La giunta comunale ha approvato la proposta che dà il via al progetto di riorganizzazione del servizio di raccolta dei rifiuti urbani nelle aree di Castel del Piano e San Sisto, con estensione del modello domiciliare “Tris” e introduzione della raccolta dell’organico porta a porta.
“Con questo intervento uniformiamo il modello di servizio, miglioriamo la qualità della raccolta e prepariamo il terreno alla tariffazione puntuale grazie alla tracciabilità dei conferimenti”, dichiara l’assessore all’ambiente, David Grohmann.
I punti chiave del progetto consisteranno nell’estensione del modello domiciliare “Tris” (secco residuo, carta/cartone, plastica/metalli) a tutte le utenze oggi servite da contenitori stradali da 2.400 litri; nell’introduzione dell’organico domiciliare per famiglie e attività ricettive e ristorative con svuotamenti bisettimanali e dotazioni dedicate; nella tracciabilità Rfid dei contenitori e dei conferimenti, a supporto del controllo del servizio e in prospettiva della tariffazione puntuale; nella rimozione progressiva, infine, dei cassonetti stradali, con conseguente beneficio per il decoro urbano.
L’area di intervento conta circa 6.900 utenze Tari (di cui 6.350 domestiche e 526 non domestiche). Il modello Tris è già attivo su circa il 67 per cento delle utenze domestiche e il 60 per cento delle non domestiche: l’intervento completerà quindi la copertura della raccolta domiciliare Tris nelle zone di Castel del Piano e San Sisto che ancora utilizzano il sistema stradale (circa 2100 utenze domestiche e 200 non domestiche)
Tra i benefici attesi spicca una maggiore raccolta differenziata e di migliore qualità, con un incremento di almeno un punto percentuale della raccolta differenziata comunale con l’obiettivo di raggiungere entro l’anno il 75% complessivo, in linea con gli obiettivi della legge regionale di settore in discussione con tre anni di anticipo. Potrà inoltre garantirsi un maggiore controllo e più trasparenza – in quanto con Rfid e portale di monitoraggio, l’amministrazione potrà verificare gli svuotamenti e orientare campagne mirate – oltre a ricadute positive in termini di bellezza urbana a seguito della riduzione delle postazioni stradali critiche.
Il cronoprogramma operativo prevede circa due mesi per la distribuzione delle dotazioni, taggatura Rfid tramite squadre operative appositamente organizzate e rimozione dei contenitori stradali; nel corso di tale periodo sarà svolta una campagna di comunicazione attraverso assemblee pubbliche, materiali informativi, l’istituzione di un eco-sportello temporaneo e canali digitali istituzionali dedicati per aggiornamenti e calendari.
“Alla cittadinanza – ricorda l’assessore Grohmann – chiediamo collaborazione nelle attività propedeutiche all’implementazione del progetto. Ci riferiamo in particolare alla consegna del kit (o al suo ritiro presso l’eco-sportello in caso di mancata reperibilità), all’attenzione ai calendari che saranno comunicati zona per zona, all’utilizzo dei contenitori assegnati e al rispetto delle indicazioni sul conferimento di organico, carta/cartone, plastica/metalli e secco residuo”.




