Il Consiglio comunale ha approvato con 24 voti favorevoli (unanimità) l’odg fatto proprio dalla IV commissione: “Prevenzione e contrasto al bullismo e cyberbullismo in tutte le sue forme. Promozione di percorsi di mediazione tra pari ed educazione alla cittadinanza attiva.
L’atto era stato presentato in IV commissione, nella sua versione originaria, dai consiglieri Nicola Volpi ed Elena Fruganti (FdI); nel corso della seduta del 24 febbraio è stato emendato, su proposta della maggioranza, tramite i consiglieri Federico De Salvo (Anima Perugia), Antonio Donato (M5S) e Fabrizio Ferranti (Perugia per la sanità pubblica), che avevano presentato un odg sul medesimo argomento, poi ritirato per condividere un testo unico.
Illustrando l’atto in aula, Nicola Volpi ha riferito che il bullismo e il cyberbullismo rappresentano fenomeni in preoccupante crescita (anche nel Comune di Perugia), sempre più diffusi tra adolescenti e preadolescenti. Proprio per questo, nel 2022 la precedente amministrazione comunale ha promosso il progetto “No Cyberbullismo”, in collaborazione con istituti scolastici del territorio, prevedendo laboratori di mediazione tra pari, percorsi di prevenzione, attività educative e momenti di confronto oltre che un tavolo di coordinamento interistituzionale sull’adolescenza. Il progetto necessita oggi di continuità e strutturazione. Inoltre, è attivo nel Comune di Perugia il progetto Desteenazione che prevede punti di ascolto e supporto psicologico.
Dopo aver riportato i dati principali sul bullismo, Volpi ha sostenuto che tale fenomeno colpisce tutte le fasce sociali ed, oltre ai giovani, anche i docenti.
A partire dal 2013, sono state attivate in Italia diverse forme di coordinamento tra istituzioni nazionali per affrontare il tema della violenza online tra i giovani. In questo contesto l’Autorità garante per l’infanzia e l’Adolescenza è intervenuta più volte per promuovere l’introduzione della mediazione scolastica come strumento di prevenzione e contrasto della violenza tra pari.
Ciò in quanto, secondo numerosi esperti, la sola repressione non è efficace: è necessario infatti un intervento preventivo e sistemico, fondato su cultura del rispetto, riconoscimento reciproco e partecipazione attiva della comunità educante.
Ritenendo che la scuola sia il primo luogo in cui bambini e ragazzi sperimentano relazioni sociali complesse, ed è anche il contesto privilegiato per promuovere comportamenti responsabili e che Afas Perugia, già impegnata in campagne sociali a forte valenza educativa e comunitaria, può rappresentare un partner importante per la diffusione di messaggi di prevenzione e sensibilizzazione, con l’odg si impegna l’Amministrazione:
-a promuovere percorsi strutturati di formazione e sensibilizzazione rivolti a studenti, insegnanti, famiglie, operatori sociali e sportivi, in collaborazione con Ufficio scolastico regionale, Centri per le famiglie, soggetti pubblici o privati, istituti scolastici che abbiano adottato buone prassi, oratori, centri di aggregazione giovanile con scopi educativi;
– a sostenere progetti di mediazione tra pari come strumento educativo;
-a istituire una cabina di regia inter-istituzionale permanente, composta da rappresentanti dell’amministrazione comunale, del mondo scolastico, delle forze dell’ordine, del terzo settore specializzato in materia, con il compito di monitorare l’evoluzione del fenomeno, valutare l’impatto delle azioni intraprese, proporre nuovi strumenti e coordinare le iniziative in corso;
-a sviluppare campagne di sensibilizzazione pubblica, anche attraverso Afas, per promuovere il rispetto, il buon uso dei social network, la prevenzione delle violenze verbali e digitali e la valorizzazione delle buone pratiche di comunità;
-a incentivare attività educative personalizzate a favore dei ragazzi autori di comportamenti di prepotenza, che prevedano anche esperienze di volontariato sociale, rielaborazione del danno e recupero alla vita di comunità;
– a promuovere la collaborazione attiva tra famiglie e scuole, anche attraverso sportelli di ascolto e momenti di formazione congiunta;
– a diffondere la cultura della cittadinanza attiva, dell’empatia e dell’intelligenza emotiva nei contesti educativi e sportivi;
-ad educare all’uso consapevole degli strumenti digitali;
-ad attivare azioni di prevenzione della violenza verbale e psicologica anche attraverso campagne pubbliche sui media locali e i social istituzionali;
-a implementare azioni di coordinamento attività con il progetto Desteenazioni.
De Salvo ha sottolineato il buon lavoro fatto dalla quarta commissione, che quando converge su temi di ordine sociale dà un positivo segnale alla cittadinanza. Tra gli aspetti evidenziati dal consigliere, quello dell’educazione tra pari, strumento potenzialmente molto utile. Anche l’educazione affettiva potrebbe rappresentare, a suo avviso, un tema su cui lavorare insieme.
Fruganti ha ricordato che l’odg nasce a fronte di fenomeni sempre più diffusi e strutturali che vanno affrontati con serietà. In qualità di componente del tavolo interministeriale per bullismo e cyberbullismo, istituito nel 2023 dal Ministero dell’istruzione con quello per la famiglia, ha ricordato che in quella sede si lavora alle nuove linee guida nazionali che rafforzeranno il coordinamento tra scuola, famiglie, forze dell’ordine e agenzie del territorio. L’odg, quindi, secondo la consigliera è un atto lungimirante perché anticipa quanto sarà richiesto a livello nazionale e può consentire a Perugia di non inseguire le emergenze e di essere pioniera con percorsi strutturati di prevenzione.



