su un atto che affronta criticità reali, concrete e ampiamente confermate da tutti gli ospiti intervenuti nel corso delle due sedute della Commissione”.

Il consigliere sottolinea inoltre che “anche la Direzione Regionale Salute si è espressa favorevolmente sul nostro ordine del giorno, riconoscendo la necessità di superare criteri storici non più rispondenti rispetto ai tetti di spesa e confermando l’impegno della Regione Umbria, nelle sedi istituzionali competenti, a partire dalla Conferenza Stato-Regioni, per l’elaborazione di criteri di programmazione e di spesa più flessibili e aderenti ai reali fabbisogni di personale”.

“Positivo – dice la nota – anche il contributo dell’assessora alle politiche sociali del Comune di Perugia, che continua a impegnarsi in materia socio-sanitaria, ricordando come i servizi sociali ne costituiscano a tutti gli effetti una parte fondamentale”.

L’atto propone inoltre di valutare, insieme a Università e Ministero, l’attivazione dei nuovi corsi di Laurea Magistrale Infermieristica a indirizzo specialistico, previsti dai Decreti Ministeriali n. 159/2026 e n. 177/2026, riconoscendone il valore strategico per il rafforzamento delle competenze avanzate, la qualificazione del personale e la sostenibilità futura del Servizio Sanitario Regionale.

“Lascia profonda amarezza — conclude Ferranti — l’astensione del centrodestra su un atto che non appartiene a una parte politica, ma alla vita quotidiana di migliaia di professionisti sanitari che continuano a lavorare incessantemente tra responsabilità enormi, turni difficili e retribuzioni più basse della media europea. A loro va il nostro ringraziamento, ma soprattutto il nostro impegno affinché competenze, dignità e valore del loro lavoro vengano finalmente riconosciuti come pilastri essenziali della sanità pubblica”.

share-facebookshare-xshare-linkedinshare-telegramshare-whatsappicon-share
Condividi