La III commissione consiliare urbanistica, nel corso della seduta di giovedì 16 aprile, ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno presentato dai Consiglieri Mazzanti e Carini: Potenziamento dell’offerta abitativa per studenti universitari: ampliamento degli alloggi ADISU, riqualificazione delle residenze esistenti, sblocco dei lavori di via Faina e miglioramento delle condizioni del complesso “Fermi” di San Sisto.
Dopo aver fornito un quadro dei collegi gestiti a Perugia da Adisu (n. 8 per 1170 posti non sufficienti per coprire le richieste), Cesare Carini ha spiegato che le tre residenze di via Faina sono chiuse da tempo a causa di criticità strutturali, determinando la perdita di 166 posti, mentre è in corso la realizzazione un nuovo studentato presso la stazione di Fontivegge, che dovrebbe offrire 67 stanze per un totale di 89 studenti. La residenza ADiSU situata presso l’istituto “Fermi” di San Sisto, invece, presentava varie criticità, da tempo segnalate dagli studenti.
In relazione al quadro descritto, quindi, il gruppo Pensa Perugia impegna l’Amministrazione:
-a sollecitare ADiSU e Regione Umbria per la tempestiva ultimazione dei lavori di ristrutturazione delle residenze di via Faina, garantendo tempi certi per il ripristino dei 166 posti letto;
– a promuovere un piano comunale per l’espansione dell’edilizia universitaria, anche attraverso il recupero di immobili dismessi o la stipula di convenzioni pubblico-private, al fine di rispondere alla crescente domanda di alloggi universitari;
– a riferire periodicamente al Consiglio Comunale sull’evoluzione della situazione degli alloggi universitari e sulle azioni intraprese dal Comune per sostenere il diritto allo studio prevedendo il coinvolgimento del garante dello studente in seno alla commissione di garanzia Adisu.
Giorgia Chioccoloni, Garante in Commissione di Garanzia degli Studenti Adisu Umbria, e Nicoletta Schembari, coordinatrice udu, hanno sottolineato l’importanza dell’odg per gli studenti che definisce l’idea di città che si vuole costruire in relazione al riconoscimento del diritto allo studio.
Secondo gli studenti un cambio di passo è stato registrato, ma la sfida da vincere è ancora complessa.
L’amministratore unico di Adisu Giacomo Leonelli ha fornito aggiornamenti sulla situazione dell’istituto Fermi (risoluzione contratto) e dello studentato del Tirrenus di Montebello.
Leonelli ha spiegato che su Perugia sono in atto 4 progetti, uno dei quali sulla ex foresteria Chianelli (zona ospedale- 40/50 posti)) vedrà la luce quest’anno. Gli altri tre progetti entro tre anni troveranno compimento: area limitrofa all’auditorium San Francesco, studentato Fontivegge (lavori ripresi) e via Faina, quest’ultimo complicato per motivi strutturali (demolizione e successiva ricostruzione). Accanto a ciò c’è tutto il segmento dei privati (bando 481).
Di fatto sulla città di Perugia dal 15 luglio ci potrebbero essere 250 posti pubblici (un terzo del mercato privato) cui vanno ad aggiungersi altri 700 che i privati metteranno a mercato. Purtroppo, però, di tutto questo non vi è ancora certezza vista la complessità della procedura.
Il fronte pubblico, in definitiva, sulla base dei progetti citati è destinato a crescere attestandosi sui circa 1700 posti a disposizione. Se si concretizzasse anche l’apporto dei posti in base ai progetti privati il numero salirebbe fino a sfiorare quota 2000 posti pubblici.
Il consigliere Leonardo Varasano (Progetto Perugia) ha concordato con le posizioni espresse dagli studenti (necessità della qualità dell’offerta formativa e degli alloggi), chiedendo all’A.U. Leonelli chiarimenti sul fabbisogno complessivo, anche con riferimento all’Unistra, sull’esistenza di gestori già individuati e su eventuali progetti di privati relativi alla riqualificazione di alberghi dismessi. In ogni caso ha rivolto un invito all’Amministrazione a procedere alla interconnessione delle varie sedi.
Edoardo Gentili (FI) ha sottolineato che l’atto, per come modificato, risulta essere poco pregnante anche alla luce di quanto illustrato dall’A.U. Leonelli. Ha quindi concordato con Varasano sulla necessità di avere maggiori dettagli (numeri e costi) sulle progettualità pubbliche e private in atto o programmate.
Gentili ha espresso preoccupazione per il calo di posizioni (150 posti in 10 anni) dell’Università di Perugia con conseguente inevitabili sulla qualità dei servizi offerti.
Per Riccardo Mencaglia (FdI) il tema è interessante e condivisibile perché riguarda una criticità importante, ossia la carenza di alloggi per gli studenti.
Per il capogruppo l’odg andrebbe però modificato per renderlo non solo un atto di indirizzo, ma anche operativo, rafforzando il ruolo del Comune e individuando l’accesso a risorse.
Ha quindi proposto alcuni emendamenti sugli impegni:
il primo: “a promuovere la partecipazione del Comune, anche in collaborazione con Adisu, Unipg e soggetti privati, ai bandi nazionali per l’incremento dei posti letto universitari ed a favorire l’accesso a programmi e finanziamenti europei per sostenere interventi di edilizia residenziale universitaria”.
il secondo: “promuovere in raccordo con Adisu, unipg ed altri soggetti istituzionali un piano comunale per l’espansione dell’edilizia universitaria;
il terzo: “a prevedere un monitoraggio delle risorse finanziarie attivate e dei progetti realizzati”.
I proponenti hanno di fatto accolto i primi due emendamenti, riformulando parte del dispositivo.
La consigliera Margherita Scoccia ha chiesto notizie sullo studentato dell’Ottagono e posto l’accento sulle riqualificazioni ipotizzate dall’Università in merito ad alcuni immobili dismessi (es. via del Giochetto e Onaosi). Il tutto con l’auspicio che gli interventi vengano programmati garantendo la dovuta organicità.
L’A.U. Giacomo Leonelli ha riferito che il fabbisogno è di circa 4mila studenti iscritti ai vari Atenei/istituti (6 in totale) aventi diritto (per merito e reddito) ad un alloggio. 1300 sono stati collocati, mentre gli altri hanno scelto da subito di avere un contributo monetario (1800 euro l’anno) da investire sulle abitazioni private.
La risposta è stata data, di fatto, a tutti, ma ciò non esclude che si continui a lavorare, come già detto, per ampliare i posti pubblici a disposizione.
La gestione degli studentati pubblici, ha spiegato Leonelli, è a cura di Adisu in convenzione con Afor, mentre di quelli privati spetta ai privati stessi.
I posti autorizzati ai privati al momento sono: 72 posti (di cui 22 Adisu) a Montebello, 253 posti (di cui 73 Adisu) a San Sisto, 40 posti alla Piaggia Colombata (di cui 12 Adisu), 25 posti in via Mentana (di cui 7 Adisu), 22 posti in via Graziosa (di cui 7 Adisu), 46 posti in via Campo di Marte (di cui 14 Adisu), 71 posti Adisu Hotel Giò, 151 posti in Largo Cacciatori delle Alpi ex Inpdap (di cui 46 Adisu). Per tutti questi si è in attesa di firma delle convenzioni.
Il costo di 1800 euro l’anno viene corrisposto anche al privato che mette a disposizione di Adisu degli alloggi per studenti.
In merito alle questioni segnalate da Scoccia, Leonelli ha riconosciuto che c’è stato un interessamento di Adisu (in particolare per l’Onaosi e le ex segreterie), ma la decisione ultima spetta ai proprietari degli immobili.
In relazione all’Ottagono, Leonelli ha chiarito che si tratta di una struttura che funziona pienamente e viene quindi assegnato annualmente agli studenti.
Il capogruppo Lorenzo Ermenegildi Zurlo (PD) ha detto che su Perugia città universitaria serve un approccio più serio e meno basato su slogan. Il concetto basilare deve essere che il welfare studentesco è un asset centrale che inverte il paradigma tradizionale: gli studenti non possono essere considerati soggetti da “spremere”, essendo invece la più grande risorsa per la città.
Su questo fronte, non a caso, è stata indirizzata da subito la politica dell’Ente, tramite diverse azioni: si pensi alla mobilità notturna, all’implemento delle aule studio, ecc.
Zurlo ha accolto con favore, quindi, l’odg di Pensa Perugia perché il tema del diritto alla casa si collega strettamente con altri interventi messi in campo dall’Amministrazione per garantire la più alta istruzione possibile, ma anche un’esperienza di vita dignitosa per tutti gli studenti.




