Si è svolto oggi a Palazzo dei Priori l’incontro tra la giunta comunale di Perugia e i delegati del rettore dell’Università degli Studi di Perugia, alla presenza della sindaca Vittoria Ferdinandi e del rettore Massimiliano Marianelli. Un momento di conoscenza e confronto istituzionale pensato per mettere a sistema idee, competenze e progettualità condivise, con l’obiettivo di rafforzare i servizi rivolti ai giovani e costruire nuove opportunità per l’intera città.
L’incontro ha rappresentato un primo passaggio concreto nel percorso di collaborazione tra Comune e Ateneo, nel segno di una visione comune che mette al centro la persona, le relazioni, la cura delle comunità e la volontà di consolidare l’identità di Perugia come città dei saperi, della cultura e dell’accoglienza.
La sindaca Vittoria Ferdinandi ha sottolineato il valore simbolico e sostanziale dell’incontro, definendo l’Università “il più grande motore di sviluppo umano, culturale, sociale ed economico della città” e ribadendo che Comune e Ateneo non sono “due istituzioni separate”, ma parti di una stessa comunità chiamata a lavorare insieme per il futuro di Perugia. Ferdinandi ha richiamato la necessità di rafforzare la prospettiva di una città capace di parlare alle giovani generazioni, contrastare solitudini e fragilità, alimentare speranza e immaginazione, e costruire relazioni istituzionali fondate su linguaggi nuovi, credibili e inclusivi.
Il rettore Massimiliano Marianelli ha evidenziato la forte consonanza di visione tra amministrazione comunale e Università, a partire da un’idea condivisa che mette al centro cura, relazioni e bene comune. Marianelli ha ribadito il ruolo dell’Ateneo come soggetto chiamato a esprimere una visione alta, attenta alla pace, all’ambiente e alle persone più fragili, sottolineando come contino non solo i risultati da raggiungere, ma anche il modo in cui vengono costruiti. Da qui la volontà di attivare fin da subito tavoli di lavoro bilaterali sui principali temi emersi.
A introdurre il metodo del confronto è stato l’assessore Andrea Stafisso, che ha richiamato il valore dell’accordo di collaborazione “Reciprocittà” come strumento per superare i confini amministrativi e coordinare politiche urbane, iniziative universitarie e servizi rivolti alla comunità studentesca. Tra i primi ambiti indicati: orientamento, accoglienza, inserimento lavorativo, attrattività della città universitaria e rafforzamento del rapporto tra istituzioni e territorio.
Nel corso dell’incontro sono emerse numerose linee di lavoro comuni. Sul fronte dell’orientamento e del rapporto con il mondo del lavoro, la delegata Caterina Capponi ha ribadito l’importanza di accompagnare studentesse e studenti dall’ingresso in Ateneo fino all’accesso alle opportunità professionali, ipotizzando insieme al Comune un coinvolgimento più diretto della città negli open day e nei percorsi di accompagnamento.
Grande attenzione è stata riservata anche all’accoglienza degli studenti italiani e internazionali. Diana Salciarini, delegata alle relazioni internazionali e alla cooperazione, ha ricordato la crescita degli studenti provenienti dall’estero e le criticità legate soprattutto all’housing e ai servizi, mentre Graziella Migliorati, delegata alla didattica e alta formazione, ha indicato nell’accoglienza uno dei nodi più urgenti da affrontare in sinergia con le istituzioni cittadine.
Sul terreno della ricerca, dell’innovazione e del trasferimento di conoscenza, Diego Perugini ha richiamato la necessità di promuovere un modello scientifico più collaborativo, mentre Emidio Albertini ha sottolineato il valore della terza missione, dell’innovazione sociale e dei rapporti con il territorio, ricordando che su alcuni fronti, come incubatori e startup, una collaborazione con il Comune è già avviata. Livio Fanò ha invece posto l’attenzione sulle sfide legate all’intelligenza artificiale e alle infrastrutture tecnologiche, considerate leve decisive per generare crescita, formazione e nuove opportunità.
Tra i temi più sentiti anche quello della comunità studentesca e delle politiche per la pace. Daniele Parbuono ha rimarcato il significato simbolico e concreto dell’aver tenuto insieme, nella stessa delega, la cura della comunità studentesca, le politiche per la pace e le reti istituzionali, indicando nella collaborazione tra enti una condizione essenziale per formare nuove generazioni attente alla nonviolenza, al dialogo e alla responsabilità collettiva.
Diversi interventi hanno poi evidenziato l’importanza della cura intesa in senso ampio: cura delle persone, degli spazi, del patrimonio, della salute e delle relazioni. In questa direzione si collocano le riflessioni di Alessandra Pioggia sulla valorizzazione del lavoro pubblico e del benessere organizzativo, quelle di Claudia Mazzeschi sul benessere della comunità e sulle connessioni sociali come fattore di salute, e quelle di Costanza Spera sul legame possibile tra mondo universitario e politiche sociali, pari opportunità, contrasto alla violenza di genere e fragilità.
Sul versante urbano e infrastrutturale sono stati richiamati i possibili punti di contatto tra Comune e Ateneo in materia di mobilità, sport, edilizia, patrimonio e rigenerazione. L’assessore Pierluigi Vossi ha parlato di sport e mobilità come strumenti di cura della persona e della qualità della vita, mentre Francesco Zuccherini ha messo in evidenza l’importanza di una programmazione condivisa degli interventi e di un approccio trasversale tra settori. Paolo Verducci ha sottolineato, dal punto di vista dell’Ateneo, quanto la gestione del patrimonio universitario, della sostenibilità energetica e della sicurezza richieda un confronto costante con la città, soprattutto sul piano della programmazione degli interventi.
Importanti anche le aperture sul fronte dell’istruzione, della cultura e dei servizi educativi. L’assessora Francesca Tizi ha posto l’accento sulla necessità di costruire nuove sinergie tra Comune e Università a partire dai servizi per l’infanzia, dall’educazione e dai percorsi di crescita delle nuove generazioni, richiamando anche il tema dell’educazione alle relazioni. Il vicesindaco e assessore alla cultura Marco Pierini ha invece evidenziato il ruolo della comunità studentesca come interlocutore naturale delle politiche culturali cittadine e la necessità di sviluppare insieme all’Università progetti culturali strutturati e duraturi.
A chiudere i lavori, la sindaca Ferdinandi ha definito l’incontro “un primo atto di cura” reciproca tra istituzioni, sottolineando che la salute delle comunità passa anche dalla capacità di combattere le solitudini, comprese quelle istituzionali. Sulla stessa linea il rettore Marianelli, che ha evidenziato il valore di un confronto capace di rafforzare il senso di una responsabilità condivisa nel ridisegnare il futuro della città.
Dall’incontro è emersa una volontà comune: partire subito con tavoli operativi e relazioni stabili tra amministrazione comunale e Università per costruire una Perugia sempre più accogliente, inclusiva, innovativa e vicina ai giovani.







