“Condanna dei gravi atti di violenza verso le forze di polizia a Torino”: respinto l’odg di FdI e Margherita Scoccia

L’urgenza era stata approvata all’unanimità. L’atto è stato bocciato dopo il mancato accoglimento degli emendamenti proposti dalla maggioranza

date
02 marzo 2026
- Alessandra Borghi
share-facebookshare-xshare-linkedinshare-telegramshare-whatsappicon-share
Condividi

Il primo atto discusso dal Consiglio comunale è stato l’ordine del giorno urgente presentato dal gruppo Fratelli d’Italia e dalla consigliera Margherita Scoccia avente ad oggetto: “Condanna dei gravi atti di violenza e solidarietà alle forze dell’ordine e di polizia”. L’urgenza della trattazione era stata approvata nella precedente seduta all’unanimità. L’atto, ad ogni modo, è stato respinto con 12 voti favorevoli e 19 contrari.

 

L’ordine del giorno – illustrato in aula dal consigliere Riccardo Mencaglia – faceva riferimento alle manifestazioni svoltesi a Torino e agli episodi di violenza ai danni delle forze di polizia culminati nell’aggressione di un agente colpito con un martello mentre svolgeva il proprio servizio. Un attacco – dicono i proponenti – non solo al singolo agente, ma alle istituzioni democratiche e allo Stato stesso, un gesto da condannare perché “il diritto di manifestare il proprio pensiero e il proprio dissenso costituisce principio fondamentale della democrazia, ma non può in alcun modo degenerare in violenza, odio o aggressioni fisiche”.

 

L’odg ribadiva che “non è più possibile alcuna ambiguità, né forma di giustificazione o connivenza culturale e politica con gruppi o movimenti che fanno della violenza uno strumento di lotta”.

 

Questi gli impegni che erano stati formulati per l’amministrazione: condannare i gravi atti di violenza verificatisi; esprimere piena solidarietà, vicinanza e sostegno alle Forze dell’Ordine e di Polizia e alle loro famiglie, riconoscendone il ruolo essenziale di tutela dello Stato e della collettività; prendere nette distanze da gruppi, movimenti o organizzazioni che promuovano o giustifichino aggressioni contro le forze dell’ordine e di polizia e contro lo Stato.

 

Antonio Donato (M5s), una volta aperta la discussione, ha sottolineato che già aver approvato l’urgenza è indice di vicinanza concreta alle forze di polizia che ogni giorno difendono i cittadini e tutelano la legge. Il consigliere ha tuttavia presentato emendamenti finalizzati a esprimere solidarietà anche nei confronti dei manifestanti pacifici, nonché a chiarire che in Consiglio non siedono persone vicine a gruppi violenti.

 

Dopo un confronto con la maggioranza, Mencaglia non ha ritenuto accettabili alcune delle modifiche da questa proposte per non cassare “il cuore” dell’atto. Ha tuttavia proposto di eliminare “più” nella espressione “non è più possibile alcuna ambiguità”, per chiarire definitivamente che l’atto non lancia accuse a nessuno.

 

Visto il mancato accoglimento degli emendamenti suggeriti, Donato ha preannunciato il voto negativo da parte della maggioranza.

share-facebookshare-xshare-linkedinshare-telegramshare-whatsappicon-share
Condividi