Al parco Pascoletti sarà installato un bagno autopulente
Al parco Pascoletti sarà installato un bagno autopulente
Augusto Peltristo ed Edoardo Gentili (Fare Perugia con Romizi – Forza Italia) con una interrogazione hanno sollevato la questione delle criticità riguardanti la presa in carico degli anziani non autosufficienti e l’accesso alle Residenze Protette nel territorio comunale.
I consiglieri evidenziano come l’Umbria sia caratterizzata da una popolazione anziana numerosa e come una quota significativa di cittadini necessiti di interventi assistenziali, sanitari e sociosanitari a causa di condizioni di parziale o totale non autosufficienza. I proponenti sottolineano che le difficoltà di accesso alle Residenze Protette rappresentano un problema sempre più rilevante per le famiglie, che spesso si trovano a sostenere costi molto elevati per garantire ai propri congiunti un’assistenza adeguata. Richiamano inoltre i dati regionali che segnalano un forte aumento delle persone in lista d’attesa per l’inserimento nelle strutture residenziali, passate da 617 a maggio 2025 a 1.519 a gennaio 2026. Secondo quanto riportato nell’atto, nei casi in cui non sia possibile ottenere tempestivamente un posto convenzionato, le famiglie possono essere costrette a ricorrere a strutture private sostenendo spese che possono superare i 3.600 euro mensili. I consiglieri ricordano inoltre che il Comune, attraverso i servizi sociali, è chiamato a collaborare con l’USL Umbria 1 nella presa in carico delle situazioni di fragilità e osservano che la Regione aveva annunciato interventi finalizzati alla gestione delle liste d’attesa, all’incremento dei convenzionamenti e all’aumento dei posti disponibili nelle Residenze Protette. Per questo ritengono necessario conoscere la situazione specifica del territorio perugino e verificare il livello di coordinamento tra amministrazione comunale e servizi sanitari.
Queste le richieste formulate per l’amministrazione: fornire dati aggiornati sul numero di anziani non autosufficienti residenti a Perugia in attesa di inserimento presso Residenze Protette o altre strutture sociosanitarie, indicare quanti siano i posti autorizzati, accreditati e convenzionati disponibili nel territorio comunale, chiarire le modalità di collaborazione tra Comune e USL Umbria 1 nella valutazione dei bisogni assistenziali e nella gestione degli inserimenti, quantificare il numero delle famiglie costrette a sostenere direttamente i costi della residenzialità e l’entità dell’onere economico a loro carico, illustrare le forme di sostegno economico comunale esistenti e specificare quali iniziative l’amministrazione intenda promuovere nei confronti della Regione Umbria e dell’USL Umbria 1 per aumentare i posti convenzionati, ridurre le liste d’attesa e garantire una presa in carico più tempestiva degli anziani non autosufficienti.
L’assessora Costanza Spera (politiche sociali) ha precisato che determinati dati richiesti dai consiglieri non sono in possesso dell’amministrazione comunale, ma sono appannaggio della Usl che riceve le richieste di inserimento e aggiorna periodicamente le graduatorie e le liste di attesa per gli inserimenti in Residenza Protetta o in altra struttura.
L’integrazione sociosanitaria – ha proseguito – costituisce il principio organizzativo fondamentale del sistema regionale della non autosufficienza e il presupposto per garantire la continuità assistenziale, l’appropriatezza degli interventi e la piena attuazione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali e dei Livelli Essenziali di Assistenza.
La governance territoriale degli interventi è assicurata mediante accordi di programma tra Aziende USL e Zone Sociali, che disciplinano le modalità di programmazione, gestione, monitoraggio e rendicontazione degli interventi finanziati dal Fondo per le Non Autosufficienze e dalle ulteriori risorse destinate alla non autosufficienza. Gli accordi definiscono l’organizzazione dei percorsi di presa in carico integrata, il funzionamento dei Punti unici di accesso (PUA) e delle Unità di Valutazione Multidimensionale (UVM), le modalità di utilizzo delle risorse, i sistemi di monitoraggio e valutazione e il raccordo con la rete territoriale dei servizi.
I rapporti e le modalità operative e di collaborazione fra il Comune di Perugia e la USL Umbria 1 nella presa in carico degli anziani non autosufficienti, nella valutazione dei bisogni assistenziali e nella gestione degli inserimenti in Residenza Protetta sono quindi regolati da un accordo di programma, siglato in questo caso a fine 2024.
L’attivazione del percorso assistenziale avviene, di norma, attraverso i Centri di salute. Ulteriore porta di accesso e presidio di integrazione è il PUA che garantisce alla persona e alla sua famiglia accoglienza, informazione, orientamento, decodifica della domanda, prima valutazione del bisogno e attivazione del percorso assistenziale più appropriato.
La valutazione multidimensionale rappresenta il presupposto per l’accesso agli interventi e ai servizi destinati alle persone anziane non autosufficienti e alle persone con disabilità.
Per quanto riguarda la compartecipazione alla spesa da parte del Comune in favore dell’anziano solo o della famiglia che deve sostenere i costi dell’assistenza residenziale di un anziano non autosufficiente, è possibile per il cittadino chiedere al Comune un’integrazione della retta.
La retta giornaliera delle Residenze protette, secondo quanto stabilito dalla normativa regionale e nazionale, è per metà a carico del comparto sanitario e per metà a carico del beneficiario: limitatamente a questa componente definita “quota parte di retta sociale” è possibile presentare la richiesta di integrazione, che viene calcolata sulla base della condizione economica del beneficiario (ISEE). Da regolamento regionale è possibile integrare la retta solo per coloro che vengono inseriti per il tramite delle UVM.
Il Comune – ha precisato Spera – provvede a integrare la quota sociale per tutti gli inserimenti che vengono effettuati e nessuna istanza è mai rimasta inevasa da parte di questa amministrazione. Il costo previsto per tale intervento per l’anno 2026 è pari a 959mila euro circa; si tratta di 127 inserimenti (l’anno scorso erano 115). In questo caso si fa riferimento alla sola popolazione oggetto dell’interrogazione, ovvero persone anziane non autosufficienti in residenza protetta. Se a essa si somma la quota relativa agli inserimenti anche in strutture per anziani autosufficienti, il conto arriva a circa 2 milioni e mezzo. L’amministrazione comunale promuove inoltre una progettualità volta al mantenimento della persona anziana ancora autosufficiente al proprio domicilio. Al riguardo l’assessora ha citato l’esperienza realizzata dalla Zona Sociale 2 nell’ambito del PNRR, attraverso il progetto “Autonomia degli anziani non autosufficienti”, che ha consentito di prendere in carico un numero significativo di persone, attivando 119 Piani di Assistenza Individualizzati (PAI) e altrettanti percorsi di assistenza domiciliare per complessive 57.088 ore di intervento erogate nel periodo gennaio 2025 – maggio 2026. Parallelamente, l’intervento ha previsto l’adeguamento personalizzato degli ambienti domestici: sono state adeguate 99 abitazioni con l’installazione di 494 dispositivi e soluzioni tecnologiche.
Per l’assessora l’aumento del numero di persone anziane non autosufficienti richiede senz’altro un maggior numero di residenze protette convenzionate. A tal fine l’amministrazione è già impegnata in un’interlocuzione con la Regione Umbria. Spera si è comunque detta convinta che sia fondamentale prima di tutto l’impegno nelle politiche rivolte all’invecchiamento attivo (come un recente bando che ha portato al finanziamento di 14 progetti) per favorire la permanenza degli anziani al proprio domicilio per il maggior tempo possibile in salute. Spera ha anche ricordato il supporto fornito a strutture come la casa di quartiere Padre Pio con l’erogazione gratuita dei pasti da parte del Comune.
Gentili, prendendo atto del quadro delineato, ha affermato che i trend demografici impongono subito di pensare a modelli sostenibili dal punto di vista sociale ed economico per gestire il fenomeno del crescente invecchiamento della popolazione.




